Acquisto casa: come scegliere la zona giusta

Sono diversi i criteri che si prendono in considerazione nel momento in cui si decide di acquistare casa, un grande passo per chiunque.

Per non sbagliare, è essenziale prendere in esame anche la scelta della zona. Come muoversi?

È ovvio che quando si pensa a una zona ideale in cui comprare casa la prima cosa che viene in mente è evitare le periferie, soprattutto se non si conosce bene la città; in ogni caso, come confermano i consigli degli esperti di Gromia relativi alla città di Milano, anche nel circondario dei grandi centri c’è la possibilità di trovare occasioni interessanti in contesti ben forniti di vari servizi.

 

Oltre a questo criterio, è il caso di valutarne anche altri.

Scopriamo quali nelle prossime righe dell’articolo.

 

Distanza rispetto al posto di lavoro

Nel momento in cui si decide di acquistare casa, è importantissimo considerare la distanza rispetto al posto di lavoro. Si tratta di un dettaglio che ha un ruolo centrale soprattutto nei grandi centri urbani, per esempio Roma.

Nella Capitale ci sono persone che, quando cambiano lavoro, si trovano anche davanti alla necessità di cambiare casa per non essere costretti a trascorrere ore e ore nel traffico in un contesto urbano che non in tutte le zone è servito al meglio dai mezzi.

 

Livello di sicurezza della zona

Un altro aspetto da valutare quando si decide di acquistare casa è il livello di sicurezza della zona, un criterio al quale fare attenzione soprattutto se si ha l’abitudine, per abitudini lavorative o personali, di rincasare a ora tarda.

Sono diversi i criteri che permettono di parlare di sicurezza di una determinata zona urbana. Dalla presenza di sistemi di videosorveglianza a quella di esercizi commerciali e di ristorazione che rimangono aperti anche quando cala il sole, rappresentando, di fatto, dei veri e propri presidi per il quartiere.

 

Vicinanza rispetto alle scuole

Se si hanno figli, riflettere sulla zona ideale dove acquistare casa vuol dire, per forza di cose, tenere presente anche l’aspetto della vicinanza rispetto alle scuole (di vario grado).

Come scegliere la zona giusta per acquistare un immobile da investimento

Le situazioni in cui si deve scegliere la zona per l’acquisto di un immobile da investimento richiedono una parentesi a parte. In questo caso, la prima cosa da fare è focalizzarsi sul target.

 

Se si ha intenzione di affittare a delle famiglie, è opportuno considerare criteri come la vicinanza rispetto a scuole e spazi verdi.

Se, invece, l’obiettivo è quello di intercettare un target alto spendente, una buona idea può essere quella di acquistare un immobile in una zona a traffico limitato.

In tutti i casi, se possibile è opportuno fare riferimento a zone dove sono previsti o sono in corso progetti di riqualificazione.

In questo modo, è possibile proporre la casa con un canone mensile leggermente più alto della media e, qualora la si volesse rivendere in futuro, avere maggiori probabilità di farlo a quotazioni non basse.

Un’altra alternativa da considerare è quella della proposta sul mercato degli affitti brevi.

In questo frangente, in fase di scelta della zona bisogna considerare criteri come la vicinanza ad attrazioni turistiche – musei, chiese, palazzi storici etc. – alle fermate dei mezzi pubblici e alle stazioni ferroviarie.

Anche nei frangenti in cui si acquista per investimento, è opportuno porre attenzione al livello di sicurezza della zona e, in particolar modo nei casi in cui l’obiettivo è quello di intercettare un’utenza interessata agli affitti a lungo termine o a comprare, anche alla classe energetica dell’immobile.

Nei prossimi anni, in virtù dell’accordo provvisorio raggiunto dai vertici UE relativamente alla cosiddetta direttiva europea sulle case green, la sostenibilità degli edifici residenziali sarà ancora più importante di quanto non lo sia già oggi.

A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito" e "Ribut" (Guida editore)

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