Giovedì sera Palazzo Caracciolo Naples Hilton Affiliate ha aperto le porte per il vernissage di IN-TRA, personale di Grazia Famiglietti che resterà visitabile fino al 29 giugno. Qualche calice di prosecco, una manciata di persone e la mostra da inaugurare.
Il Caracciolo Hospitality Group porta avanti da qualche anno questa idea un po’ controcorrente: usare gli spazi degli hotel non solo per dormirci, ma per farci stare l’arte contemporanea. Non come ornamento, come presenza. Stavolta la scelta è caduta su un’artista che viene da fuori dai circuiti abituali.
Informazioni pratiche: date e location della mostra IN-TRA
| Dettaglio dell’evento | Informazioni utili |
|---|---|
| Artista esposta | Grazia Famiglietti |
| Location principale | Palazzo Caracciolo Naples Hilton Affiliate |
| Data di chiusura | 29 giugno 2026 |
| Costo del biglietto | Ingresso libero |
Indice dei contenuti
Il significato delle opere nella mostra IN-TRA
Grazia Famiglietti è autodidatta. Quando ha preso la parola per presentare il suo lavoro era visibilmente a disagio il microfono, la gente ferma a guardarla, il silenzio improvviso dopo il brusio. Ha detto poco, scelto le parole con una certa fatica. Ma proprio in quella difficoltà nel parlare di sé si capisce qualcosa di come lavora: non c’è un sistema teorico preconfezionato dietro le sue opere, c’è piuttosto una necessità, qualcosa che viene prima delle parole. Una necessità che si traduce anche in una tecnica ibrida e personale: Famiglietti dipinge su tela ma ci applica anche fotografie stampate, creando superfici in cui pittura e immagine fotografica si sovrappongono e dialogano, senza che l’una prevalga sull’altra.
IN-TRA gioca tutto sul tema della soglia. Porte socchiuse, finestre, spiragli di luce: elementi che nella pittura di Famiglietti smettono di essere architettura e diventano altro. Zone di passaggio tra quello che si vede e quello che si intuisce appena. Tra reale e immaginario, tra dentro e fuori, tra presente e qualcosa di indefinito che preme da un’altra parte.

Lo stile di Grazia Famiglietti tra pittura e mondo contemporaneo
Dietro l’apparente leggerezza delle immagini, però, ci sono domande tutt’altro che decorative. Eden è forse il quadro che ha attirato più attenzione durante la serata: al centro c’è il rapporto tra progresso tecnologico e umanità, o meglio lo squilibrio crescente tra i due. La tecnologia che avanza e l’uomo che arretra, spostato dal centro della scena senza quasi accorgersene. Famiglietti non lo dice con slogan, lo dipinge e la differenza si sente.
È questo il registro che attraversa tutta la mostra: temi grandi trattati senza enfasi, affidati all’immagine più che alla spiegazione. Chi cerca manifesti troverà poco. Chi è disposto a sostare davanti a una tela qualche secondo in più del solito, probabilmente qualcosa lo porta a casa.
Il progetto corporate art company negli hotel di Napoli
L’iniziativa espositiva si inserisce in una visione strutturata dove l’hotel diviene a tutti gli effetti una Corporate Art Company, uno spazio d’incontro cittadino in cui l’ospitalità alberghiera si fonde stabilmente con l’arte contemporanea. Originaria dell’Irpinia, l’artista esplora in questo contesto una marcata dimensione spirituale e onirica, sfruttando una sintesi narrativa in cui la pittura ad acrilico e olio interroga costantemente il confine sottile e inesplorato tra ciò che è visibile e invisibile.
La vocazione artistica della struttura non è una novità. Nel corso del tempo, abbiamo infatti seguito e raccontato diverse esposizioni che hanno trasformato le sale dell’hotel in vere e proprie gallerie d’arte aperte alla città. Tra le mostre precedenti a cui abbiamo assistito spiccano:
- Planet 2 – Cielo, l’arte contemporanea di Lucia Ausilio;
- Madri, la personale di Gennaro Vallifuoco incentrata sull’archetipo femminile;
- Happy Accidents, l’innovativa esposizione di Antoh Mansueto.
IN-TRA è visitabile a Palazzo Caracciolo Naples Hilton Affiliate fino al 29 giugno 2026. Ingresso libero. Vale la pena andarci con calma per godere a pieno della semplicità delle linee che compongono delle opere capaci di trasmettere serenità. Nel frattempo il Caracciolo Hospitality Group non si ferma: dal 27 maggio al 27 giugno arriva al de Bonart Naples The Crossers – Gli Attraversanti di Elena Brovelli, opere in tessuti rigenerati che funzionano come portali simbolici, mentre dal 5 giugno al 2 ottobre tocca a Carlo Maffei con L’ombra degli invisibili, sculture che raccontano le presenze silenziose e marginali della società contemporanea. Tre mostre, due sedi, un’idea di hotel che continua a trovare la sua forma.
Per ulteriori informazioni visita il sito: https://www.palazzocaracciolo.com/
fonte immagine: ufficio stampa

