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Roma Pride 2026: la Repubblica è di chi la abita

Roma Pride

Si è tenuta martedì 19 maggio presso il The Social Hub di San Lorenzo la conferenza stampa di presentazione del Roma Pride 2026. Come ogni anno, la manifestazione non è solo un momento di festa e celebrazione, ma si propone come evento sociale e di aperta opposizione politica. Quest’anno, in particolare, il Roma Pride vuole celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana rendendola protagonista anche del suo manifesto politico.

Dettagli e programma del Roma Pride 2026

Evento o dettaglio Informazione
Data della parata 20 giugno 2026
Inizio Pride Croisette 28 maggio 2026
Luogo Pride Croisette Viale delle Terme di Caracalla, Roma
Concerto evento 19 giugno 2026 all’Atlantico Live
Ambassador 2026 Levante, Francesca Michielin, Margherita Vicario
Ospiti politici attesi Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte

Il manifesto: il valore dei diritti

Lo slogan del Pride quest’anno racchiude il messaggio di inclusività che il Pride da sempre cerca di trasmettere: la Repubblica è di chi la abita. Il manifesto politico del Roma Pride 2026 inserisce, infatti, tutte le attuali lotte della comunità LGBTQIA+ all’interno della cornice costituzionale, intesa come scudo democratico a difesa di tutti i cittadini.

Vignetta Ellekappa per il Roma Pride 2026
Vignetta realizzata dall’artista Ellekappa per il Roma Pride 2026

Il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino, ha più volte sottolineato l’incuranza delle istituzioni verso i membri della comunità italiana, i quali, ha denunciato, sono le prime vittime in caso di crisi. Le persone transessuali e non binarie, ad esempio, oltre ad affrontare quotidiane discriminazioni, si trovano oggi in prima linea come bersagli di duri attacchi da parte della politica più conservatrice. È stato ricordato come ad oggi le famiglie arcobaleno continuano a vivere in una situazione di stasi normativa. A dieci anni dall’approvazione della legge sulle unioni civili, infatti, queste realtà continuano a non avere pieno riconoscimento legale, a partire dalla drammatica assenza di tutele per i figli nati da coppie omogenitoriali.

Il clima politico contemporaneo sembra voler emarginare la comunità LGBTQIA+ dalla vita sociale del Paese. È per questo che, attraverso il manifesto e i diversi panel organizzati per il mese di giugno, il Pride vuole rivendicare lo spazio delle persone che non rientrano negli standard eteronormativi: le persone queer, come le persone eterosessuali, sono il motore del Paese in quanto lavoratori, contribuenti ed elettori il cui voto ha il medesimo valore di qualunque altro cittadino.

Il ruolo della politica: l’esclusione dei rappresentanti della destra dal Roma Pride 2026

Tra gli appuntamenti più attesi figurano i Pride Talks, dibattiti sull’attualità che animeranno la Pride Croisette in Viale delle Terme di Caracalla a partire dal 28 maggio. Gli incontri vedranno la partecipazione di importanti esponenti delle forze progressiste: Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Giuseppe Conte, attesi rispettivamente il 9, l’11 e il 17 giugno. L’obiettivo di queste interviste pubbliche sarà comprendere il ruolo effettivo che la politica intende assumere per la tutela della comunità.

Tuttavia, l’organizzazione ha confermato che non è stato esteso alcun invito ai rappresentanti dei partiti di destra, né ai membri del neo-movimento dei “Gay Conservatori e Liberali”, come Francesca Pascale. È stato chiarito come tale esclusione sia la diretta conseguenza del ruolo attivo che la destra contemporanea ricopre nel nascondere, ostacolare e discriminare le persone della comunità LGBTQIA+, ponendosi in aperto contrasto con gli ideali collettivi espressi dal Pride.

Celebrazione della libertà: Fancubo ai pregiudizi alla Pride Croisette

La complessità e la bellezza della comunità LGBTQIA+ quest’anno vengono rappresentate, nell’identità visiva, attraverso l’iconico cubo di Rubik, inteso come insieme di sfaccettature che si uniscono in una pluralità dei movimenti all’interno del mondo queer. Da questa metafora nasce l’idea per il claim della Pride Croisette, un concentrato di rappresentatività e ribellione verso una società che discrimina basandosi su preconcetti insensati: “Fancubo ai pregiudizi”.

Per tutta la durata della manifestazione le persone sono invitate a partecipare gratuitamente agli eventi organizzati dal comitato organizzativo con l’obiettivo di valorizzare al meglio la produzione artistica della comunità italiana. Molti sono i volti protagonisti degli eventi proposti, dagli esponenti politici a cantanti e content creator, come Cucinare stanca e Minerva Salute.

Il prossimo 28 maggio, sempre alla Pride Croisette, si terrà il Gran Galà d’apertura. La serata ospiterà la performance live di una delle tre ambassador di quest’anno, Margherita Vicario, che inaugurerà ufficialmente la 32esima edizione del Roma Pride.

Amiche del Roma Pride: in vendita i biglietti per il concerto evento

Ad anticipare la grande festa che sarà la parata del 20 giugno ci sarà un concerto evento all’Atlantico Live venerdì 19 giugno 2026. Le ambassador di quest’anno, Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario saranno raggiunte sul palco da altre “amiche del Pride” Sarah Toscano, Malika Ayane e Alexia per celebrare insieme il ruolo liberatore che la musica ha avuto negli anni per la comunità.

I biglietti sono disponibili su TicketOne.

Per il calendario completo di Pride Croisette è possibile consultare il sito ufficiale di Roma Pride.

Immagine di copertina: archivio personale.

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