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Ospedale Annunziata, TIN a rischio chiusura evi

Ospedale Annunziata, TIN a rischio chiusura

“Salviamo l’Ospedale Annunziata di Napoli”, questo il grido che da giorni echeggia nella città. 

C’era una volta la Santa Casa dell’ Annunziata di Napoli,  un complesso monumentale che racchiudeva in sé una chiesa, un ospedale, un ospizio per i trovatelli e un conservatorio delle cosiddette “esposte”. La fama dell’istituzione era dovuta principalmente alla presenza della “ruota degli esposti”, ossia un marchingegno di forma cilindrica posto all’esterno dell’ospedale dove i “figli della Madonna”, ossia bambini nati fuori dal matrimonio, da relazioni extraconiugali o semplicemente da genitori indigenti, venivano abbandonati in anonimato per essere così affidati alla Santa Casa dell’Annunziata, che provvedeva al loro mantenimento. 

C’era una volta e c’è ancora l’ospedale dell’Annunziata Maggiore a Forcella, anche se, purtroppo,  di anno in anno perde pezzi importanti. Nel cuore di Napoli esiste e resiste uno degli ospedali pediatrici più importanti del Mezzogiorno il quale, dopo la chiusura dello storico reparto di maternità, assisterà a stretto giro anche allo smantellamento della TIN, ossia il reparto di Terapia Intensiva Neonatale.

Cos’è la Tin dell’ Ospedale Annunziata di Napoli?

La TIN dell’Ospedale Annunziata di Napoli è un reparto che si occupa in maniera prevalente dell’assistenza continua al neonato patologico e prematuro. In particolare, all’interno di esso viene assicurata l’assistenza intensiva e sub intensiva con supporto ventilatorio mediante tutte le più moderne strategie di ventilazione, compresa la somministrazione di ossido nitrico per via inalatoria, il monitoraggio dei paramenti vitali, gli accessi vascolari periferici e centrali, l’alimentazione parenterale ed enterale. In questo presidio si effettuano con competenza e professionalità molti esami clinici specifici del danno neurologico mediante EEG convenzionale e ad ampiezza integrata, l’ecografia cerebrale ed altri esami specifici.

La TIN dell’Ospedale Annunziata è un centro di riferimento regionale per la terapia ipotermica dell’encefalopatia ipossico-ischemica, nonché per la diagnosi di cardiopatie congenite. Presso questo reparto è attivo un ambulatorio specialistico per il follow-up del neonato a rischio e per la prevenzione dell’infezione da virus respiratorio sinciziale mediante anticorpo monoclonale. È altresì sede di una unità operativa STEN per il trasporto del neonato patologico.

Lo smantellamento di un’eccellenza campana

Un sistema di eccellenza, quindi, destinato però ad essere smantellato a stretto giro e dislocato presso la Seconda Università di Napoli  e l’ospedale pediatrico Santobono, a seguito dei tagli alla sanità decisi dal Governo attuale e dalle conseguenti ricadute economiche a livello regionale circa lo stanziamento dei fondi locali da investire nella sanità.
Medici e infermieri verranno così assegnati ad altri nosocomi cittadini, senza però nessuna garanzia sullo svolgimento delle stesse mansioni di cui da anni sono titolari all’Annunziata presso le nuove sedi di destinazione. È grazie alla loro abnegazione incondizionata che la struttura del centro storico, benché obsoleta, è andata avanti per anni assicurando il funzionamento di reparti di come la TIN e la costante cura specialistica dei casi clinici pediatrici più disperati. Come spesso avviene nei grandi ospedali del Sud, laddove le carenze delle strutture e del personale permangono tali nell’indifferenza generale, medici e infermieri sopperiscono ad esse con passione e professionalità, anche ben oltre l’orario di lavoro.   

Quando poi, molto probabilmente, verrà smantellato l’intero Ospedale dell’Annunziata per far posto agli ambulatori Asl siti ora in via De Gasperi, il centro storico e la città intera rimarranno così privi di un presidio ospedaliero strategico  di eccellenza.

Il popolo di internet si è mobilitato con la creazione della pagina facebook “Salviamo l’Ospedale Annunziata di Napoli”, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze nefaste che la chiusura della TIN avrebbe sul sistema ospedaliero napoletano. Il destino della struttura, in realtà, sembra già tristemente segnato dalle decisioni governative figlie della politica dei tagli in tempi di crisi, a scapito però del diritto alla salute dei cittadini, della dignità lavorativa del personale medico infermieristico dell’Ospedale Annunziata e, soprattutto, a danno dei bambini prematuri, patologici e ospedalizzati.

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