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ddl Zan

Ddl Zan: quando importante è parlare

Di recente il rapper italiano Fedez è intervenuto sul dibattito legge Zan, rispondendo in particolare ad alcune affermazioni del senatore Pillon che un po’ con fare polemico e un po’ con negligenza, ha ritenuto il ddl Zan non di imminente priorità. È chiaro che possono esserci valutazioni differenti in merito e che il disegno di legge, per ora osteggiato dalla Lega, necessita di riflessioni di ampio respiro e di una attenta valutazione, forse però non procrastinabile veramente.

Il ddl prevederebbe un aggravamento della pena per reati e violenze fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità della persona. In Italia esiste già una legge contro qualsiasi tipo di discriminazione e il ddl Zan si inserirebbe come sorta di precisazione e ampliamento di quella vigente.
Ancora, nonostante i pareri più o meno favorevoli, il botta e risposta del cantante ha fatto discutere molto.
Non è una cosa cattiva che una persona con tanta visibilità tenti di lanciare un messaggio positivo, visto che ce ne sono altre di stessa “levatura” che fanno meno bene (come le considerazioni poco felici di Er Faina circa il catcalling). Impiegare i social come strumento di sensibilizzazione ed informazione resta una mossa che ai più scettici può apparire meramente furba, ma che in realtà si presenta parecchio efficace per far fermentare idee e creare discussioni. È indubbio che, se a sollevare una questione x, risulti Fedez, la cosa ha un riverbero enorme e si sviluppa con maggiore incisività.

Sarebbe però da interrogarsi sul perché a pronunciarsi su questioni cruciali sia un rapper, che non è competente e che di professione fa tutt’altro, e non si esprima un senatore (Pillon ha liquidato l’argomento in una manciata di battute) o chiunque sia in prima linea per tutela e diritti.
Poi, che qualcuno possa criticare il cantante circa la sua posizione privilegiata che gli ha permesso di eludere alcune misure stringenti anti-covid, è pure giustificabile. Pur ricordando, non con arrendevolezza, che chi ha i soldi “sguazza meglio” di chi non li ha e che questo è un problema secolare e una piaga (che non riguarda solo Fedez ma un pochino tutti direi). Resta di fatto che, nonostante il teatrino venuto fuori dopo le storie Ig, si apre una concreta possibilità di confronto che non va snobbata o ridimensionata. Il ddl Zan è un passo significativo su tantissimi fronti e che, tornando su applicazioni già esistenti, evidenzia la drammaticità di alcuni eventi. Che sia Fedez a farne parlare o il panettiere sotto casa ora non ha importanza. Importante è parlarne fino alla noia perché solo così si possono formare idee ed essere liberi.

Fonte immagine: https://www.ilgiornale.it/news/politica/ddl-zan-pd-pressing-ora-lega-insorge-manovra-contro-noi-1934935.html

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