Video dell’influencer Luis: tra croissant e rivolte

Video dell influencer Luis: tra croissant e rivolte

Solo il 9 aprile il video dell’influencer Luis è stato caricato sul suo canale YouTube, e da cotanti giorni è in tendenza in Italia quanto in Francia.

Luis si è sempre distinto per il suo modo di fare leggero e umoristico e per la sua spiritosa spontaneità nei contenuti online. Egli stesso specifica in un’intervista con Le Parisien che “un video non funziona se troppo elaborato”, e “questo funziona perché mostra che tutto può succedere nello stesso momento”.

5 giorni fa i quotidiani riportavano ancora un vastissimo numero di presenti alle rivolte parigine contro le riforme del presidente Macron  e contavano circa 540.000 persone totali nei cortei di tutta la Francia. Spopolano video di giovani che protestano ballando la techno, oltre che di parigini che si godono passeggiate e bicchieri di vino “con vista”, dinanzi a scontri, incendi e cortei. Ed è proprio questa la realtà cittadina della capitale francese che viene fuori nel video dell’influencer Luis: lo youtuber prova 5 croissant di 5 famose boulangerie parigine, per poi farne una classifica, tutto ciò incorniciato dallo spirito di lotta e protesta francese che negli ultimi giorni sta avendo sfogo come nei migliori eventi storici scritti sui nostri libri di scuola.

L’obiettivo del video era dunque proprio quello di riuscire a mostrare due realtà differenti della stessa città: la protesta, la rivendicazione dei propri diritti, l’urlo ad un futuro migliore e al contempo la calma di una città che sa godere dei propri piccoli piaceri, come appunto i tradizionali croissant. Si alternano scoppi e rumori urbani con silenzio e musica jazz.

I francesi, dal canto loro, stanno apprezzando particolarmente il vlog, trovando finalmente una rappresentazione autentica dello spirito nazionale. Il video dell’influencer Luis è diventato virale su Twitter e, nei commenti su YouTube, voci francofone si dicono stanche delle rappresentazioni pilotate dei vari vlogger (specialmente americani), che strumentalizzano e romanticizzano la vita parigina relegandola al lusso e alle attrazioni turistiche. “Noi ci battiamo per conservarci un po’ di felicità alla fine delle nostre vite, e qui si mostra fino a che punto siamo attaccati ad essa” scrive nei commenti Marie, “Il genere di video che vogliamo vedere su Parigi” commenta Charon, “Emily l’abbiamo dimenticata, ormai c’è Luis in Paris” commenta Alyssa. 

Capiamo dunque che c’è qualcosa di ben più profondo di una classifica.

Luis trova la normalità e si sente al sicuro in mezzo alla lotta, chiede consigli ai passanti e si gode i suoi croissant in strada. Questo tipo di naturalezza dovrebbe ispirarci a prender sul serio le cause che riteniamo fondamentali nella nostra vita, senza mai dimenticare che passiamo su questa terra anche per goderne, e che, di sicuro, una parte del nostro futuro è nelle nostre mani.

Crediti immagine di copertina:  @LuisLuis su YouTube, dal video “BEST CROISSANT IN PARIS”

Altri articoli da non perdere
Fish Bar Burger: il pub di mare nel cuore di Chiaia
fish bar burger chiaia

La squadra composta da Alfio Giacco, Raffaele Verde, Ivan Vigilante e Alberto Ruffolo si lancia in una nuova avventura con Scopri di più

Peste suina in Campania: facciamo il punto
Peste suina in Campania: facciamo il punto

Da circa tre settimane, di tanto in tanto, i quotidiani locali, le testate giornalistiche online e persino ANSA e la Scopri di più

Giornalismo nella scuola: nasce il Giornalino bilingue
Giornalino bilingue

Il Giornalino bilingue italiano-francese “Sacchetti di informazioni”, progetto scolastico di scrittura giornalistica promosso dall’Istituto Comprensivo Castell’Alfero (AT), ha costituito una Scopri di più

Cecil Hotel: la storia macabra di suicidi, serial killer e Elisa Lam
Cecil Hotel: la storia dell’hotel più macabro di Los Angeles

Il Cecil Hotel di Los Angeles non è un albergo come gli altri. Nato per essere un gioiello di lusso Scopri di più

Giulia Cecchettin, per te distruggeremo tutto
Giulia Cecchettin, per te distruggeremo tutto

«Meglio ferire l’orgoglio di un uomo che finire ammazzate» dice Elena, sorella maggiore di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni Scopri di più

Acqua in bottiglia: il lato oscuro di un’industria lucrativa
Acqua in bottiglia

L’Italia è la prima in Europa per il consumo di acqua in bottiglia Un dato sicuramente non positivo né confortante Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Maya Salese

Vedi tutti gli articoli di Maya Salese

Commenta