La danza a Sanremo: le esibizioni che catturano il pubblico

La danza a Sanremo: le esibizioni che catturano il pubblico

La danza al Festival di Sanremo non è passata inosservata. Durante l’edizione del 2024 il pubblico in sala e da casa è stato molto coinvolto dalle coreografie che hanno accompagnato alcuni concorrenti in gara, dallo show di Marco Mengoni all’esibizione di Lorella Cuccarini. A lasciare a bocca aperta è indubbiamente stato l’intervento di Roberto Bolle durante l’ultima serata

Nonostante sia quasi del tutto passata l’ondata travolgente del Festival di Sanremo si può continuare ancora a parlarne perché alcuni flash di quelle sere riecheggiano dinanzi ai nostri occhi e le canzoni continuano a riemergere nelle nostre menti: questo chissà ancora per quanto! Abile conduttore, attento alla cura dei dettagli e scrupoloso nelle scelte – tutte vincenti – Amadeus ha, indubbiamente, segnato la storia del Festival e di questa sua ultima edizione se ne parlerà a oltranza. 

Per apportare qualche esempio, la danza a Sanremo, quest’anno, ha giocato un ruolo determinante. Non sono passate inosservate le performances dei diversi artisti in gara: BigMama durante la serata cover ha coinvolto e travolto manifestando, con coraggio, quanto imponente possa essere il grido femminile. Non lascia indifferenti la capacità di Fiorella Mannoia nel divertirsi e nel divertire con la sua Mariposa. Inoltre, Angelina Mango si costruisce la scena da sola: vi era il vuoto attorno eppure la scena era sempre riempita unicamente da lei, dalla sua inimitabile grinta e sensualità che caratterizzano la cosiddetta dote, super positiva, di animale da palcoscenico. Ciò che ha destato interesse ed aumentato il piacere di seguire ogni serata è stato sicuramente il contorno che ha dato più colore alle esibizioni. Tanti corpi in movimento hanno arricchito un palco imponente, come quello dell’Ariston, attribuendogli maggior spessore e stupore. 

Come dimenticare la voce di Mengoni?

Il cantautore ha dato vita ad un vero e proprio show: ci si è ritrovati immersi in un’altra dimensione, come durante uno dei suoi magnifici concerti.  Il corpo di ballo attorno al cantante ha reso la sua esibizione ancora più potente, aumentando le sfumature da canzone a canzone. Il medley di Marco Mengoni ha commosso con la straordinaria energia messa in campo: una voce che lascia i brividi, con l’aggiunta preziosa di danzatrici e danzatori che hanno ben tramutato la stessa, armonicamente, in passi di danza. I danzatori e le danzatrici, gli uni vicini alle altre, con le teste poggiate delicatamente di spalla in spalla hanno fatto da contorno alla figura centrale di Mengoni per la breve strofa di Guerriero. Questa immagine del corpo di ballo che ha creato quasi delle radici e dei rami attorno al tronco – Mengoni pilastro portante – è sicuramente quella che maggiormente ha generato un impatto importante e che è rimasta poi impressa nelle nostre menti. 

La Danza a Sanremo con l’intervento della Cuccarini

La Danza a Sanremo ha goduto della scintillante presenza di Lorella Cuccarini che è entrata in scena spiccando dall’entrata dell’Ariston, generando una dinamicità costante dall’inizio alla fine. Tra i ballerini non mancano fans attenti che riconoscono ex allievi della scuola di Amici di Maria de Filippi. La performance della Cuccarini è stata piena: ampiezza di movimenti, canto, corpo di ballo numeroso, costumi differenti e colorati. Non manca la nota divertente con il breve intervento di Fiorello. Tutto questo ha fatto in modo che l’insieme raggiungesse un livello alto e degno del luogo ospitante. C’è da ammettere però – questo lo sappiamo tutti – che Lorella Cuccarini si basta da sola. La sua energia, la sua bellezza e la sua tecnica fanno sempre alzare dalla sedia per applaudire il più forte e a lungo possibile. 

L’ultima serata si chiude ancor più in bellezza con Roberto Bolle 

Roberto Bolle porta la Danza a Sanremo. Propone al Festival di Sanremo la propria versione di Bolero con il copro di ballo del  Béjart Ballet di Lausanne. L’esibizione del più noto ballerino italiano ipnotizza milioni di spettatori. Il suo corpo è una scultura umana capace di emozionare e performare per ore ed ore.  Non manca, però,  qualche appunto che solleva una serie di riflessioni. Perché vi è stata la scelta di farsi accompagnare dal corpo di ballo estero? La situazione in Italia è già, com’è noto, precaria e preoccupante. In questo modo che messaggio arriva al pubblico? Perché mobilitare un corpo di ballo lontano quando ci sono ballerini italiani validi che avrebbero potuto essere al suo fianco allo stesso modo? In aggiunta, la danza italiana è forse rappresentata da Bolle, perché egli ha saputo ben costruirsi un’immagine anche al di fuori dei teatri.

Ma la danza italiana non è Bolle. È questo che il pubblico deve comprendere. Vi sono innumerevoli danzatori e danzatrici che, come lui, hanno scelto di sacrificare la propria vita per inseguire un sogno, che si allenano per ore ed ore in sala, rinunciando a tutto il resto per essere impeccabili agli spettacoli. Innumerevoli vittime di un sistema precario che in Italia continua a funzionare poco e male. La danza italiana è questa. La danza italiana ha bisogno di una ripresa nell’immediato e Roberto Bolle contribuisce a darle visibilità e a stupire il pubblico come solo l’Arte sa fare. Eppure durante l’esibizione a Sanremo non vi è stato il pathos che un’arte come la danza riesce a trasmettere grazie all’armonia e al gioco delle forme. Movimenti in luogo dell’emotività. Probabilmente alla scultorea bellezza fisica è mancato un po’ questo, eppure una cosa è certa: chiunque, un individuo tra il pubblico in sala o un telespettatore, è rimasto col fiato sospeso. Immediatamente si associa a Bolle l’impeccabile eccellenza di cui l’Italia gode e di cui ci si può, a gran voce, vantare. Per questo, non appena si sente il suo nome, lo sguardo è pronto ad osservare. 

Successivamente l’imponente rappresentazione di Bolero, simpatici interventi di Fiorello sulla statuaria bellezza di Bolle generano risate spontanee tra il pubblico e sembrano riportare ad una delle passate serate di Gennaio su RaiUno con DanzaConMe. Ma Roberto Bolle non va ricordato o esaltato e lodato per la fisicità che mette in luce tutti i suoi sacrifici di una vita. Egli stesso afferma: «la mia missione è portare la danza al pubblico». Il suo è un intento che riesce: portare la sua prestigiosa danza al Festival di Sanremo è un evento senza eguali. Infatti, il danzatore continua affermando che il suo obiettivo è quello di: portare la danza in luoghi in cui comunemente non entra. Infatti, la danza (quella intesa come Balletto vero e proprio) a Sanremo è un’onda di novità, non solo perché è stata presentata sul grande schermo e quindi lontana dal teatro a cui è destinata in origine, ma anche perché è stata maggiormente proposta e valorizzata. Si spera che l’invito di Bolle, la sua competenza e i suoi obiettivi possano essere un trampolino di lancio affinché il pubblico, quello grande, (e non solo i pochi appassionati che, per fortuna, contribuiscono a tenere in vita un’Arte che in Italia è poco considerata) abitui lo sguardo alla bellezza e ne faccia una sana abitudine di vita. 

In conclusione, per sottolineare ancora l’importanza della Danza a Sanremo, è opportuno terminare alla maniera di Amadeus e di Bolle alla fine del suo intervento: «Viva la danza!»

Fonte immagine in evidenza: profilo ufficiale Instagram Sanremo Rai

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