L’Agenzia dei Campioni di Marco Masini: l’intervista

Agenzia dei Campioni

L’Agenzia dei Campioni di Marco Masini, assicuratore napoletano che da anni vive e lavora a Milano, è il punto di rifermento per i calciatori della Serie A italiana e non solo. A lui, infatti, si rivolgono i professionisti in cerca sia di adeguate assicurazioni anti-infortunio che tutelino il corpo del giocatore, vero e proprio “strumento di lavoro”, sia di polizze volte alla protezione  della quotidianità degli stessi. In tal senso, Marco Masini, fondatore, come si diceva, dell’Agenzia dei Campioni, è da più parti, calciatori e tifosi, ritenuto l’“angelo custode” dei calciatori. Inoltre, L’Agenzia dei Campioni si dimostra anche attenta alle realtà sociali inerenti al Terzo Settore, attraverso l’appoggio dato alla fondazione Insuperabili, realtà italiana pluriennale che lavora per l’integrazione e l’inclusione nel mondo del calcio di giovani affetti da disabilità. Un progetto, quello dell’Agenzia dei Campioni, che Marco Masini porta avanti con passione. Grazie pertanto per averne parlato con Eroica Fenice.

Caro Marco, da anni è ritenuto con giusta ragione l’“angelo custode” dei giocatori di Serie A grazie al lavoro della sua Agenzia dei Campioni, presso cui i professionisti del calcio sottoscrivono le loro assicurazioni anti-infortunio. Cosa significa per un giocatore sottoscrivere questo tipo di assicurazione e cosa significa farlo per un calciatore di Serie A?

Da anni mi occupo di assicurazioni dei calciatori di Serie A e anche di giocatori che ormai, per scelta, vivono all’estero, in tutto il mondo, ed ho realizzato una convenzione ad hoc per i calciatori che comprende vari tipi di assicurazioni in primis, appunto, quella infortuni ma anche polizze sulle abitazioni, su particolari collezioni di orologi, gioielli, polizze contro i furti, polizze per rimborso spese mediche, polizze vita ed altro. Sicuramente l’assicurazione infortuni è quella più importante per un calciatore professionista perché è quella che lo tutela nel caso in cui, appunto, si infortunasse: ovviamente, il corpo per un calciatore professionista è lo strumento di lavoro fondamentale. Oltre all’assicurazione infortuni vera e propria noi proponiamo anche l’assicurazione da fine carriera (causata da infortunio o malattia) per la quale se a un giocatore professionista viene revoca l’idoneità sportiva e quindi non può più giocare, allo stesso giocatore contraente viene corrisposto un massimale di polizza consistente in modo tale da poter far fronte alla fine improvvisa della propria carriera.

Può dirci quali sono le preoccupazioni di un professionista di Serie A che si rivolge all’Agenzia dei Campioni?

La preoccupazione maggiore di un giocatore che si rivolge a noi è, appunto, come dicevamo prima, quella di essere coperto contro gli infortuni perché in Italia (in particolare) la FGCI impone alle squadre un’assicurazione obbligatoria infortuni per i giocatori che ha un massimale di 350.000 euro che è totalmente inadeguato a determinati livelli di professionismo: è questo il principale motivo per cui tali giocatori vengono da noi per stipulare assicurazioni con massimali ben diversi (a partire da 1.000.000 di euro) e per stipulare la polizza di fine carriera (infortuni o malattia) di cui parlavo prima; fra le altre maggiori preoccupazioni ci sono il proteggere le proprie abitazioni, le proprie collezioni di orologi di lusso, di gioielli, assicurarsi contro il furto, la rapina, il taccheggio e stipulare polizze vita.

Com’è approdato alla fondazione dell’Agenzia dei Campioni? Ci racconti di lei e di com’è nato questo progetto.

Io faccio il lavoro di assicuratore da venticinque anni; sono napoletano, mi sono trasferito a Milano da circa dieci anni e qui ho iniziato con Gianluigi Donnarumma che era ancora ragazzino e con Danilo D’Ambrosio dell’Inter, poi via via con il passaparola ho cominciato ad assicurare un po’ tutti i giocatori di Serie A; a quel punto ho voluto creare una convenzione ad hoc con dei prodotti ad hoc che fossero adatti a loro e ho creato questa convenzione Agenzia dei Campioni, ho creato un logo che è stato registrato e da allora è diventata una realtà consolidata come punto di riferimento assicurativo per tutti i giocatori professionisti di Serie A italiana, ma molti ne abbiamo anche al Paris Saint Germain e in Turchia, un po’ “in giro per il mondo”, insomma.

Qual è il rapporto che l’Agenzia dei Campioni instaura con i giocatori assicurati?

Con molti giocatori c’è un rapporto che va oltre il mero rapporto lavorativo, anche perché c’è da parte dell’Agenzia una disponibilità totale che si riflette nella costante presenza, offrendo anche banalmente consigli: ad oggi ci sono rapporti bellissimi, ad esempio (e senza voler far torto a nessuno), con Davide Calabria del Milan, con Gianluigi Donnarumma, con Danilo D’Ambrosio, con Roberto Gagliardini, con Alessio Romagnoli e tantissimi altri, compresi ex giocatori come Ignazio Abate, Pazzini; con molti di loro il rapporto ha travalicato il mero aspetto lavorativo per trasformarsi in amicizia.

In termini tecnici, può dirci i criteri con cui si fissano i massimali dell’assicurazione di un calciatore di Serie A?

Come ho già spiegato, noi andiamo a sopperire all’assicurazione obbligatoria delle squadre che ha il massimale di 350.000 euro di cui parlavo prima e che non è adeguato ad un giocatore professionista, quindi stipuliamo delle polizze individuali, le cosiddette polizze facoltative: sono personali, tengono infatti conto della sensibilità al rischio di ogni singolo giocatore e di altri fattori strettamente tecnici.

Ci sono progetti a cui l’Agenzia dei Campioni sta lavorando collateralmente alle proprie attività assicurative?

Da poco siamo vicini ad un progetto della fondazione Insuperabili: una fondazione che esiste in Italia da 10 anni e che si occupa di integrare i ragazzi con disabilità nel mondo del calcio; la fondazione ha aperto diverse scuole calcio per ragazzi con disabilità per permettere loro di giocare al “gioco più bello del mondo” e per formare una squadra propria. Noi cerchiamo di star loro vicino anche organizzando aste benefiche ponendo all’incanto oggetti dei nostri clienti o amici calciatori per sostenere questo progetto e la fondazione.

Grazie ancora, Marco, per questa chiacchierata che spiega numerose dinamiche relative al lavoro dei professionisti del gioco del calcio.

Fonte immagine in evidenza: @agenziadeicampioni

A proposito di Salvatore Di Marzo

Salvatore Di Marzo, laureato con lode alla Federico II di Napoli, è docente di Lettere presso la scuola secondaria. Ha collaborato con la rivista on-line Grado zero (2015-2016) ed è stato redattore presso Teatro.it (2016-2018). Coautore, insieme con Roberta Attanasio, di due sillogi poetiche ("Euritmie", 2015; "I mirti ai lauri sparsi", 2017), alcune poesie sono pubblicate su siti e riviste, tradotte in bielorusso, ucraino e russo. Ha pubblicato saggi e recensioni letterarie presso riviste accademiche e alcuni interventi in cataloghi di mostre. Per Eroica Fenice scrive di arte, di musica, di eventi e riflessioni di vario genere.

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