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Taverna La Riggiola

Taverna La Riggiola, dall’orto alla tavola

Taverna La Riggiola ha presentato giovedì 10 il nuovo menù autunnale, che prevede anche un percorso vegano.

Taverna La Riggiola, in vico Satriano 12 a Napoli, nasce negli spazi che furono le scuderie del settecentesco Palazzo San Teodoro. Una splendida cucina a vista e una sala con una decina di tavoli accolgono il cliente. Dell’architettura originaria resta la bella volta a crociera; luci di design illuminano una mise en place essenziale ed elegante al tempo stesso. In cucina lo chef Francesco Pucci lavora con materie prime di stagione, tra orto e mare, recuperando ricette della tradizione e sperimentando sempre nuovi abbinamenti. Da quest’autunno Taverna La Riggiola, aperta nel febbraio 2017, ha deciso di ampliare l’offerta con un intero percorso di degustazione dedicato ai vegani. La scelta di questo inserimento rientra perfettamente nella filosofia del locale che vede centrale la valorizzazione dei prodotti della terra nella loro stagionalità. Ortaggi e frutta provengono dall’azienda agricola di circa 60 ettari di Pietro Micillo, titolare del locale. Ubicata nel giuglianese, in piena “Terra dei fuochi”, essa è un baluardo, un’isola felice nella quale si coltiva ancora con i principi salutari di una volta. Scelta sposata in pieno da chef Pucci, che vanta un percorso professionale che lo ha portato ad approfondire le tematiche e le tecniche di cucina cruelty free.  Per testare la bontà dei suoi piatti, Taverna La Riggiola ha organizzato, in collaborazione con la giornalista Laura Gambacorta, una degustazione giovedì 10 ottobre.

Taverna La Riggiola, menù della serata

Il percorso di degustazione vegana, a cui sono state invitate le più importanti riviste di settore, è iniziato  con un antipasto dai sapori leggeri e aromatizzati, un panino cotto al vapore farcito con melanzane aromatizzate con olive e capperi, a cui sono seguiti i Talli (cimette di zucchine) e perle di zucca. Come primo, i Tagliolini home made con farina di canapa ed estratto di carota viola con fagiolini lunghi, pomodorini, capperi ed olive mentre come secondo due Rocher di fagioli a formella su chutney di melanzane. Per concludere con una nota di dolcezza lo chef ha offerto una deliziosa camilla di carota viola con crema di cioccolato bianco e latte di cocco. Si dà spazio dunque ai prodotti che offre l’orto, semplici e genuini per creare piatti ricchi e sofisticati valorizzando gli antichi sapori; l’intenzione, afferma Pietro Micillo, è proprio quella di creare una cucina vegana fatta di tutto ciò che offre la nostra terra senza ricorrere a prodotti che non sono riscontrabili nel nostro territorio e garantendo la massima qualità.

Il menu autunnale di Taverna La Riggiola è ovviamente in grado di soddisfare adeguatamente anche gli “onnivori” con alcuni classici della cucina napoletana come le Candele alla Genovese, o, particolari secondi come l’Annutolo (bufalotto) cotto in bassa temperatura con polenta di mais bianco alla zucca e zenzero. Non mancano, in fine, piatti contenenti delle piccole contaminazioni calabresi, regione di origine dello chef Pucci, come Strips di seppia con panatura alla ‘nduja e crema di verdure di stagione.