Museo del Corso – Polo Museale di Roma: la nuova stagione di mostre a Palazzo Sciarra Colonna

Museo del Corso – Polo Museale

Fondazione Roma presenta la stagione 2025-2026 del Museo del Corso – Polo museale: mostre, eventi e nuovi percorsi tra arte, memoria e contemporaneità. A partire dal 21 novembre 2025 sarà possibile visitare il nuovo allestimento della Collezione permanente, Tesori Nascosti. Il caveau di Palazzo Cipolla e l’appartamento del Cardinale. Dal 21 novembre 2025 al 12 aprile 2026 all’interno dei percorsi di Palazzo Sciarra Colonna saranno inoltre visitabili le mostre temporanee Omaggio a Carlo Maratti e De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma. 

A un anno dall’apertura del Museo del Corso – Polo museale, che unisce i prestigiosi Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna lungo via del Corso, la Fondazione Roma presenta la stagione 2025-2026 con un programma di mostre, eventi e percorsi espositivi che consolidano la missione di offrire alla città un grande polo culturale, dove tradizione, innovazione e inclusività dialogano in modo continuo.

Museo del Corso – Polo museale, nato per restituire alla comunità un patrimonio di arte e storia unico, prosegue così il suo percorso di crescita, presentando al pubblico importanti novità che valorizzano il vasto patrimonio custodito dalla Fondazione Roma, anche grazie a prestigiosi prestiti internazionali.

«Con l’apertura della stagione 2025-2026 del Museo del Corso – Polo museale, la Fondazione Roma rinnova proprio impegno a favore della città e del suo patrimonio culturale. Il programma che presentiamo oggi rappresenta un passo ulteriore nel percorso che abbiamo intrapreso: valorizzare l’arte, custodire la memoria e restituire alla comunità luoghi e collezioni di straordinaria ricchezza storica. Le mostre dedicate a Carlo Maratti e alla lunga tradizione artistica legata al Monte di Pietà testimoniano la nostra volontà di mettere in dialogo epoche e linguaggi diversi, creando un ponte tra il passato e il contemporaneo. Allo stesso modo, la rinnovata Collezione permanente e il caveau di Palazzo Cipolla, trasformato in uno spazio di fruizione culturale unico nel suo genere, rafforzano la missione del Polo museale come presidio di conoscenza e innovazione. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere il Museo del Corso un luogo aperto, accessibile e inclusivo, capace di raccontare la storia di Roma e, al contempo, di proiettarsi verso l’Europa e il mondo»: ha dichiarato Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma.

Museo del Corso – Polo Museale: la nuova stagione

La stagione presenta, innanzitutto, la mostra Omaggio a Carlo Maratti (21 novembre 2025-12 aprile 2026), allestita a Palazzo Sciarra Colonna, che celebra il quarto centenario della nascita del grande pittore marchigiano (1625-1713), protagonista indiscusso della scena romana dopo la scomparsa di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini. Allievo di Andrea Sacchi e prosecutore ideale della tradizione raffaellesca, Maratti seppe coniugare classicismo e barocco in una sintesi nuova e originale. La mostra, articolata in tre sezioni, temi d’Arcadia, pittura sacra e ritratti, racconta i principali aspetti della sua produzione, mettendo in luce la fortuna critica e il vasto seguito che la sua arte ebbe tra gli allievi e i pittori del Settecento. Tra i momenti di maggior rilievo si segna l’acquisizione del dipinto di Carlo Maratti Ritratto di Gaspare Marcaccioni, opera straordinaria qualità il cui rientro in Italia rappresenta un importante atto di recupero per il patrimonio artistico nazionale e un apporto di altissimo pregio alla Collezione della Fondazione Roma.

Nello stesso periodo si tiene anche la mostra De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma, ospitata presso l’Archivio storico della Fondazione Roma. L’esposizione prende spunto dall’opera 50 segreti magici per dipingere di Salvador Dalí, nella quale l’artista celebra I grandi maestri del Rinascimento – da Raffaello a Leonardo, da Bramante a Palladio – accostandoli al genio del suo tempo. Pablo Picasso. Partendo da questa suggestione, la mostra indaga il rapporto, ancora poco esplorato, tra il Monte di Pietà e l’arte: un legame che vede l’istituzione non solo come committente e custode di un importante patrimonio artistico, ma anche come promotrice di un’iconografia specifica, determinata dai temi religiosi e morali che ne hanno guidato la missione nei secoli. Il percorso espositivo è arricchito da due prestiti eccezionali: Trattato della pittura di Leonardo da Vinci (1540), proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, e la celebre lettera che Raffaello Sanzio, insieme a Baldassarre Castiglione, indirizzò a Papa Leone X nel 1519, concessa dall’Archivio di Stato di Mantova. Questi documenti dialogano con una selezione di materiali provenienti dai due fondi archivistici custoditi dalla Fondazione Roma, quello del Monte di Pietà e quello della Cassa di Risparmio di Roma offrendo al pubblico un itinerario inedito attraverso la storia della pittura, della committenza e delle istituzioni.

Nicolas Regnier, San Giovanni Battist, Collezione Fondazione Roma - Ufficio Stampa
Nicolas Régnier, San Giovanni Battista, Collezione Fondazione Roma – Ufficio Stampa

Accanto alle grandi mostre temporanee, la Fondazione Roma presenta la rinnovata Collezione permanente, allestita nelle sale storiche di Palazzo Sciarra Colonna, un tempo sede di una delle più importanti raccolte d’arte romane. Il nuovo percorso espositivo, che si sviluppa lungo le sale del piano nobile, abbraccia quattro secoli di arte, dal Quattrocento al Settecento, e comprende dipinti, sculture, arredi, arazzi, corami e la preziosa collezione di numismatica. In particolare, sono esposte circa 400 delle più di 2000 medaglie di proprietà della Fondazione.

Le mostre temporanee, l’Archivio storico e la Collezione permanente sono accessibili gratuitamente, dal mercoledì alla domenica, previa prenotazione tramite il sito web del Museo. Sempre a Palazzo Sciarra Colonna, riprendono ogni prima domenica del mese le visite guidate agli Appartamenti del Cardinale, con gli ambienti della Biblioteca e dell’adiacente Gabinetto degli specchi, che tutt’oggi conservano intatto l’originario allestimento settecentesco progettato da Luigi Vanvitelli.

Tesori nascosti. Il caveau di Palazzo Cipolla

Chiude il dialogo tra antico e moderno l’apertura del caveau di Palazzo Cipolla, oggi ripensato come un deposito visitabile. Mantenendo la sua originaria funzione di cassaforte dell’antica Cassa di Risparmio di Roma, lo spazio è stato trasformato in un ambiente di fruizione museale, concepito come un archivio di tesori dipinti e insieme come un vero e proprio percorso didattico. Di forma ottagonale, il caveau presenta al centro otto pareti verticali che raccontano le storie della Bibbia, invitando il visitatore a un viaggio attraverso generi e iconografie: dalle narrazioni sacre al paesaggi, fino al ritratti.

Organizzate secondo criteri tematici che privilegiano il dialogo visivo e simbolico tra epoche diverse, le opere custodite diventano così autentiche riserve auree della Collezione permanente della Fondazione. Sulla grande porta blindata in acciaio – simbolo di protezione, memoria e continuità – si condensa la vocazione stessa del caveau: un luogo che conserva, ma al tempo stesso rivela, trasformando l’eredità del passato in un’esperienza di scoperta contemporanea.

Infine, parallelamente, il percorso espositivo prosegue idealmente nelle sale del piano terra di Palazzo Cipolla con la mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione (aperta al pubblico lo scorso 17 ottobre, visitabile fino al 1º febbraio 2026), che porta a Roma oltre sessanta opere tra dipinti, disegni documenti e materiali audiovisivi. Promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con traiettoria creativa del genio catalano, dal dialogo con le avanguardie europee fino al confronto con i grandi maestri del passato. Un viaggio nell’universo visionario di uno dei protagonisti assoluti del Novecento, che conferma la vocazione internazionale del Museo del Corso e il positivo riscontro di pubblico ottenuto sin dalla sua apertura.

Con un programma che intreccia grandi nomi della storia dell’arte, riscoperta del patrimonio e nuovi allestimenti, la Fondazione Roma conferma la volontà di rendere il Museo del Corso – Polo museale un luogo aperto e accessibile a tutti, dove la cultura diventa occasione di incontro e crescita per la comunità. Visite guidate, laboratori didattici e attività per le scuole accompagneranno la stagione, consolidando il ruolo del Museo come punto di riferimento per la vita culturale della Capitale e dell’intero Paese.

Museo del Corso – Polo Museale: Palazzo Sciarra Colonna

Palazzo Sciarra al Corso è stato nella sua lunga storia sede di una delle più importanti collezioni d’arte romane, raccolta dalla famiglia Colonna di Sciarra e dispersa alla fine del XIX secolo con le alienazioni alle quali fu costretto il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, principe di Carbognano. La raccolta comprendeva capolavori di grandi maestri italiani come Perugino, Sebastiano del Piombo, Tiziano, Guido Reni e Caravaggio. A distanza di oltre un secolo la Fondazione Roma è tornata a esporre nello stesso palazzo una collezione museale aperta al pubblico che spazia dal tardo Quattrocento all’età contemporanea. Negli ultimi vent’anni la raccolta si è arricchita di opere d’arte che documentano l’attività di artisti che hanno lasciato un segno nella storia dell’arte romana o che illustrano aspetti particolari della vita e della cultura della città. La raccolta è costituita per la maggior parte da dipinti ma espone nel suo percorso anche arredi antichi, sculture, arazzi, corami, oltre alle preziose collezioni di numismatica e glittica.

Il percorso espositivo del piano nobile si articola in sette sale disposte lungo i lati del cortile, frutto delle ristrutturazioni ottocentesche volute dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra e realizzate dall’architetto Francesco Settimi: la Sala delle Colonne o del Monte di Pietà, la Sala delle Medaglie, alla quale seguono due sale dedicate al primo e al secondo Seicento romano, la Sala dei paesaggi e delle vedute, le sale dei Ritratti e dei Ricevimenti.

L’Omaggio a Carlo Maratti

Carlo Maratti (1625-1713), di cui nel 2025 ricorre il quarto centenario della nascita, fu pittore di grande fama ai suoi tempi, attivo a Roma dove, dopo la scomparsa di Pietro da Cortona nel 1669 e di Gian Lorenzo Bernini nel 1680, divenne protagonista indiscusso del panorama artistico.

Allievo del pittore classicista Andrea Sacchi, Maratti si segnalò nel saper dipingere scene sacre e nel rendere con grande eleganza soggetti mitologici. Il suo modello costante fu Raffaello, da cui riprese stile e capacità autopromozionale; trasse ispirazione anche dai pittori classicisti Annibale Carracci e Guido Reni; guardò Barocci e Pietro da Cortona, riuscendo a coniugare classicismo e barocco in un modo nuovo ed originale. I più celebri committenti del suo tempo richiesero sue opere: per Luigi XIV re di Francia dipinse Apollo e Dafne, per Eleonora d’Asburgo il Transito di San Giuseppe, e molti quadri per i banchieri Francesco Montioni e Niccolò Maria Pallavicini, i più raffinati collezionisti a Roma alla fine del secolo XVII. Il suo stile ebbe molto successo e fu seguito nel Settecento da vari artisti, aprendo la strada al gusto rococò in pittura.

Mostra temporanea Omaggio a Carlo Maratti - Ufficio Stampa, ph Monkeys Video Lab
Mostra temporanea, Omaggio a Carlo Maratti – Ufficio Stampa, ph. Monkeys Video Lab

Per celebrare questo grande pittore la Fondazione Roma ha organizzato questa mostra, articolata in tre sezioni: temi d’Arcadia, pittura di soggetto sacro e ritratti, che documentano i principali aspetti della produzione di Maratti. Il confronto con opere di altri artisti presenti nella collezione della Fondazione mette in luce il largo seguito che la sua arte ebbe nella generazione successiva di pittori.

INFO

MUSEO DEL CORSO – POLO MUSEALE 

Via Marco Minghetti 22, Roma

Mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo accesso ore 17.45)

Sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo accesso ore 18.45)

Ingressi a turni orari con posti limitati. Prenotazione consigliata sul sito www.museodelcorso.com. Non tutti i biglietti sono prenotabili online per verificare ulteriori disponibilità è possibile rivolgersi direttamente in biglietteria.

Vista la tipologia del percorso espositivo, dislocato in più ambienti del Museo, ogni turno di visita è scandito su base oraria ed è accompagnato dal personale interno. Ogni turno di visita ha una durata complessiva di circa 75 minuti.

Ingresso gratuito (visita accompagnata con audioguida)

Visita guidata individuale a partenza fissa: €7,00 per persona (visita guidata con storico dell’arte – disponibile la seconda, la terza e la quarta domenica del mese, ore 11:30)

Visite guidate per gruppi: € 120 (visita guidata con storico dell’arte disponibile dal mercoledì alla domenica, su prenotazione. Le visite sono disponibili in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo)

Visite guidate per scuole: € 100 (visita guidata con storico dell’arte disponibile dal mercoledì alla domenica, su prenotazione. Le visite sono disponibili in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo)

I gruppi e scuole possono prenotare una visita guidata via telefono o tramite email. Le scuole, inoltre, possono prenotare i laboratori didattici.

TESORI NASCOSTI. IL CAVEAU DI PALAZZO CIPOLLA

DEPOSITO VISITABILE

APPARTAMENTO DEL CARDINALE

A partire dal 21 Novembre 2025

Il caveau di Palazzo Cipolla e l’Appartamento del Cardinale sono visitabili esclusivamente con visita guidata. Per visitatori singoli, la prima domenica del mese, ore 11:30 (visita guidata individuale a partenza fissa, € 7 a persona). Per i gruppi e scuole è possibile prenotare la visita guidata via telefono o tramite email.

Fonte immagine in evidenza articolo Museo del Corso – Polo Museale di Roma: la nuova stagione di mostre a Palazzo Sciarra Colonna: Ufficio Stampa, ph. Monkeys Video Lab 

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