Nel ripetersi delle cose, omaggio a Domenico Carrara

Nel ripetersi delle cose

In occasione della rassegna In-Chiostro Homo Scrivens ha presentato il volume Nel ripetersi delle cose, opera postuma di Domenico Carrara.

Il 24 gennaio del 2021 un ragazzo di 34 anni scompare durante un’escursione in Val Camonica, in provincia di Bienno. Il suo nome è Domenico Carrara, originario del paese avellinese di Grottaminarda e laureato in lettere moderne alla Federico II. Come tanti giovani del sud accomunati dal destino di dover lasciare il proprio paese per cercare una vita migliore altrove, Domenico si trasferisce a Bienno e lavora all’interno di una scuola. 

Domenico è appassionato di letteratura e ha stretto un legame professionale e umano con la casa editrice Homo Scrivens che pubblica la sua raccolta poetica C’è chi si lamenta della pioggia (2014) e il romanzo illustrato Mnemosine (2019). Collabora anche con la rivista Identità Insorgenti, promuovendo le giovani voci poetiche del suo sud. In primavera avrebbe dovuto presentare una nuova raccolta di poesie, Nel ripetersi delle cose.

Lui però non c’è più: dopo cinque giorni di ricerca il suo corpo viene ritrovato il 29 gennaio e la speranza di rivederlo tra i suoi cari e tra i suoi amici si è spenta nel modo più tragico possibile.

A distanza di cinque mesi dal lutto la casa editrice Homo Scrivens ha deciso di omaggiare l’amico e poeta Domenico Carrara pubblicando postuma proprio quella che è la sua ultima opera. Lo ha fatto all’interno della rassegna In-Chiostro, che da un anno a questa parte si occupa di promuovere il mondo dell’editoria e il valore della letteratura tramite iniziative che si svolgono all’interno del chiostro della basilica di San Domenico Maggiore. 

Il volume è stato presentato in un incontro coordinato dall’editore Aldo Putignno e sono intervenuti, tra gli altri, il poeta Ciro Tremolaterra, la scrittrice e illustratrice Maura Messina (che aveva collaborato con Domenico Carrara illustrando il romanzo Mnemosine) e il sindaco di Bienno Massimo Maugeri.

Nel ripetersi delle cose. Ricordo di un poeta e di un amico

Nel suo intervento Ciro Tremolaterra ha elogiato il valore delle poesie di Domenico, con cui era tornato ultimamente in contatto durante i mesi del lockdown e lo ha definito un “poeta silenzioso”: un poeta che non voleva imporre il valore della propria opera agli altri (una tendenza che, purtroppo, accomuna gran parte degli scrittori emergenti), ma che era dotato di gentilezza, di garbo e di compassione verso gli ultimi, qualità che traspaiono nei suoi versi

Intenso anche l’intervento dell’amica illustratrice Maura Messina, che ricorda la sintonia presente tra lei e Domenico e come le poesie di quest’ultimo fossero perfette per essere trascritte sotto forma di disegni. A chiudere l’evento è stato l’intervento di Massimo Maugeri, sindaco del paesino lombardo di Bienno che ha preso a cuore sin da subito la scomparsa di Domenico Carrara da attivare una task force nel disperato tentativo di ritrovarlo sano e salvo. Un atto di generosità che gli è valso l’assegnazione del “Premio Grottaminarda” nella giornata di domenica 30 maggio.

Agli interventi si sono alternate letture delle poesie dell’autore da parte di alcuni attori dell’associazione Parole Alate.

Un ricordo sentito e commosso quello a cui si è avuto modo di assistere sabato scorso, nonché il modo migliore per presentare la postuma raccolta Nel ripetersi delle cose. Perché se è vero che non si può vedere o ascoltare più un’anima sensibile come quella di Domenico, è anche vero che egli vivrà sempre nei ricordi delle persone che gli hanno voluto bene e, come è destino di tutti i poeti, nei versi che ha lasciato a noi e al mondo.

Vorrei avere gli occhi

di tutti gli schiacciati,

dei cacciati dagli altri,

dei mai adeguati, dei

fraintesi e degli offesi,

dei privati di riposo,

dei morti d’indifferenza

o d’arroganza o fretta.

Vorrei avere quegli occhi

sbarrati e un po’ randagi,

farne quasi una bandiera,

la speranza di un riscatto;

non in un mondo a venire

ma nei giorni che cammino,

quelli che scappano di mano,

quelli che appena sfioriamo.

(Domenico Carrara)

Immagine in evidenza: Homo Scrivens

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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