Ogni volta che lo sbaglio di un ragazzo fa notizia, come quando commette un crimine o un atto di vandalismo, la prima cosa che si sente dire è: “è colpa dei genitori“.
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Il ruolo della psicologia nel rapporto genitori figli
La psicologia e la psichiatria si sono da sempre interessate al rapporto del paziente con i propri genitori. Basta pensare al complesso di Edipo, uno dei capisaldi del pensiero di Freud. Questa tendenza nella letteratura psichiatrica ha però portato ad alcuni scivoloni. Nel 1948, per esempio, la psichiatra tedesca Frieda Fromm-Reichmann ha teorizzato il concetto della madre schizofrenogena, secondo cui lo stile genitoriale della madre sarebbe causa della schizofrenia nel figlio. Come spiegato dall’American Journal of Psychotherapy, si tratta in realtà di una teoria falsa. Per approfondire le dinamiche contemporanee della genitorialità, è possibile consultare le risorse dell’American Psychological Association.
Il rapporto con i genitori ha un impatto sulla propria personalità in particolare nello sviluppo cognitivo ed emotivo, quindi anche l’indole e il carattere.
La teoria degli stili genitoriali
Lo stile genitoriale, ovvero l’insieme di comportamenti e approcci del genitore, incide sulla crescita del figlio. La psicologa Diana Baumrind ha sviluppato un modello che categorizza i vari stili genitoriali seguendo due assi.
Quali sono gli elementi del modello educativo
| Parametro | Definizione |
|---|---|
| Responsività | Capacità di rispondere ai bisogni e supportare il figlio |
| Richiestività | Capacità di porre limiti e controllare il comportamento |
| Stile autorevole | Approccio democratico basato su regole e dialogo |
Incrociando questi due parametri, arriviamo a quattro tipi di stile genitoriale, ognuno dei quali in un diverso livello di sostegno e richieste offerte:
- Autoritario
- Autorevole
- Trascurante
- Permissivo
Solitamente lo stile autorevole è preferibile, perché stimola maggiormente l’autostima, l’assertività, l’autonomia e la responsabilità. L’approccio autorevole è basato sullo stabilire regole e linee guida che il figlio è tenuto a seguire; tuttavia questo stile genitoriale è democratico poiché il genitore può adattare per mezzo del dialogo, le regole alle esigenze e richieste dei figli. Il genitore autorevole si impegna a valorizzare l’indipendenza e l’autonomia, ma sa anche far valere l’autorità. È un genitore aperto alla negoziazione e disponibile a mettere in discussione il proprio punto di vista. Può far ricorso a punizioni (non fisiche) che vengono motivate dando al bambino la possibilità di replicare ed esprimere la propria opinione.
L’importanza del contesto sociale e culturale
Oltre alla famiglia, bisogna tenere in considerazione anche il contesto sociale e culturale in cui si cresce. L’influenza della cultura passa spesso inosservata, ma ci forma e ci rende soggetti di una certa comunità. Non dobbiamo sottovalutare l’impatto che il contesto sociale e la famiglia in cui cresciamo hanno su di noi, ma non dobbiamo neanche dimenticare che in quanto soggetti possiamo decidere se seguire o rifiutare i valori che ci sono stati trasmessi. Si tratta, perciò, di fattori che plasmano la nostra persona, ma non la definiscono completamente: abbiamo sempre un margine di libertà.
Fonte dell’immagine in evidenza: Pixabay
Articolo aggiornato il: 22/12/2025

