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Eroica Fenice

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Un flash mob del ViGroup per la pace a San Domenico Maggiore

Mancano solo pochi giorni a domenica 18 Dicembre, quando alle ore 11,30, in piazza San Domenico Maggiore, si terrà un flash mob del ViGroup, nato con l’obiettivo di lanciare un messaggio di pace da Napoli nel mondo e di promuovere una pacifica convivenza tra i popoli, valorizzando le diversità come ricchezza e non come deterrente alla crescita sociale e culturale di un Paese.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione culturale senza scopo di lucro ViGroup, International Social Art Association, che ha come priorità la diffusione dell’arte all’interno del panorama dei social mediante la condivisione, ed ha riportato già un notevole successo in occasione della sua prima edizione, realizzata a Dicembre dello scorso anno, sempre a San Domenico Maggiore.

Questa volta i partecipanti al flash mob saranno accompagnati dal coro gospel SoulShine Gospel di Riardo, uno splendido borgo dell’alto casertano, che brilla per la sua esuberanza, per la sua folle energia e che presenta oltre al classico repertorio gospel anche contaminazioni pop e della disco music. Ci saranno anche i bambini presenti sulla rivista ViMagazineKIDS, la sezione giovanile del primo digital free press, realizzato graficamente in modo tale da essere sfogliato e condiviso su Facebook.

A tutti gli aderenti viene richiesto di indossare un cappellino rosso da Babbo Natale. Si intoneranno canti natalizi «a cappella», coinvolgendo la folla che vorrà condividere lo stesso spirito dei partecipanti, in una Napoli ricca di verve, pulsante di energia e gremita da una folla di turisti che in questo periodo la rende ancor più calda e vitale di quanto già non sia.

Dal passato per il futuro. Un flash mob del ViGroup

Il flash mob partirà dalla piazza simbolo del Rinascimento partenopeo, che si trova lungo il decumano inferiore della città e che rappresenta il crocevia di due importanti strade napoletane, via Spaccanapoli e via Mezzocannone. Essa è uno dei luoghi più significativi della città perché, storicamente, rappresentava il limite orientale delle mura greche di Neapolis.

La piazza, incorniciata da imponenti edifici nobiliari, fu voluta da Alfonso I di Napoli e vede dominare al centro l’obelisco barocco di San Domenico, scolpito da Francesco Antonio Picchiatti ed eretto su volere dei napoletani come ringraziamento per essere scampati ad un’epidemia di peste, proprio di fronte alla chiesa che dà il nome alla piazza.

Chiara è, dunque, la premeditazione nello scegliere proprio questo luogo – strategico ed emblematico per la città – come punto di partenza per un progetto che rappresenta uno stimolo, vigoroso ed inequivocabile, un’esortazione ad un pacifico incontro tra culture diverse, tema divenuto assolutamente attuale, grazie alle migrazioni, al progresso dei mezzi di trasporto e di comunicazione, alla globalizzazione e all’interculturalità, ma indubbiamente scottante, se si pensa alle follie devastatrici che stanno imperversando in tutto il mondo.

Ognuno di noi, oggi, è chiamato al dialogo, alla necessità di imparare a gestire in maniera sana e costruttiva le relazioni con l’altro, soprattutto con chi appartiene a culture diverse dalla nostra, e a cogliere, magari, proprio in questo confronto, un’opportunità per arricchire le nostre conoscenze e per approfondire le nostre convinzioni, per valorizzarne le peculiarità o individuarne le contraddizioni.

Questo è il senso del messaggio che sarà cantato durante il flash mob di domenica 18.

Un messaggio di apertura. Un messaggio di condivisione.

Un messaggio di amore.

Semplicemente.