I benefici della legalizzazione della marijuana, quali sono?

benefici della legalizzazione

Nel 1990 in Italia, in seguito alla legge Iervolino-Vassalli, la marijuana ha subito un feroce attacco da parte del governo italiano, che ne vietò, di fatto, la vendita, il possesso e la coltivazione. A distanza di oltre trent’anni da questa legge controversa viene naturale chiedersi quali sarebbero i benefici della legalizzazione della marijuana?

Principali vantaggi della legalizzazione della marijuana 

Ambito Beneficio stimato
Economia Entrate fiscali per circa 10 miliardi di euro annui.
Lavoro Creazione di circa 350.000 nuovi posti di lavoro.
Giustizia Riduzione dei costi legati alle forze dell’ordine e carceri.
Salute Controllo qualità e sicurezza per i consumatori.

Quali sono i rischi e le premesse sul consumo?

Prima di analizzare i benefici della legalizzazione, bisogna specificare che, al pari del tabacco e dell’alcol, la marijuana può creare dipendenza e che pertanto il consumo eccessivo risulterebbe dannoso per la salute, in particolare se consumata fumando. A prescindere da qualsiasi sia l’idea a riguardo, quindi, è doveroso informare che vige la norma della moderazione. Adesso però, senza indugi, andiamo ad analizzare quali potrebbero essere i vantaggi per l’Italia.

Impatto economico: turismo, tasse e lavoro

Se è vero che il dio denaro è colui che comanda e smuove le barche nei mari del mondo, allora non si può che non iniziare dall’economia. Come si è già osservato nei paesi che hanno deciso di eliminare il divieto di consumo e commercio di marijuana, tra tutti Canada e Olanda, il settore terziario del turismo ha raggiunto soglie incredibili. La maggior parte dei turisti che si è recata ad Amsterdam, infatti, ha riconosciuto che la marijuana è una vera e propria attrazione turistica da provare, un po’ come andare a Napoli e mangiarsi una pizza oppure in Toscana a gustarsi un bicchiere di Chianti. La traduzione in termini economici è logica: un maggior numero di turisti che porta ulteriore denaro nelle casse dello Stato.

A proposito di casse dello Stato, non si può non notare il vantaggio economico che ne deriverebbe dalla tassazione sulla vendita. Ecco i punti chiave dell’impatto economico:

  • è stimato che la vendita illegale di marijuana e hashish frutti un guadagno che si aggira intorno ai dieci miliardi di euro annui;
  • lo sviluppo di un mercato legale verrebbe in soccorso soprattutto al crescente tasso di disoccupazione nel nostro paese;
  • la creazione di posti di lavoro sarebbe un’opportunità, coinvolgendo all’incirca 350.000 persone dalla coltivazione alla vendita al dettaglio;
  • un aumento dell’occupazione e di entrate fiscali alleggerirebbe l’incombente situazione del sistema previdenziale italiano.

Per quanto concerne i costi legati alle forze dell’ordine, la legalizzazione incentiverebbe una riduzione in termini di arresti legati allo spaccio e alla coltivazione. Il carcere italiano, infatti, risulta sovraccarico con un tasso di occupazione che supera il 110%. L’ingranaggio della giustizia verrebbe alleggerito e si impiegherebbero meno risorse economiche in tal senso, concentrandosi su altri problemi e aspetti negativi che affliggono il Paese.

Vantaggi sociosanitari e uso terapeutico

Se le ragioni economiche non hanno convinto, passiamo a quelle sociali e sanitarie. I benefici della legalizzazione, infatti, includerebbero notevoli vantaggi sia nell’ambito sanitario, che nella ricerca, che nell’educazione stessa alla marijuana. Per approfondire le attuali normative e le implicazioni sulla salute, è possibile consultare il sito del Ministero della Salute.

  • Controllo qualità: divenendo un prodotto legale e quindi commercializzato, la marijuana verrebbe sottoposta a rigide analisi e attenti controlli. Per via delle dure e specifiche leggi italiane, infatti, un prodotto destinato al consumo deve rispettare determinati requisiti, tra cui un controllo sulle sostanze pericolose. L’informazione sulla merce sarebbe quindi regolarizzata e trasparente, permettendo una serenità maggiore al consumatore.
  • Uso terapeutico: l’altro innegabile beneficio va a vantaggio di chi la consuma per scopo terapeutico. La reperibilità della marijuana, infatti, aiuterebbe molto chi soffre di ansia, depressione, insonnia, sclerosi multipla ed altri disturbi cronici. Strettamente legato all’ambito sanitario, poi, non si può non citare l’ambito della ricerca. Per lo stesso motivo, infatti, la reperibilità ed il costo del materiale rallentano di gran lunga la sperimentazione, facendo preferire ricerche alternative.
  • Educazione e prevenzione: l’ultimo tra i benefici della legalizzazione, ma non per importanza, è sicuramente l’educazione sulla marijuana, in particolare per i giovani. Così come con l’alcol, il tabacco ed altre sostanze legali che possono causare danni, occorrerebbe un programma educativo trasparente che permetta agli italiani di conoscere la sostanza, senza pregiudizi o stigmatizzazioni.

I benefici della legalizzazione sono molteplici, come visto, ma questa sostanza, a quanto pare, continua ad attirare l’ira di molte persone contrarie alla sua legalizzazione. Magari un giorno l’Italia ci ripenserà, ma, nel frattempo, toccherà cercarsi un volo per Amsterdam.

Fonte immagine: Wikimedia Commons, Armando Olivo Martín del Campo

Articolo aggiornato il: 28/12/2025

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