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Eroica Fenice

Hygge

Hygge e i sinonimi di benessere e relax

«Che cos’è la felicità? Una casa con dentro le persone che ami». Amy Bretley

Hygge è un sostantivo danese, ma usato anche nella lingua norvegese, che indica un concetto legato ad un’atmosfera o una sensazione connesse al senso di accoglienza, di benessere fisico e psichico e quindi di comodità e relax.

Questa parola, dall’etimologia connessa al germanico hyggja (letteralmente sentirsi soddisfatti), al norvegese hugge (abbracciarsi, in inglese hug) o al norreno hygga (consolare), sembra sia apparsa solo nel XIX secolo nella lingua danese e da essa è derivato anche un verbo (omografo del sostantivo) e l’aggettivo hyggeligt. Data la difficoltà di esprimere in altre lingue significati connessi alla cultura nordica, si è cercato nell’inglese hominess e nel tedesco Gemütlichkeit un corrispettivo di questa parola inserita nell’Oxford Dictionary fra le nuove parole del 2016.

La ricerca dell’hygge è da connettersi al bisogno dei popoli nordici di creare un ambiente accogliente, familiare, comodo, caratterizzato dal calore intimo delle abitazioni in una situazione di scarsa luminosità e pungente freddo. Una delle caratteristiche dell’hygge è proprio la luce, infatti. Il senso profondo di comunità, di aggregazione e di coesione e il soddisfacimento dei bisogni primari hanno poi spinto i nord europei a dedicarsi alla propria personale condizione di benessere.

Le sensazioni create da ambienti hyggeligt portano ad una situazione di felicità semplice, costruita quotidianamente e gradualmente nella propria casa, secondo elemento fondamentale di questa “filosofia” di vita. Si tratta quindi di un piccolo nido le cui porte sono sempre aperte per gli amici con cui stare insieme (sì, è questa la terza componente dell’hygge). Anche in estate, fra falò in spiaggia, festival di strada, mercatini delle pulci e pic nic nel bosco.

Hygge: cosa ci fa stare bene? Quali sono i fattori irrinunciabili della quotidianità e della felicità di ciascuno?

A queste domande risponde un decalogo da noi rielaborato di questa pratica da perseguire quotidianamente:

1-2-3. Luci e atmosfera, Desiderio di comfort, Senso di sicurezza

Le luci da preferire per ricreare un senso di comfort zone sono quelle con una luminosità bassa e calda, magari regalate da abatjour posizionate in più punti della stanza o da candele non intensamente profumate (scegliete sentori di rosa, lavanda, vaniglia, melissa, sandalo) o, se ne avete in salotto, da un camino. Sedetevi su una comoda poltrona per dormire, leggere un libro di viaggi, ascoltare musica rilassante e con i suoni della natura: mettete in pausa i pensieri e le preoccupazioni. Oppure fate un bagno caldo o, ancora, uscite a fare un giro in bicicletta, soprattutto se avete montato un cestino in vimini sul manubrio e dovete comprare il pane di segale.

4-5-6. Stare insieme, Accoglienza di quello che si ha, Armonia

Dopo aver spento dispositivi e “silenziato i rumori”, godetevi una chiacchierata con i familiari, con gli amici, giocate con i Lego oppure coccolate il vostro animaletto domestico, magari preparando per voi stessi o per loro comfort food da assaggiare insieme. Ricreare un ambiente in cui tutti si sentono a proprio agio, azzera anche le preoccupazioni e le ansie da stress e bornout. Esser grati degli amici, delle belle esperienze che condividiamo (anche una sauna) induce a guardare e guardarsi in modo diverso, accettando gli altri e noi stessi per come siamo, senza maschere, senza competizioni.

7-8-9-10. Cibo e piaceri, Condivisione e Eguaglianza, Pausa

La pratica dell’hygge consiglia interessanti preparazioni culinarie: ciascuno predilige una piccola coccola diversa, dai biscotti preparati con i bambini al cioccolato, dalle torte salate al vin brulé (gløgg). Anche una semplice tazza di caffè, considerata la bevanda top per questo concetto culturale, dona serenità e relax. Oppure leggete sotto per una ricetta very hygge! Parola d’ordine: condivisione. Ricordi, racconti, assaggi di impasti, parole e sorrisi: ogni scambio di esperienze allarga la dimensione dell’eguaglianza, senza lasciare spazio alle drammatizzazioni e agli argomenti scomodi, di cui discutere in altri momenti.

Zuppa di spinaci e crostoni di pane di segale, burro e salmone

Fondete 30 g di burro insieme ad uguale quantità di farina e aggiungete a filo 1 l di brodo vegetale, con sale e pepe. Unite 250 gr di spinaci surgelati e fate bollire la zuppa per 15’ con noce moscata in polvere q.b. In un piatto mescolate 1 rosso d’uovo e un po’ di panna fresca; versate la zuppa nel piatto caldo. Su una fetta di pane di segale tostato, spalmate burro salato e una fettina di salmone affumicato. Accompagnate i crostoni alla zuppa calda.

Ricapitoliamo alcuni materiali e oggetti che rendono il vostro ambiente domestico e/o di lavoro un ambiente ad alto tasso hygge:

  • legno e lana;
  • oggetti in ceramica;
  • candele e libri;
  • caminetto nell’Hyggekrog (solitamente il salotto);
  • arredamento vintage;
  • finestre che affacciano su spazi verdi;
  • tessuti cozy come coperte e sciarponi, maglioni, cuscini e tappeti;
  • knitting e torte con frutti di bosco e erbe aromatiche;
  • piante da appartamento e essicazione dei fiori;
  • colouring books.

Pronti a lasciarvi travolgere da questo stile di vita?

Eleonora Vitale

Fonte immagine: Pixabay

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