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Eroica Fenice

Le Flâneur evi

Le Flâneur per ritrovarsi nel paesaggio

Presso il T293 galleria fondata nel 2002 in un antico palazzo sito in Via dei Tribunali 293 a Napoli, fino al 15 gennaio 2016 dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 19 sarà possibile visitare la mostra personale di Sonia Kacem dal titolo Le Flâneur.

Il T293 è uno spazio fondato nel 2002 con lo scopo di sostenere artisti emergenti e che dal 2006 divenuto galleria commerciale, sotto la direzione di Paola Guadagnino e Marco Altavilla, si è aperto sul mondo dell’arte internazionale anche grazie ad uno spazio inaugurato a Roma nel 2010 nei pressi del Colosseo.
Sonia Kacem presenta con la sua seconda collaborazione con T293 un lavoro con il quale riporta il visitatore in una delle visioni che possiamo avere percorrendo lo spazio urbano che ogni giorno attraversiamo ed al quale siamo da sempre legati.
Il titolo Le Flâneur deriva dal diretto legame con le persone che Baudelaire rese celebri, coloro che vivendo le strade dell’urbe provano emozioni nell’osservazione del paesaggio che li circonda. Così come per le flâneur, Sonia Kacem, si è trovata in una lunga ed attenta osservazione che l’ha vista coinvolta nelle sue tre settimane di permanenza nella città partenopea.
Con il lavoro effettuato a Napoli, l’artista svizzero-tunisina vuole rievocare sensazioni che riportano ad un’esperienza sensoriale per aprire le porte delle immagini legate alle nostre esperienze, ai nostri ricordi, alle “belle giornate” spese al riparo dal sole cocente.

Le Flâneur è costruita assecondando l’architettura del T293,  la mostra si snoda nelle sale, a volte attraversandole, altre contornandole e  spesso invadendole spingendosi “fuori dai muri”.

Sonia Kacem, rispetto al passato, per la prima volta, usa un materiale già elaborato dai processi di fabbricazione. Le texture, i colori, le maglie divengono i protagonisti delle installazioni. Le opere volutamente “Sans titre” sono come quadri che per loro natura materica escono dalle pareti, fuoriuscendo da un piano. La scelta della tenda non è solo determinata dal tema della mostra, il materiale riesce quasi a conservare una memoria di forma, l’artista l’ha plasmato per avviluppare lo spazio e giocare con esso.

Le texture di Le Flâneur si mischiano, divengono guide per il visitatore, incorniciano i punti di vista, si alterano con il variare dell’illuminazione artificiale delle sale del T293.

Il dialogo tra i tendaggi, lo spazio che avviluppano ed il piano che li accoglie è coadiuvato a volte da particolari cornici con le fattezze di appendi-abiti che l’artista ha giustapposto per le singole opere che ne richiedevano l’ausilio.
Le Flâneur porta un’esperienza dalla strada all’interno di una galleria. Se è vero che le suggestioni che l’esposizione vuol rievocare rientrano nella sfera delle memoria personale, sicuramente Sonia Kacem riesce a farci partecipare al suo progetto con un attento e studiato percorso visivo.

Dalle parole dei curatori si evince che le onde, gli increspamenti, definiti dalle luci e dalle ombre, hanno l’intento di portare i fruitori delle installazioni ai momenti di sosta, di pausa, di ozio sotto le tende dei bar, quasi sicuramente però è facile ritrovare quelle forme, quelle variazioni cromatiche anche passeggiando tra le vie della nostra Napoli per riscoprirsi anche un po’ flâneur.

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