Il Natale è ormai alle porte e, come ogni tradizione che si rispetti, ogni anno porta con sé profumi e sapori che raccontano storie di generazioni e territori. Sebbene i classici dolci di natale napoletani (ricette) come struffoli e roccocò siano intoccabili per i puristi, le ricette tradizionali più gettonate sono state rivisitate e modificate per aggiungere un tocco personale a dolci famosissimi che per anni, fino a oggi, hanno riempito la tavola natalizia di ogni italiano. Queste nuove versioni permettono di sperimentare senza tradire lo spirito delle feste, offrendo esperienze gustative inedite. Tra i più amati vi sono il panettone, il roccocò e gli struffoli, protagonisti assoluti delle feste. I dolci natalizi rivisitati, qui elencati, presentano cambiamenti radicali e ricette originali stravolte, dando luogo ad alternative talvolta più arricchite, morbide o in stile vegan.
Indice dei contenuti
Quali sono i dolci natalizi rivisitati più diffusi?
| Dolce tradizionale | Tipo di rivisitazione |
|---|---|
| Panettone | Farcia interna con gelato artigianale. |
| Roccocò | Impasto morbido e meno croccante. |
| Struffoli | Versione vegana con sciroppo di riso. |
1. Panettone gelato: tra i dolci natalizi rivisitati più amati

Tra i dolci natalizi rivisitati spicca il panettone ripieno di gelato, dolce festivo e goloso che combina la morbidezza del panettone con la freschezza del gelato. Sebbene la ricetta originale del panettone affondi le sue radici in antiche leggende legate al «rito del ciocco» medievale, questa versione moderna stravolge la consumazione classica a temperatura ambiente. La preparazione della nuova variante consiste nell’aprire il panettone (in questo caso si considera un prodotto già pronto), tagliandone l’estremità e rimuovendone la mollica interna. La parte rimossa può essere sbriciolata e mescolata con il gelato, che prima di essere inserito all’interno del panettone deve essere lasciato a temperatura ambiente per 10 o 15 minuti per ammorbidirsi. Alla fine il coperchio va riposizionato sul dolce, che deve essere conservato in freezer per almeno 24-48 ore prima di essere servito, affinché si compatti perfettamente.
2. Roccocò morbido: una rivisitazione non spaccadenti del famoso dolce natalizio

I roccocò, anch’essi risalenti alla tradizione partenopea più antica e così chiamati per via della forma tondeggiante simile a una conchiglia barocca, sono sempre stati uno dei dolci più temuti dai denti poiché caratterizzati da una particolare durezza e croccantezza esterna. La nuova generazione di pasticcieri li ha completamente rivisitati modificandone la consistenza e conferendo loro nuovi sapori tramite combinazioni inusuali di ingredienti. Le varianti moderne presentano un aspetto più morbido, adatto a tutti i palati. L’ingrediente al quale si deve una consistenza più friabile è il miele, che si amalgama bene con ingredienti come la granella di mandorla e il pisto, rendendo l’impasto meno compatto e più scioglievole. Dopo la cottura, la classica doratura all’uovo può essere sostituita da vari tipi di glasse al cioccolato e il roccocò può essere farcito con molteplici ripieni: crema pasticcera, marmellata o frutta secca. Per rendere la ricetta più originale si possono aggiungere sulla glassa ancora fresca decorazioni come la granella di pistacchio o le scaglie di cioccolato.
3. Struffoli con sciroppo di riso: una deliziosa variante vegana

Terzo dolce natalizio sono gli struffoli, tradizionalmente arricchiti da miele, canditi e palline di zucchero colorate. Tra le innovazioni che negli ultimi anni sono state sperimentate vi è stata quella di rendere gli struffoli vegani, per rispondere alle nuove esigenze alimentari. Questa ricetta non prevede l’utilizzo delle uova, del miele e del burro, che può essere rimpiazzato dall’olio o dalla margarina vegetale. Gli ingredienti base della ricetta rivisitata sono: circa 400 g di farina, 20 g di zucchero, 1 pizzico di sale, olio, scorze grattugiate di arancia e limone e acqua quanto basta. Dopo aver mescolato gli ingredienti, l’impasto deve essere lasciato riposare per 15 minuti. Una volta ricavati tanti piccoli gnocchetti, si può procedere con la loro frittura nell’olio di semi di girasole, che deve essere ben caldo per garantire la doratura. Una volta fritti, gli struffoli possono essere ricoperti di sciroppo di riso o malto, dolcificanti naturali che rappresentano una valida alternativa vegana al miele, garantendo comunque quella lucentezza e quell’effetto “collante” tipici del dolce originale.
Fonte immagine in evidenza: Wikipedia (Nicola from Fiumicino (Rome), Italy)

