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L’identità perduta: la mostra fotografica su Secondigliano

L'identità perduta

L’identità perduta è il titolo della recentissima mostra – aperta al pubblico dal 9 al 13 dicembre 2025 – curata dai giornalisti Luca Saulino e Salvatore Testa.

La mostra, patrocinata dal Comune di Napoli in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Campania e promossa dall’associazione culturale Secondigliano Libro Festival e dal quotidiano digitale Periferiamo news, intende offrire uno sguardo – tra passato, presente, futuro – alla città di Secondigliano.

Fra le intenzioni cogenti della mostra, quella di restituire al presente lampi di memoria storica, catturando attraverso l’obiettivo fotografico una voce sociale.

In occasione della mostra L’identità perduta, ne abbiamo intervistato uno dei curatori.

L’identità perduta: intervista a Salvatore Testa

La mostra fotografica L’identità perduta è un intreccio di immagini e storia: qual è la sua genesi?
Con questa mostra vogliamo ricordare che da gennaio 2026 ricorre il centenario dalla perdita dell’autonomia amministrativa della città di Secondigliano: da quel momento un paese che aveva attività commerciali e industriali molti fertili non era più rappresentato da un Sindaco e da un Consiglio comunale eletto dai suoi abitanti, il che ha causato perdite economiche. Il sindaco uscente Luigi Di Nocera nel momento del passaggio di consegne presentò un bilancio in attivo e consegnò la somma eccedente.
 
Le fotografie selezionate seguono una ratio ben precisa: come si è operato per la loro selezione?
La selezione delle foto intende rappresentare quella che era la vita civile, sociale ed economica degli abitanti. Le fotografie sono state selezionate per sottolineare particolari momenti della vita civile e sociale.
 
L'identità perduta
Fotografia da L’identità perduta (comunicato stampa della mostra)
La sede della mostra sarà un mercato rionale: quali le intenzioni insite in tale scelta?
La scelta di portare la mostra in un mercatino rionale è stata dettata dalla necessità di aprire a larghe fasce di abitanti in considerazione del fatto che la strutture culturali sono poche e male utilizzate. Le immagini sono, poi, significative di momenti importanti di socializzazione cui gli abitanti attuali possano fare riferimento.
 
Ringraziando il curatore della mostra, ricordiamo che L’identità perduta è liberamente visitabile dal 9 dicembre al 13 dicembre presso il mercato rionale Monte Somma di Secondigliano, a Napoli.
 
Fonte immagine in evidenza: comunicato stampa
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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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