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Le 5 migliori pizzerie della provincia di Napoli

Le 5 migliori pizzerie della provincia di Napoli

Ecco a voi una classifica delle cinque migliori pizzerie della provincia di Napoli. Perché la pizza buona si mangia solo a Napoli…e provincia!

È consuetudine credere al mito della pizza come a un’eccellenza della sola città di Napoli. In verità, questa non ha né padri né inventori; è, piuttosto, il frutto del genio del popolo. E il genio non poteva che espandersi anche nella limitrofa provincia di Napoli, florida di realtà antiche e innovative che, facendo comunque fede alla tradizione, presentano un prodotto esemplare e di nicchia. Abbiamo stilato per voi una speciale classifica delle cinque migliori pizzerie sparse nella provincia di Napoli.

Le 5 migliori pizzerie della provincia

Pizzeria Luigi Cippitelli – San Giuseppe Vesuviano

Nella sua pizzeria, dall’ambiente gradevole e accogliente, il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli mette d’accordo un po’ tutti, proponendo una pizza che è il giusto compromesso fra la tradizione napoletana e l’innovazione tipicamente casertana. L’attenzione verso i prodotti della propria terra e la buona calibrazione delle farciture fanno della pizza di Cippitelli un prodotto davvero interessante. Consigliamo di provare la Montanara, prima fritta e poi al forno, che è uno dei piatti più interessanti che la pizzeria offre.

Pompei Centrale – Pompei

Nato in un antico scalo ferroviario, interamente restaurato e adiacente alla stazione della città, Pompei Centrale offre panini gourmet dagli abbinamenti deliziosi, carni selezionate e naturalmente pizze, tradizionali e rivisitate, a lunga lievitazione. Sfornate con forno a gas dal giovane Vincenzo Roberto, le pizze si segnalano per l’impasto di buona consistenza e per la ricercatezza dei prodotti scelti come condimento. Per i palati più raffinati, consigliamo la Genovese, realizzata con fior di latte di Agerola, Cipollotto Nocerino DOP “F.lli Merolla”, stracciatella di mozzarella, tartare di carne e polvere di olive nere.

Pizzeria Vincenzo Di Fiore – Acerra

Nella città che ha dato i natali a Pulcinella – presso l’antica sede in via Ludovico Ariosto, dall’arredo essenziale, e nel nuovo locale in Corso Italia, dal design più moderno e ricercato – il maestro Vincenzo Di Fiore propone la vera pizza napoletana, dall’impasto morbido e quasi perfetto, con cornicione basso e una scelta di ingredienti che presta fede alla territorialità. Fra le pizze realizzate secondo i canoni della tradizione gastronomica campana, vanno citate la Pizza del Compare, condita con pomodorini gialli Agrigenus, cipolla ramata di Montoro (Presidio Slow Food) e provola affumicata della Valle Caudina, e la Lampiata, cotta nella teglia in ferro. Ottima anche la Montacerrana, la montanara con fagiolo cannellino “Dente di morto” di Acerra e pomodorino giallo.

Casa Giglio – Acerra

Ancora una volta, Acerra. A Casa Giglio, pizzeria che rievoca, sin dal nome, il calore e la convivialità della famiglia, Gaetano Giglio mette in tavola una pizza che è un capolavoro. Manco a dirlo, il punto forte consiste nell’alta idratazione e digeribilità del disco di pasta, che è profumato e, al tempo stesso, consistente. Per chi ama l’innovazione, c’è la Monachella, con ricotta di bufala, pancetta tesa artigianale, fior di latte di Agerola, provolone del Monaco DOP e granella di noci.

Pizzeria Francesco & Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano

Fra San Giorgio a Cremano e Napoli, dove è stata aperta una seconda sede, il nome dei fratelli Salvo è sinonimo di eccellenza. Francesco e Salvatore, rispettivamente di 41 e 36 anni, iniziarono a lavorare con il padre nella pizzeria di famiglia che, all’epoca, era situata nella vicina Portici. Soltanto nel 2005, alla morte di questo, hanno deciso di dedicarsi a tempo pieno all’attuale pizzeria, scommettendo su una piazza poco nota e fuori dal circuito gastronomico nazionale. La pizzeria Salvo fa della qualità il suo punto di forza: l’impasto napoletano lievitato ventiquattro ore, ben studiato e digeribile, l’eccelsa qualità degli ingredienti, con l’adozione di prodotti dei Presidi Slow Food, e la collaborazione con chef del calibro di Cerea, Oldani e Uliassi fanno, di questa pizza, la migliore della provincia di Napoli.

Davvero squisite sono, per esempio, la classica Cosacca e la Dream Meat, con fior di latte d’Agerola, cipollotto novello, carne di Angus macinata, buccia di limone grattugiato e pepe rosso scuro di Sarawak.

Ma non solo: le pizzerie Salvo, infatti, offrono delle fritture che rasentano la perfezione (gustosissima è la frittatina di pasta e patate, preparata con Pasta di Gragnano IGP, patate, mozzarella di bufala affumicata, Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, pepe) e un servizio innovativo, con possibilità di prenotazione online. Insomma, il luogo ideale per gli amanti dell’antico disco di pasta e della tradizione culinaria partenopea. E i Tre Spicchi Gambero Rosso 2019 sono lì a testimoniarlo.

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