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Eroica Fenice

Ciro Savarese in "Anema, pizza...e fusion"

Ciro Savarese in «Anema, pizza…e fusion»

Lunedì 28 ottobre, il maestro pizzaiolo Ciro Savarese ha presentato, in anteprima, il nuovo menù invernale, in collaborazione col sushiman del Tabi Restaurant di Napoli, Ignacio Ito.

È un lunedì sera di fine ottobre, in cui l’estate sembra non voler finire; sono le ore 20, ed entriamo in una pizzeria che sembra essere un po’ nascosta dietro la curva di una traversa di questo piccolo paesino della provincia di Napoli, Arzano: una volta entrati, la sorpresa è grande, perché ci ritroviamo immersi in una pizzeria molto spaziosa ed elegante, in cui tutti i dettagli sono curati, e veniamo accolti dal sorriso e dalla gentilezza del personale di sala e dei proprietari, Anita e Ciro Savarese, titolari della pizzeria “Anema e Pizza”. L’emozione del maestro pizzaiolo Ciro Savarese è evidente, poiché si appresta non solo a presentare il suo nuovo menù invernale, avvalendosi della collaborazione di un collega della ristorazione e amico, Ignacio Ito, ma anche a festeggiare una vittoria arrivata, recentemente, in maniera inaspettata e insperata: la pizzeria di Ciro ha fatto infatti il suo ingresso nella “Guida delle pizzerie d’Italia 2020” del Gambero Rosso con ben due spicchi.

Tradizione e fusion declinati nella Pizza Ito di Ciro Savarese

Forte dei suoi anni di studio e sul campo, e del riconoscimento recentemente acquisito, Ciro decide di lanciarsi in quella che è una nuova, orientaleggiante sfida, ovvero far sposare le tradizioni della pizza napoletana con quelle del fusion giapponese: nasce così la Pizza Ito, realizzata appunto in collaborazione col noto sushiman nippo-brasiliano Ignacio Ito, composta da una base di impasto realizzato con farine 0 e 1, la cui lunga lievitazione donerà al prodotto finale una leggerezza e digeribilità uniche, accompagnata da mozzarella di bufala affumicata, carne picanha scottata e aromatizzata al ginger, sakè e salsa di soia, il tutto completato dal pomodoro essiccato in polvere.

Oltre a questo tuffo in Oriente, altre due saranno le nuove pizze inserite nel menù: la Ricordi d’infanzia, ispirata alla merenda che Savarese consumava da bambino, preparata con affetto dalla nonna, composta da pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop, riduzione di pomodorino giallo, mozzarella di bufala, provolone del Monaco e una mousse al basilico, che renderà questa pizza soffice, quasi eterea, fresca, ed adatta al consumatore che vuole ritrovare sapori tradizionali e classici, riadattati in chiave moderna; e la Maialino CBT, composta da mozzarella di bufala affumicata, pancia di maiale cotta a bassa temperatura per 24 ore e crema di patate aromatizzata al rosmarino, una pizza dal gusto e dal sapore tipicamente invernali.

Infine, il maestro pizzaiolo Saverese stuzzicherà ulteriormente il palato dei suoi clienti con un nuovo concept di arancino di riso, preparato con riso Barraggia DOP e soffritto napoletano, con tagli di maiale selezionati, piccante al punto giusto e pronto a raccogliere di nuovo la sfida del classico napoletano rivisitato.

La birra San Biagio, dalle terre di San Francesco d’Assisi ad Arzano

Ad accompagnare ed enfatizzare i sapori di pizze e arancini ci penseranno le birre del birrificio umbro “San Biagio” che, oltre ad accompagnare la serata con la Aurum, birra doppio malto con note di caramello speziato, e la Verbum, una weizen corposa e con note di banana e vaniglia, presenterà la birra “Ciro Savarese”, realizzata in collaborazione e in esclusiva per la pizzeria di Savarese stesso.

Non abbiamo quindi dubbi che Ciro Savarese sia stato, è e sarà in grado di portare avanti la tradizione della sua famiglia, ovvero l’arte della pizza, augurandogli che possa diventare ambasciatore di questo prodotto, a noi tutti così caro, non solo nella provincia di Napoli, ma anche nel mondo.

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