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Eroica Fenice

arlecchino con specchio di picasso a Palazzo Zevallos

L’Arlecchino con specchio di Picasso a Palazzo Zevallos

L’Arlecchino con specchio di Picasso sarà in esposizione a Napoli. L’artista tornerà nuovamente in territorio campano dopo la precedente mostra tenutasi a Sorrento nel 2014. Questa volta, però, sarà ospite a Palazzo Zevallos Stigliano, sito in via Toledo e sede della banca Intesa San Paolo. Rimarrà esposto fino all’11 settembre all’interno delle gallerie del palazzo, che accolgono e hanno accolto altre opere importantissime e di elevato valore. Il costo è irrisorio: 5€ il biglietto intero, mentre per i clienti della banca l’ingresso è gratuito.

Arlecchino con specchio di Picasso, capolavoro del ‘900, arriva a Palazzo Zevallos

Artista eclettico, Pablo Picasso è famosissimo per le sue tele cubiste in cui ritratti e paesaggi vengono descritti all’interno di un austero tratto netto e rettilineo, schematico ed essenziale, che non lascia spazio a sinuosità e curve. Eppure non tutti conoscono il suo lato più classico. Egli, infatti, prima di cimentarsi nella realizzazione di opere che facilmente potrebbero risultare strambe, ha vissuto vari momenti della sua carriera pittorica all’insegna dello sperimentalismo, per riuscire ad incanalare nelle sue realizzazioni i vari aspetti della concretezza (o della fantasia) che più lo appassionavano.

In particolare, questo pregiatissimo pezzo d’autore ricorda molto da vicino il periodo blu della sua carriera che, assieme a quello rosa, rispecchia il suo interesse per l’emarginazione e la solitudine, tipiche del genio spiantato e irregolare. Circensi e funamboli sono le figure tipiche.

Arlecchino, che per antonomasia è simbolo del pazzo accostamento di colori, in questa tela è raffigurato con un vestito dai toni freddi del viola, con sfumature di azzurro. Occupa il primo piano della scena: con una mano regge lo specchio in cui si rimira e con l’altra si aggiusta il cappello che ha in testa, unico rimando alla maschera tradizionale veneziana. Anche il suo volto è atipico: cupo, quasi triste, in contrasto con l’allegria e la spensieratezza che ci si aspetterebbe. Nei tratti che ne raffigurano il volto e le mani è individuabile la linea che caratterizza i quadri cubisti dell’autore. Quella linea che gli conferisce l’attestato di riconoscibilità, nonostante la totale diversità dei soggetti e dei concetti che soggiacciono alla loro realizzazione. Soprattutto per questo Picasso può essere considerato uno degli artisti di maggiore portata del Novecento, grazie soprattutto all’influenza che eserciterà perfino in seguito alla sua morte.

L’opera, che fa parte della serie di dipinti degli Arlecchini seduti, è stata presa in prestito al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e rappresenta una delle più grandi sorprese che il pittore riserva a chi ne ammira i capolavori.

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