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Eroica Fenice

Giuliano Scabia: il teatro della scrittura

Giuliano Scabia: il teatro della scrittura

Si è tenuto martedì, in una delle sale della Fondazione Banco di Napoli, il meeting intitolato ‘Il teatro della scrittura‘, organizzato dall’Associazione Teatrale Aisthesis e Coop  En Kai Pan.
Protagonista dell’incontro il poeta, drammaturgo, scrittore e narratore Giuliano Scabia, che, seduto in platea tra gli altri, ha prestato orecchio e sguardo alle letture/interpretazioni dei giovani attori dell’Associazione Teatrale Aisthesis, tratte dal suo nuovo romanzo L’azione perfetta.
Ed è stato con le voci dei ragazzi e le parole tratte dall’ultimo romanzo di Scabia, che ha avuto inizio l’incontro. 
Un incontro fatto di storie, di racconti, di domande e di sorrisi ricambiati, di esperienze vissute e apprese.
Un incontro tra un artista e il suo pubblico, tra una vita e tante vite. Durante due sole ore, che avrebbero potuto essere mille e sembrare sempre poche, Scabia ha raccontato, facendosi trasportare dai ricordi, fasi della sua vita e della sua produzione artistica, aneddoti, avventure, ostacoli e traguardi.

Ha parlato della storia dell’uomo, del Novecento e dei suoi anni. Ha parlato della modernità e della forma che in ogni secolo la insegue. E poi dei racconti che sono sempre finzione, dei diavoli che non sono altro che divinità “infernizzate”, della letteratura e i suoi artisti, di musica e suoni, della rima e i suoi tempi, i suoi respiri.

L’incontro è stato poi concluso con la proiezione di un esperimento teatrale, il frutto di una delle lezioni di teatro tenute negli anni da Scabia. Una metamorfosi, che portava l’attore a diventare animale di terra, poi albero e uccello. 
Così la silenziosa consapevolezza della grandezza dell’arte di Giuliano Scabia si è resa in un attimo, nell’attimo finale, ancora più evidente, palpabile, innegabile.

Scabia : una vita dedicata all’arte

Nato a Padova nel 1935, si laurea in Filosofia morale nel 1960. È di tre anni dopo la pubblicazione della sua prima raccolta di poesie, Padrone & Servo, che sarà seguita negli anni a venire da altre opere in versi, quali Il poeta albero, Canto notturno di Nane Oca sul platano alto dei Ronchi Palù, Opera della notte e Il tremito. Che cos’è la poesia?.
Ben presto inizia ad appassionarsi al teatro, con un ardore che ancora non lo abbandona, e collabora dunque, sin da giovane, alle fasi più sperimentali e innovative del Novecento. Una grande svolta segnerà l’opera teatrale Zip, ‘straniera in patria’ per forma e novità. La sua produzione teatrale annovera Il Gorilla Quadrumàno, Marco Cavallo, Il Diavolo e il suo Angelo preceduto dalla Lettera a DorotheaTeatro con bosco e animali, Fantastica visione, L’insurrezione dei semi. Non mancano però nel suo ingente bagaglio di opere anche una lunga serie di romanzi, tra cui ricordiamo Nane Oca, Lettere a un lupo, Le foreste sorelle: nuove straordinarie avventure di Nane Oca e Canti del guardare lontano. Alcune delle opere citate confluiscono nella saga di romanzi dedicati a Nane Oca, mentre altri ancora, come potrete leggere di seguito, fanno parte della saga dedicata alla figura di Lorenzo e della sua famiglia.

L’azione perfetta : l’ultimo romanzo di Giuliano Scabia

L’azione perfetta è il terzo tempo della sinfonia che già comprende In capo al mondo e L’acqua di Cecilia, incentrati sulla figura del violoncellista Lorenzo e di sua moglie Cecilia. Romanzo non storico, in cui però la storia, seppure sullo sfondo, penetra tra le parole e ne influenza forma e contenuto. Sono gli anni della rivolta di Berlino, dei fatti di Ungheria, dei dibattiti nella sinistra, del ‘68, della Primavera repressa di Praga, della caduta del muro di Berlino. Anni di cambiamenti e di caos che tendono ad un nuovo ordine. In questa baraonda si muovono i passi di Sofia, giovane psichiatra, protesi al raggiungimento dei suoi tre obiettivi. Il primo, ritrovare il padre, salito in cielo troppo in fretta. Il secondo, scoprire se il partigiano assassinato per il delitto di un prete, sia davvero l’uomo che lei, unica testimone dell’omicidio, aveva visto. Il terzo, vincere la morte. 

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