Maria Mazzotta a Napoli con Amoreamaro

Maria Mazzotta

Lo scorso giovedì 13 Febbraio 2020 in una location del centro storico, l’Auditorium Novecento, Maria Mazzotta – una cantante che ha dell’incredibile vocalmente parlando, con un passato nel “Canzoniere Grecanico Salentino” – ha presentato con il fisarmonicista Bruno Galeone il suo nuovo album “Amoreamaro” (Agualoca Records), in anteprima a Napoli, con la produzione di I Zimbra Culture.
La musica popolare è il fil rouge della serata – musica di gente che si sporca le mani, che sta a contatto con la terra e con la realtà e conosce il peso delle cose – alla quale prendono parte gli ArsNova, il gruppo dall’anima gipsy che è facile incontrare girando per le piazze del centro storico partenopeo e che propone un repertorio musicale intriso di atmosfera meridionale, senza fronzoli o sovrastrutture. Una formazione che “rilegge la tradizione con occhi moderni” e che è stata superlativa nel condividere più di un’esibizione con la regina della world music europea, giovedì sera.

Maria Mazzotta e la sua appassionata riflessione sull’amore amaro

Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore ha preso corpo sul palco dell’Auditorium. La voce ipnotica di Maria Mazzotta ci ha rivelato la complessità e il mistero di un sentimento dalle mille sfaccettature: grande, disperato, tenerissimo, malato, possessivo e abusato.
In un mondo in cui siamo ammaestrati a interpretare svariati stereotipi, finiamo per essere ormai caricature di noi stessi persino sotto le lenzuola. Si cerca disperatamente di anestetizzare l’angoscia che infonde la luce malata del sole e siamo sempre un po’ più tossici in un mondo di tossici. Ogni giorno, perdiamo un po’della nostra umanità e abbiamo quasi dimenticato ormai quale sia la vera essenza dell’amore, quella che ti cambia la vita e che rende il nostro pianeta meno ostile e più colorato.

Cerchiamo tutti l’amore, ma lo facciamo poco.

Siamo bombardati da grida e insulti in tv, da haters sui social network e da aggressività e rabbia volti ad affermare le proprie idee. La gentilezza e i sentimenti nobili sono considerati “roba da sfigati”, che pare essere passata di moda. Ma probabilmente stiamo sbagliando tutto. Se solo costruissimo più ponti, potremmo essere tutti più felici. E questo è il messaggio che Maria Mazzotta, come un arciere dall’arco dorato, lancia sulla platea scoccando frecce d’amore.

[Fonte immagine: v-news.it]

Chi è Chiara D'Auria

Nata e cresciuta in Basilicata, si laurea in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Scrive per abbattere barriere e scoperchiare un universo sottopelle abitato da anime e microcosmi contrastanti: dal borgo lucano scavato nella roccia di una montagna avvolta nel silenzio alle viuzze partenopee strette e caotiche, dove s'intravede il mare. Scrive per respirare a pieni polmoni.

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