Winehouse: jazz e cucina d’autore

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Ci sono posti che mantengono tutte le promesse nascoste nel loro nome, tra questi possiamo senza dubbio annoverare il Winehouse che mercoledì 23 Febbraio ha ospitato un serata evento dedicata alla cucina d’autore e alla musica jazz, il tutto accompagnato, come non potrebbe essere altrimenti in un luogo chiamato Winehouse, da una straordinaria varietà di vini d’eccellenza capaci di sorprendere anche i più esperti.

L’evento, organizzato dalla casa editrice Malvarosa e da AIS Napoli, ha avuto come ospiti d’eccezione del nuovo ristorante gourmet Matteo Sangiovanni, chef del ristorante Radici di Battipaglia, e Salvatore Salvo, maestro pizzaiolo della Pizzeria Salvo. Risultato della collaborazione artistica è stato un raffinato equilibrio di sapori e colori in grado di allietare tutti i sensi, un inedito menù a quattro mani costruito mixando ed esaltando le reciproche specialità.

Una cucina raffinata e ricercata, quella proposta al Winehouse da Salvo e Sangiovanni, ma capace di parlare una lingua familiare che sa di casa e si esprime attraverso prodotti e sapori che parlano della nostra terra. Una proposta eccellente che ha regalato agli ospiti un’esperienza unica di sapore, a partire dal profumo intenso e accogliente di pane appena sfornato, per poi passare ad un assaggio di pizza ai sei pomodori, proposta del maestro Salvo sorprendente nelle sue sfumature agrodolci, e al piatto di ravioli al sugo con basilico e spuma di ricotta, un mix di  sapori declinati nelle note della semplicità e leggerezza.

Ma il punto più alto della collaborazione artistica, tra lo chef Sangiovanni e il maestro pizzaiolo Salvo, è stata la proposta di un assaggio di pizza fritta in doppia versione mare e terra, l’una accompagnata da tagliatelle di tonno rosso con lime e salsa di ostriche e l’altra da una tartare di chianina con avocado e tuorlo d’uovo marinato. Una proposta sorprendente per il ricercato accostamento di sapori e colori, ma allo stesso tempo familiare nella morbidezza e leggerezza dell’impasto che esalta un prodotto tutto partenopeo come la pizza fritta.

Ad ogni portata una sapiente scelta di vini d’eccellenza ha saputo esaltare i sapori dei piatti serviti e convincere i presenti di essere nel posto giusto per essere definito la casa del vino. Il tutto accompagnato dalla musica del trio Jazz do it, composto dalla voce di Lisa Iavarone, Antonio Palumbo alla chitarra e Emilio Pietropaolo alla batteria; un delizioso accompagnamento fatto di sonorità raffinate in grado di esaltare le proposte enogastronomiche della serata.

Metti i sapori e i profumi di una cucina d’arte, le note avvolgenti del jazz e un luogo raffinato ed accogliente dove, circondato da una selezione di eccellenti bottiglie di vino provenienti da tutte le province dello stivale, puoi fondere tutti questi gusti insieme e troverai la ricetta segreta per una serata perfetta.

A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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