La pizza verace napoletana e i nuovi PerCorsi Veraci

pizza verace napoletana

Un interessante e gustoso articolo sulla pizza napoletana!

La pizza verace napoletana nell’identità culturale della Campania

Dal dicembre 2017 la pizza verace napoletana, e con essa l’arte pizzaiola è entrata a far parte del patrimonio immateriale dell’Unesco. Si tratta di un traguardo importante che ha fissato nel tempo non tanto il prodotto culinario, quanto la storia e tradizione, in una parola l’identità di uno degli elementi identificativi della cultura napoletana: la pizza verace.

Questo è uno degli aspetti su cui si è soffermata la conferenza stampa tenuta qualche anno fa e volta a presentare i nuovi PerCorsi Veraci, dedicati ai pizzaioli di professione al fine di caratterizzarne la maggiore coscienza nei confronti di quell’opera d’arte culinaria che è la pizza. L’Associazione Verace Pizza Napoletana ha così promosso tale offerta formativa tenendo ben presente il contesto turistico economico e culturale attuale: differenziandosi dalla concezione della pizza verace come semplice marchio pubblicitario, Antonio Pace (Presidente Associazione Verace Pizza Napoletana) ha espresso la volontà di trasmettere la coscienza della pizza da parte dei pizzaioli. Il comprendere come la pizza sia fatta, capirne i gesti di preparazione, i tempi e le esigenze del prodotto per insaporirsi, comporta il comprendere a fondo i prodotti utilizzati. Preparare una pizza non vuol dire saper svolgere meccanicamente i gesti, ma conoscerne i singoli ingredienti.

Di qui si snodava il progetto Scegli Napoli, rivolto a ristoranti e pizzerie che, al fine di salvaguardare la tipizzazione dei prodotti regionali, si impegnano ad acquistare esclusivamente prodotti campani per la preparazione della pizza. La pizza napoletana non è tale semplicemente perché fatta a Napoli; ma perché, grazie i suoi ingredienti, è estensione della terra lieta della Campania Felix. In questo modo una semplice pizza diviene veramente pizza verace.

Questo discorso che si inserisce nel solco di un ritorno cosciente e coscienzioso al settore primario, è funzionale inoltre allo sviluppo del settore turistico. Le festività pasquali hanno visto Napoli come terza città, dopo solo Roma e Venezia, come città più visitata d’Italia, e tra le bellezze artistiche e architettoniche anche il turismo gastronomico trova giustamente il suo spazio. Sviluppo territoriale e culturale, dunque, si identificano come obbiettivi dell’attività dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

La Casa de Rinaldi e la pizza verace napoletana

Alla conferenza stampa per la presentazione di PerCorsi Veraci è seguito l’attesissimo buffet che, grazie alla cucina del ristorante-pizzeria-hamburgeria Casa de Rinaldi (via Sementini, Rione Alto, Napoli), ha coronato il senso del progetto Scegli Napoli. Tra prodotti caseari e salumi, rustici e quiches, sia di salumi che ortaggi, i prodotti della Casa de Rinaldi hanno accompagnato gli astanti verso la protagonista dell’incontro, la pizza verace napoletana. La pizza, di alta qualità, presentava una fattura con farina lavorata a pietra, rendendone friabile e profumato l’impasto. Dalle classiche marinara e margherita, la Casa de Rinaldi ha proposto le sue specialità, ornate di ingredienti delle aziende agricole campane.

PerCorsi Veraci e Scegli Napoli si inseriscono, dunque, nel solco di una vera e propria missione, quella di accrescere l’autocoscienza di pizzaioli e clienti nell’uso degli ingredienti campani, rendendo il patrimonio dell’arte pizzaiuola carattere dell’identità culturale, e in qualche modo “filosofica”, del territorio partenopeo.

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A proposito di Salvatore Di Marzo

Salvatore Di Marzo, laureato con lode alla Federico II di Napoli, è docente di Lettere presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la rivista on-line Grado zero (2015-2016) ed è stato redattore presso Teatro.it (2016-2018). Coautore, insieme con Roberta Attanasio, di due sillogi poetiche ("Euritmie", 2015; "I mirti ai lauri sparsi", 2017), alcune poesie sono pubblicate su siti e riviste, tradotte in bielorusso, ucraino e russo. Ha pubblicato saggi e recensioni letterarie presso riviste accademiche e alcuni interventi in cataloghi di mostre. Per Eroica Fenice scrive di arte, di musica, di eventi e riflessioni di vario genere.

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