Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Svegliatitalia, Napoli per il ddl Cirinnà!

Sabato 23 gennaio, in tante piazze di tutta Italia, è previsto l’arcobaleno. Un arcobaleno di gente messo insieme dalle associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) che, in vista della discussione del ddl sulle unioni civili, al grido di Svegliatitalia invitano a manifestare il proprio contributo per il raggiungimento del traguardo dell’uguaglianza.

A Napoli la mobilitazione partirà alle 16:30 da Piazza Carità e arriverà fino a Piazza Plebiscito, illuminata in rainbow, come accade con l’approvazione dei matrimoni gay USA con palco e interventi.

Attraverso le manifestazioni sarà rivolto un appello a Governo e Parlamento affinché anche in Italia, che resta uno dei pochi paesi europei a non prevedere nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso, si possa permettere a tutti i cittadini di godere delle stesse opportunità.

«È una vita che si manifesta ed è una vita che ci sposiamo all’estero» si può leggere da un amaro commento sulla pagina fb dell’evento. Non pochi sono, infatti, coloro che sono stanchi di dover lottare affinché il Bel Paese si scrolli di dosso tutte le pesanti e, purtroppo ben motivate, accuse di omofobia e arretratezza civile (del resto, anche per la legge sul divorzio l’approvazione arrivò 180 anni dopo la Francia).
Il ddl Cirinnà, che sarà discusso a Palazzo Madama dal prossimo 28 gennaio (inizialmente era previsto il 26 come data d’inizio ma è stato cambiato per questioni di calendario) è in realtà un “Cirinnà bis” cioè un nuovo testo presentato per aggirare l’opposizione di alcuni senatori in commissione Giustizia, dove la precedente proposta era bloccata da mesi.

Svegliatitalia, è ora di essere civili! Il ddl Cirinnà per etero e gay

Il nuovo disegno di legge è diviso in due parti: la prima riguarda solo le coppie gay e prevede sia l’adozione del figlio del partner, ovvero la step child adoption, sia la reversibilità della pensione, mentre la seconda è dedicata alle convivenze di fatto per etero e omosessuali.
Non vi è, dunque, nessuna apertura al matrimonio egualitario ma, con la sua approvazione, le coppie composte da persone dello stesso sesso, qualificate come “specifiche formazioni sociali”, potranno usufruire di un nuovo istituto giuridico di diritto pubblico denominato unione civile e saranno iscritte nell’archivio dello stato civile. Dunque non più un registro ad hoc.
Le coppie di fatto, tanto etero quanto omosessuali, vedranno così scritti nero su bianco diritti come la reciproca assistenza, ad esempio ciascun convivente potrà designare l’altro con poteri pieni o limitati per le decisioni in materia di salute o in caso di morte, ancora la permanenza nella casa in cui si vive assieme e molti altri, fino ad ora negati al di fuori dell’istituzione giuridica del matrimonio.
Per quanto ritenuto da molti lontano dall’essere la soluzione al problema, può quindi essere un primo passo verso la fuoriuscita da un limbo giuridico in cui si trovano tanti. Ecco perché le associazioni chiedono di scendere in piazza perché anche coloro che non sono pienamente soddisfatti dalla proposta della senatrice Cirinnà possano dire: Svegliatitalia. Inoltre, nei giorni caldi della discussione è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione per il dibattito in corso. Dibattito che si presenta, come al solito, acceso, visto che negli stessi giorni, e precisamente il 30 gennaio in piazza San Giovanni a Roma, è previsto il Family Day.
Ecco perché sabato 23 gennaio da piazza Carità alle 16:30 grideremo tutti Svegliati Napoli, è ora di essere civili!