Tiella di Gaeta: una lunga tradizione culinaria

Tiella di Gaeta: una lunga tradizione culinaria.

La Tiella di Gaeta rimane da sempre il piatto più amato ed apprezzato della tradizione culinaria nella zona del sud pontino. C’è chi la definisce un rustico, chi preferisce chiamarla più comunemente torta salata o chi addirittura la paragona ad una vera e propria pizza ripiena. La storia di questa pietanza risale ad un’antica tradizione culinaria di pescatori e contadini che da sempre farciscono queste due sfoglie sovrapposte di pasta morbida con prodotti della terra e del mare. Le più rinomate tielle di Gaeta sono infatti quella ripiena di polpo che è anche la Tiella di Gaeta più conosciuta e gradita dai turisti e dagli abitanti del posto – e quella farcita con cipolle e scarola ed olive.

La storia e le origini della Tiella

La prima testimonianza di questo piatto viene fatta risalire, secondo alcuni manoscritti, all’anno 997 D.C., dove si fa però riferimento al termine pizza. La prima tiella di Gaeta, difatti, veniva preparata partendo dalla ricetta originale della pizza ed unendo prodotti locali di ogni genere, dal pescato del giorno al raccolto dei contadini. Nel corso del tempo si sono andate a tramandare sempre più racconti e credenze popolari gaetane, secondo cui la nascita della vera e propria tiella di Gaeta fu in realtà fatta risalire alla metà del 1800. Infatti, le signore anziane del posto, raccontano che durante i suoi soggiorni nella fortezza di Gaeta, il Re Ferdinando IV di Borbone era solito passeggiare fuori le mura della città, dove, incontrando i pescatori e le massaie dediti alla cucina, rimase ammaliato dalla loro abilità nel preparare la pizza. Fu proprio lui a consigliare agli stessi di sovrapporre alla farcitura un ulteriore strato di pasta al fine di rendere il ripieno interno più umido e morbido e di conseguenza più gradevole al palato. All’epoca nacque con la finalità di impiegare le rimanenze dei prodotti non consumati e di garantire ai contadini e ai pescatori un pasto completo da poter consumare in più giorni. Con il passare del tempo questo piatto ha subito numerosi mutamenti. Al giorno d’oggi la tradizione della Tiella di Gaeta viene portata avanti dai piccoli commercianti della zona che ne hanno fatto una delle principali attrattive turistiche della provincia.

Vediamo quali sono gli ingredienti principali e la preparazione per la Tiella di Gaeta:

1 kg di Farina “00”

650 ml di acqua

16-18 g di lievito di birra

4 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino di zucchero

20 g di sale fino

Per quanto riguarda il procedimento di preparazione della tiella di Gaeta, si inizia sciogliendo in una ciotola il lievito con acqua tiepida, dopodiché bisogna porre, all’interno dello stesso, olio e farina poco per volta. Impastare poi per circa dieci minuti fino ad ottenere un impasto dalla consistenza omogenea. Unire il sale e continuare a lavorare la pasta della tiella. Avvolgiamo il composto della tiella in un panno per consentirne la lievitazione. Per la farcitura si possono utilizzare diversi ingredienti quali: polpo, cipolle, scarola, alici, baccala, cozze, eccetera. In seguito alla lievitazione, stendere l’impasto in una teglia precedentemente unta con olio, inserire la farcitura e coprire la stessa con un altro strato di sfoglia stesa. Far cucinare la tiella in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti e il nostro piatto è pronto per essere gustato con i nostri amici e parenti. E tu cosa aspetti? Vieni a Gaeta a provare la tiella originale!

Fonte immagine: Wikimedia Commons

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