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Eroica Fenice

“Balla solo per me” di Enza Alfano, inno alla potenza del cuore

Mercoledì 9 marzo all’Associazione Culturale Moviarte, sita in Mugnano di Napoli, si è tenuta la presentazione del romanzo “Balla solo per me” di Enza Alfano (Perrone Editore), scrittrice napoletana, che da sempre con la sua scrittura esplora le molteplici sfumature del cuore e le sue ragioni. L’incontro è stato moderato da Anna Copertino e Stefania Squillante, con le letture di Mariafloria de Ioanni.
Questo libro è un grande inno alla potenza del cuore, che segue le sue ragioni e spinge l’uomo su strade inaspettate.

Coppelia è la bambola costruita dal Dottor Coppelius e che il Dottore ha amato e protetto, desiderando fino all’ultimo di liberarla dalla sua condizione “meccanica” di bambola e darle vita vera. Il cuore è il simbolo della vita e l’amore è la sua manifestazione.
Laura è la prima ballerina del San Carlo, che si trova ad interpretare nel prestigioso teatro napoletano, che nel 1980 riapre dopo 30 anni,  la parte di questa bambola fittizia che non ha un cuore, non ha carne, non ha muscoli. Semplicemente, non è. La presa di coscienza di questa non esistenza, darà a Laura la forza per spingersi alla ricerca di risposte mai dette.
Il tema del doppio, da sempre presente nella letteratura, è qui ripreso dando un’attenzione particolare al sentimento, inteso come fatto ideale, nella sua forza, lontano da freddi schemi ideologici.

Il cuore è il motore pulsante di questo romanzo che è la storia di un amore spudorato, sebbene non sia giusto relegare un romanzo così ampio all’interno di una tematica fissa.
Un romanzo che parla di vita e la vita si manifesta innanzitutto con l’Amore.
Questo amore è spudorato, perché si tratta di un sentimento che non accetta definizioni, ma che si muove alla ricerca della sua essenza e che la trova, poi, facendo visita al dolore e alla disperazione, là dove si nascondono le risposte più sagge.

Quanti tipi di amore esistono e quanti modi di viverlo? L’idea di Enza Alfano

Esiste, in questo romanzo, l’amore clandestino di una donna per un uomo che non le appartiene.  L’amore di un coreografo per la sua ballerina, la sua creatura, modellata come Coppelia sulla base di un’idea astratta, l’amore di una ballerina per la danza, l’amore inteso come passione artistica che permette di estraniarsi dal rumore dei sentimenti intorno.
L’amore per la vita e un viaggio nei sentimenti.

Trovandosi ad interpretare il ruolo di una bambola che non ha cuore, Laura si ritroverà a stringere forte nelle sue mani, il suo cuore, che esiste, si può toccare e pulsa violento.
Si troverà ad esplorare fino in fonda cosa significhi amare e soffrire, e abbandonarsi alle conseguenze di quel cuore, che tanto ci dona e tanto ci toglie e ci insegna. E attraverso un viaggio nel desiderio, nell’angoscia, nella disperazione, Laura approderà ad una rivelazione di sé.
L’analisi dei sentimenti, il viaggio introspettivo porta sempre ad una metamorfosi. E nella metamorfosi sta il vero significato della vita e di quel cuore che della vita è la più ampia manifestazione.

Un viaggio, coraggioso, nelle molteplici direzioni del cuore

Enza Alfano è da sempre scrittrice di sentimenti autentici. Profondamente attenta e sensibile a ciò che si cela all’interno dell’anima dell’uomo. Lei il cuore lo conosce bene, lo esplora con la sua scrittura, si lascia guidare da esso e gli conferisce dignità. La sua scrittura è rigenerativa, perché esalta il sentimento, anche nelle situazioni drammatiche, mostrando la forza della crescita, della rinascita, che è sempre viaggio introspettivo.

“C’è bisogno di qualcosa che scuota il lettore. E la scossa deriva sempre dalla crisi, dal dissidio, dall’angoscia. La letteratura deve esplorare quest’angoscia. Rispettando sempre il sentimento che ne è motore pulsante.”