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Eroica Fenice

Say No Trash n.5: PHOTORE(F)USE

Say No Trash n.5: PHOTORE(F)USE

Un nuovo appuntamento con Say No Trash, a cura di Sabrina Vitiello, ha interessato gli spazi di Home&More in via Santa Brigida 72 a Napoli, stavolta con il nome di PHOTORE(F)USE: una collettiva fotografica con le fotografie di Alessia Della Ragione, Francesco Nappo, Nicolas Pascarel, Corrado Pastore e Gigi Viglione.

Say No Trash nasce con la volontà di raccontare un’altra forma di bellezza, applicando le cinque regole, Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero, a quelli che sono i valori purtroppo logorati della nostra società. Lo slogan che accompagna l’intera manifestazione e che sicuramente accomunerà le prossime iniziative, è sottolineato dalla frase che emerse già dalla prima edizione. 

«La bellezza non può darci nessuna salvazione in automatico, assolvendoci da ogni responsabilità. Al contrario, la bellezza non salverà nulla e nessuno, se noi non sapremo salvare la bellezza. E il nostro pianeta».

I cinque fotografi hanno portato per la mostra PHOTORE(F)USE scatti che rappresentano una rinascita, restituendo nuova vita a quello che il consumo ha dato definizione di rifiuto, abbracciando gli intenti della rassegna Say No Trash.

In PHOTORE(F)USE sono presenti vortici caleidoscopici di stracci colorati in una delle immagini di Francesco Nappo, bottiglie di plastica ritrovate e fuse come in un gesto d’amore tra gli scatti di Corrado Pastore. Nel quinto appuntamento di Say No Trash sono presenti, inoltre ,fotogrammi che rappresentano scarti alimentari che rinascono in profonde riflessioni di Gigi Viglione, finestre sul mondo di Nicolas Pascarel ed infine le fotografie di paradossi urbani di Alessia della Ragione.

Parlando con la fotografa si capisce come l’animo che accomuna gli artisti che hanno lavorato anche per le passate edizioni di Say No Trash, in particolar modo per PHOTORE(F)USE, è convogliato in un progetto unico destinato a raccontare nuove storie.

«Ci sono molti modi di produrre immondizia. Uno di questi è opporre un rifiuto, cioè lasciare all’abbandono e al degrado luoghi che un tempo hanno avuto dignità ma che ormai sono ridotti a paradossi urbani, appunto rifiutati. Quando si può, restituire dignità e bellezza a questi spazi già ampiamente maltrattati, osservarli da un’altra prospettiva e trasformarli di fatto in oggetti d’arte attraverso una nuova forma, la fotografia, è un modo di sottrarli al rifiuto, all’immondizia».

PHOTORE(F)USE è un modo per restituire l’attenzione e riportare la riflessione verso un tema che ci è tanto a cuore in questo periodo storico, dove il consumo di beni, attuato a velocità esponenziale, sta riducendo e modificando drasticamente ed irrimediabilmente le risorse del nostro caro pianeta Terra.

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