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Eroica Fenice

SnapFood: la community per foodlovers e foodbloggers

SnapFood: la community per foodlovers e foodbloggers

Interamente e orgogliosamente italiana è l’applicazione di ultim’ordine che ha già conquistato gli smartphone-addicted di tutto il mondo: SnapFood.

Quando l’amore per la buona (e bella) cucina incontra la voglia di condividere le prelibatezze che hanno lasciato il segno, nasce un’intesa che non può che avere la fortuna che merita nell’era digitalissima di cui siamo protagonisti.

Diranno i sostenitori del buon vecchio passaparola che ci sono cose che uno schermo non può sostituire (l’odore della pasta al forno, ad esempio) e che iniziative di questo tipo, più che novità da sperimentare, appaiono come un’ulteriore forzatura verso una realtà tutta hi-tech.

Eppure, non si conta il numero di giovani e non, che, nella sala di un ristorante o ai tavolini di una pasticceria, chinerà lo sguardo e si assenterà per qualche secondo, per il tempo necessario a scattare una foto della pietanza preparata a puntino, per poi inviarla all’amico affamato con annesso il sarcastico e intramontabile “buon appetito”.

SnapFood: scatta, assaggia e condividi!

Perché non creare, allora, una vera e propria community che possa andare oltre la semplice condivisione di un piatto preparato ad arte? È questa l’idea da cui nasce SnapFood, una guida scritta dalle esperienze gastronomiche dei suoi utenti, un menù virtuale e in costante aggiornamento che offre nomi e luoghi delle delizie migliori sul mercato.

“Scatta, assaggia e condividi i piatti più buoni in circolazione!”, recita lo slogan dell’applicazione, già disponibile su iOS e Android: da poco scaricabile gratuitamente su App Store e Play Store, SnapFood ha già ottenuto più di 10.000 downoload.

L’applicazione è anche semplicissima da usare: basta fotografare il piatto ordinato, assegnargli un voto e condividerlo sul proprio profilo. Così come è possibile cercare sulla piattaforma il piatto perfetto da gustare, una ricerca, per di più, che è possibile fare in base al luogo dove si preferisce mangiare, al tipo di cucina di cui si ha voglia o bisogno, al prezzo pagato e così via.

Grazie alle “prova fotografica” allegata dai recensori, diminuirà notevolmente la possibilità di imbattersi una spiacevole sorpresa anni luce lontana dall’idea prospettata dal menù! Se davvero indispensabile è diventato fotografare e postare il #foodporn da mille likes, tanto vale mettere a disposizione la propria esperienza gastronomica e migliorare quella degli altri! Addio spaghetti allo scoglio dal sapore di pasta al tonno, benvenuto SnapFood.