Che sia per ragioni etiche, di salute o ambientali, sempre più persone scelgono il latte vegetale come alternativa a quello vaccino. La scelta etica è spesso legata alle condizioni degli allevamenti intensivi. Dal punto di vista ambientale, la produzione di bevande vegetali richiede generalmente meno risorse rispetto all’allevamento bovino. Molti, inoltre, preferiscono queste bevande per la loro maggiore digeribilità, data l’assenza di lattosio e caseina. Il passaggio a una dieta vegana o più vegetale ha quindi ampliato notevolmente l’offerta e la domanda.
Indice dei contenuti
1. Latte di avena
Il latte di avena è una delle scelte più popolari per chi si avvicina per la prima volta alle bevande vegetali, grazie al suo gusto delicato e naturalmente dolce. È estremamente versatile in ricette dolci come torte e pancakes. A livello nutrizionale, ha un buon apporto di carboidrati e un contenuto calorico inferiore al latte vaccino. Per farlo in casa: lasciare 90g di fiocchi d’avena in 1 litro d’acqua fredda in frigo per una notte, poi frullare e filtrare.
2. Latte di soia
Il latte di soia è il più conosciuto e spesso il più economico. Nella sua versione senza zuccheri aggiunti, è perfetto per ricette dolci e salate, come la besciamella. È l’unico latte vegetale che caglia, rendendolo ideale per preparare formaggi vegetali. Come confermato da approfondimenti della Fondazione Veronesi, è la bevanda vegetale con il profilo proteico più simile a quello vaccino, rendendola un’ottima scelta per sportivi e diete ipocaloriche. Monta molto bene, per cui è eccellente per il cappuccino.
3. Latte di riso
Tra tutti i latti vegetali, quello di riso è spesso il meno calorico, il più dolce naturalmente e il più digeribile. È privo di glutine, quindi adatto anche ai celiaci. Di contro, ha un apporto proteico molto basso e una consistenza acquosa che non lo rende adatto a essere montato. A livello di sostenibilità, la sua produzione richiede un consumo d’acqua maggiore rispetto ad altre alternative, come evidenziato da uno studio dell’Università di Oxford.
4. Latte di mandorla
Il latte di mandorla vanta un aroma piacevole e un notevole apporto di fibre, Omega 3 e calcio. È una bevanda nutriente, sebbene sia una delle più caloriche e costose. È molto utilizzato nel Sud Italia per preparazioni tradizionali come il caffè leccese. Per prepararlo in casa, basta tenere 100g di mandorle in ammollo per una notte, poi scolarle, frullarle con acqua fresca e filtrare il composto.
| Latte vegetale a confronto: quale scegliere? | Caratteristiche principali e uso consigliato |
|---|---|
| Latte di avena | Ideale per i neofiti. Gusto dolce e delicato, ottima base per dolci e porridge. Buona cremosità. |
| Latte di soia | Il più proteico e versatile. Eccellente per cappuccini, ricette salate e per chi cerca un alto apporto proteico. |
| Latte di riso | Il più leggero e digeribile. Naturalmente dolce e senza glutine, ma poco proteico e non adatto a essere montato. |
| Latte di mandorla | Il più aromatico. Ricco di calcio e grassi buoni, perfetto per bevande fredde e per dare un sapore caratteristico. |
Come leggere l’etichetta e fare la scelta giusta
Indipendentemente dalla tipologia, quando si acquista una bevanda vegetale è importante osservare l’etichetta. La scelta migliore è un prodotto con meno ingredienti possibili, preferibilmente con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” e con una certificazione biologica. Questo garantisce un prodotto più naturale e salutare, adatto alle vostre esigenze.
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Articolo aggiornato il: 19/09/2025

