The other side of the wind, l’ultimo film di Welles a Venezia a Napoli

The other side of the wind, l'ultimo film di Welles a Venezia a Napoli

A distanza di 40 anni The other side of the wind, l’incompiuto film girato da Orson Welles, è stato ultimato. Girato per gran parte degli anni’70, il film non è mai stato concluso ed è stato protagonista di una vicenda complessa che ha trovato la propria conclusione.

L’idea del film “The other side of the wind”

La sceneggiatura (ad opera di Oja Kadar e dello stesso Welles) ha al centro la storia di J.J. “Jake” Hannaford (John Huston), un regista prossimo alla fine della propria carriera che si ritrova a girare un film a basso costo (e intitolato proprio The other side of the wind) e che arriva ad innamorarsi dell’attore principale, John Dale (Bob Random).

The other side of the wind si presenta come una pellicola diversa dal resto della filmografia wellesiana. Il regista di Citizen Kane e The Magnificent Ambersons affronta non solo la tematica dell’omosessualità, ma porta avanti anche una spietata critica contro le ferree logiche dello studio system hollywoodiano.

La travagliata produzione di The other side of the wind

Orson Welles girò il film tra il 1970 e il 1976, con diverse interruzioni a causa di mancanza di budget. Ciononostante, le riprese del film furono portate a termine.

Prima di morire nel 1985, Welles riuscì a montare soltanto 45 minuti di The other side of the wind. Il testimone passò nelle mani dell’amico e regista Peter Bogdanovich, il quale tentò più volte di terminare la post-produzione del film (tentando addirittura di concluderla nel 2010 e di presentare il film al festival di Cannes di quell’anno). Ma le dispute legali per il possesso del materiale filmico tra Oja Kadar e Beatrice Welles, rispettivamente compagna e figlia del regista, hanno contribuito a ritardare la fine del progetto.

Il team dietro il “ritorno” di Orson Welles

Al completamento di The other side of the Wind sono stati chiamati i collaboratori più stretti di Welles. Il già citato Bogdanovich, ma anche il produttore Frank Marshall, collaboratore anche di Spielberg.

Al progetto hanno collaborato anche il montatore Bob Murawski (collaboratore di Sam Raimi nella trilogia di Spiderman e di Kathryn Bigelow per The Hurt Locker) e Scott Millan per quanto riguarda il sound-mixing (premio oscar per Apollo 13, Il Gladiatore, Ray e The Bourne Ultimatum).

Frank Marshall si è dimostrato entusiasta riguardo all’idea di terminare l’incompiuta pellicola di Welles: «Grazie a Netflix, siamo stati in grado di assemblare un team di post-produzione incredibilmente talentuoso per affrontare la sfida emozionante e sconvolgente di completare l’ultimo film di Orson Welles. È stata un’esperienza straordinaria lavorare con lui 40 anni fa e sarà un onore contribuire a far vedere la sua visione finalmente sullo schermo».

The Other Side of the Wind è una satira del classico sistema degli studi cinematografici, ma anche del nuovo ordine che, all’epoca, stava rimpiazzando il precedente. L’ultimo film di Welles è un’affascinante macchina del tempo di un’epoca del cinema ormai lontana, ma al contempo il tanto atteso “nuovo” film di un guru della settima arte. Un film di apparizioni e un’apparizione in sé e per sé, un lavoro stordente e magico. L’ “8 e 1/2” wellesiano, un riflessione sul cinema all’interno del cinema.

A sorpresa, nel marzo 2017 Netflix ha acquistato i diritti sulla pellicola e l’ultima fatica di Welles è stata finalmente completata per essere fruita dai cinefili e dai curiosi. La pellicola sarà disponibile sulla piattaforma digitale a partire dal 12 Novembre 2018. Il film è stato proiettato in anteprima mondiale alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il 23 Ottobre è stato proiettato al cinema Astra di Napoli per la rassegna cinematografica Venezia a Napoli.

The other side of the wind a Napoli

Venezia a Napoli parte con il botto. La rassegna, giunta alla sua ottava edizione, proietta nelle sale partenopee il meglio dell’ultima edizione del Festival del cinema di Venezia. Numerosi saranno i cinema protagonisti della manifestazione, che avrà luogo fino al 28 ottobre, a Napoli e non solo. Tra i tanti, il cinema Modernissimo, La Perla, Magic Vision, Pierrot. Ma soprattutto lo storico Astra, sito in Via Mezzocannone. Luogo di ritrovo celeberrimo per gli appassionati della settima arte in città, proprio qui infatti è partito il festival.

Aquarela di Kossakovsky ha dato il via a questa ottava edizione di Venezia a Napoli. Il film del regista russo è stato presentato Fuori Concorso all’ultima edizione del Lido. La giornata è proseguita però con la proiezione più attesa. The Other Side of the Wind, il film ritrovato di Orson Welles. Tra i maggiori e più influenti cineasti di ogni epoca, dall’alto di capolavori quali Quarto Potere e L’infernale Quinlan.

La proiezione è stata introdotta da Diego Del Pozzo,  giornalista e critico cinematografico, che ha incuriosito la platea con i numerosi aneddoti circa la preparazione del film. In esclusiva a Napoli prima della messa in onda su Netflix, The Other Side of the Wind ha così aperto la prima giornata di Venezia a Napoli. Giunta alla sua ottava  edizione, la rassegna si conferma così punto di riferimento per gli amanti napoletani della settima arte.

 

Scritto da Matteo Pelliccia e Ciro Gianluigi Barbato. 

A proposito di Matteo Pelliccia

Cinefilo, musicofilo, mendicante di bellezza, venero Roger Federer come esperienza religiosa.

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