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i benefici dei semi di lino

I benefici dei semi di lino: dai capelli all’intero organismo

I semi di lino, derivati dal Linum usitatissimum – una pianta erbacea delle linacee dai fiori color cielo, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle regioni europee – hanno diverse proprietà benefiche grazie all’alto contenuto di minerali e alle proprietà emollienti e protettive. Oltre ad essere molto utilizzati nella cosmesi, ad esempio per la cura dei capelli, i semi di lino sono anche antinfiammatori e antiossidanti ed aiutano, dunque, a prevenire e contrastare alcuni disturbi fisici. Vediamo insieme nel dettaglio quali sono i benefici dei semi di lino.

I benefici dei semi di lino per i capelli

I semi di lino, o meglio l’olio che se ne estrae, sono molto utilizzati, come detto, nella cosmesi. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, l’olio di semi di lino aiuta a mantenere una carnagione liscia e idratata, e dunque a contrastare la lassità dei tessuti e l’insorgere delle rughe.

Tuttavia, l’olio di semi di lino è notoriamente più utilizzato per la cura dei capelli. In caso di capelli secchi, spenti e sfibrati è consigliabile infatti versare su di essi qualche goccia di olio per renderli più morbidi e lucenti. Ecco una ricetta fai da te per preparare un impacco di olio di semi di lino: lasciare i semi per mezz’ora in ammollo, successivamente cuocerli nella stessa acqua a fuoco medio. Aggiungere qualche goccia di olio d’oliva per rendere l’impacco ancora più nutriente. Filtrare la miscela ottenuta per eliminare i semi; infine applicarla sui capelli asciutti lasciando agire per qualche minuto. Il risultato sarà una chioma splendente e morbida.

Si può, in alternativa, miscelare 5 cucchiai di olio di semi di lino a un cucchiaino di limone al fine di ottenere un composto da applicare sui capelli prima dell’abituale shampoo. La miscela va distribuita sulle ciocche con l’aiuto di un pettine a denti larghi e lasciata in posa per 20 minuti. Dopo lo shampoo i capelli saranno morbidi e lucenti.

L’olio di semi di lino è anche un ottimo rimedio antiforfora, in quanto normalizza la produzione di sebo e, se nebulizzato sui capelli asciutti, aiuta a prevenire la formazione di doppie punte.

Semi di lino: i benefici sull’organismo

Non solo pelle e capelli, i semi di lino hanno qualità benefiche per l’intero organismo. Essendo ricchi di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico e grassi saturi come l’acido stearico e palmitico, nonché di mucillagini emollienti, proteine, sali minerali e lignani (un genere di polifenoli antiossidanti), i semi di lino sono infatti in grado di contrastare funghi e batteri. Gli acidi grassi in essi contenuti esercitano inoltre una potente azione antinfiammatoria e immunostimolante e intervengono nella formazione delle membrane cellulari, rinforzandole e contrastando i processi infettivi e degenerativi e l’invecchiamento dei tessuti. Ancora, i semi di lino apportano benefici al sistema cardiovascolare promuovendo l’espulsione del colesterolo “cattivo” (LDL) e regolarizzando il battito cardiaco. Aiutano anche a smaltire i trigliceridi, mantenendo le arterie pulite e regolando la pressione sanguigna.

Secondo alcuni studi, inoltre, consumare in maniera costante i semi di lino aiuta a prevenire l’insorgere di malattie tumorali.

I semi di lino sono utili anche per combattere il diabete: assumere un cucchiaio di semi di lino macinati ogni giorno per un mese, migliora la glicemia a digiuno aiutando chi soffre di diabete a tenere sotto controllo anche i livelli di colesterolo e trigliceridi.

Oltre alla pelle e ai tessuti, i semi di lino hanno un effetto antidegenerativo anche per il cervello e il sistema nervoso: proteggono infatti le arterie cerebrali dalla sclerosi. Inoltre, grazie alle vitamine del gruppo B, la vitamina C ed E, i sali minerali (magnesio, calcio, potassio, zinco, ferro, manganese, rame, fosforo e selenio), nonché gli acidi grassi essenziali come la fosfatidilcolina (un componente delle membrane cellulari), in essi contenuti, aiutano a proteggere le cellule cerebrali dalle malattie neurodegenerative, migliorando anche le prestazioni cognitive.

Grazie alle proprietà antinfiammatorie e lenitive l’olio di semi di lino risulta essere inoltre un toccasana per le mucose dello stomaco, proteggendo dal rischio di gastriti e ulcere. Oltretutto, contenendo mucillagini lassative aiutano a regolare le funzioni intestinali e dunque a contrastare disturbi come la stipsi e il colon irritabile.

In questo caso è possibile preparare un “infuso a freddo” lasciando per tutta la notte un cucchiaino di semi di lino in un bicchiere d’acqua minerale naturale, coperto con un piattino. Bisogna lasciarli riposare tutta la notte in quanto rilascino le loro mucillagini cicatrizzanti e lenitive. Il mattino seguente bere il contenuto del bicchiere a digiuno.

Tra le altre proprietà benefiche dell’olio di semi di lino sono annoverate anche la capacità di regolarizzare le mestruazioni e di contrastare sia i disturbi legati alla menopausa, sia i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico, come l’aumento di peso, le irregolarità mestruali, l’infertilità, l’acne e la proliferazione di peli. Sono utili inoltre contro la cistite.

Infine, i semi di lino vengono utilizzati anche per curare mal di gola, raffreddore, ascessi e reumatismi.

Sarebbe dunque utile, per il benessere del nostro organismo, introdurre nell’alimentazione quotidiana i semi di lino, al fine di assicurare il fabbisogno di acidi grassi Omega 3, migliorare la salute dell’intestino, proteggere cuore e cervello e combattere il sovrappeso stimolando positivamente il metabolismo.

Controindicazioni 

Ci sono alcuni casi in cui è però preferibile consumare con moderazione i semi di lino. Se consumati crudi, ad esempio, come altri alimenti, possono interferire con il metabolismo dello iodio. Quindi vanno consumati con moderazione in caso di ipotiroidismo da carenza di iodio e anche in caso di sindrome del colon irritabile. L’olio di semi di lino non va invece assunto in concomitanza con l’aspirina, i farmaci antinfiammatori e anticoagulanti e gli integratori contenenti aglio o ginkgo biloba, olio di pesce. Da evitare l’assunzione di semi di lino anche in caso di diverticolite. Inoltre, a causa dell’elevato contenuto di fibre, un consumo eccessivo di semi di lino può compromettere l’assorbimento intestinale.

In generale, per soddisfare il fabbisogno quotidiano di Omega 3, è sufficiente assumere un cucchiaino di semi di lino la mattina, a digiuno. Va tuttavia tenuto conto del tipo di dieta e dei bisogni di ciascuno. Per la dieta dei bambini piccoli, sono invece sconsigliati. Inoltre, il loro utilizzo in gravidanza è da valutare insieme al medico.

Conservazione dei semi di lino

Affinchè non irrancidiscano e perdano le loro proprietà, i semi di lino vanno conservati a temperatura ambiente, in luoghi freschi e al riparo dalla luce. Una volta macinati è possibile conservarli in frigo in un contenitore ben chiuso per 2 giorni.

Anche l’olio di semi di lino, una volta aperto, va conservato in frigorifero, per non più di un mese. È importante, inoltre, se si acquista l’olio di semi di lino per uso alimentare, assicurarsi che sia garantito puro. Prima di acquistarlo va dunque controllato che nell’INCI (international nomenclature of cosmetic ingredients) riportato sulla confezione sia indicato come Linum Usitatissimum Oil senza sostanze chimiche aggiunte.

[foto: https://pixabay.com/it/photos/semi-di-lino-cibo-organici-3663021/ ]

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