Arte araba in Italia: i più suggestivi capolavori architettonici della penisola

Arte araba in Italia

L’arte araba in Italia si diffuse nell’epoca normanna e principalmente in Sicilia e in Italia meridionale nel XII secolo. Quest’arte è identificata principalmente come ”arabo-normanna” dove per “arabo” si intende l’uso di alcuni elementi architettonici-decorativi riconducibili al mondo arabo-musulmano, mentre per ”normanno” si intende l’influenza dell’architettura, della cultura e della stirpe reale dominante il cui apice viene raggiunto quando i Normanni conquistarono la Sicilia nel 1071 ed i nuovi reali cercarono di creare un proprio stile che racchiudesse le varie culture presenti sull’isola.

Arte araba in Italia: i monumenti più significativi

Tra i monumenti più significativi di arte araba in Italia si nota, principalmente, “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale“. Questo sito seriale è stato inserito nel 2015 dall’Unesco nella Lista dei patrimoni dell’umanità e comprende ben due palazzi, tre cattedrali, quattro chiese ed un ponte suddivisi tra le città di Palermo, Cefalù e Monreale.

  • Palazzo dei Normanni: inaugurato nel 1130, il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento siciliano. Al primo piano del palazzo sorge la Cappella Palatina, mentre invece l’ala ovest è assegnata all’Esercito Italiano.
  • Cappella Palatina: si trova all’interno del Palazzo dei Normanni a Palermo, consacrata il 28 aprile del 1140 da Ruggero II e adibita a cappella privata della famiglia reale dell’arcivescovo. Particolare è un’iscrizione trilingue (latino, greco-bizantino ed arabo) sull’esterno della cappella che commemora la costruzione di un horologium nel 1142.
  • Palazzo della Zisa: il palazzo sorge fuori le mura della città di Palermo e la parola “Zisa” deriva dall’arabo e significa ”splendida”. Questo palazzo fu costruito tra il 1165 ed il 1166 sotto il regno di Guglielmo I ed è un dato certo poiché. nell’anno della sua morte, il palazzo era stato per la maggior parte costruito. Proprio per la breve durata della costruzione e la grande spesa fu dato a questo palazzo il nome di “Zisa”, progettato come residenza estiva dei re.
  • Cattedrale di Palermo: la Cattedrale di Palermo, nota anche come “Basilica cattedrale metropolitana primaziale della Santa Vergine Maria Assunta“, è il principale luogo di culto cattolico della città di Palermo, nonché sede arcivescovile dell’omonima arcidiocesi metropolitana. Fu fatta costruire nel 1185, ma fu completata solo in età medievale anche se, successivamente, la cattedrale fu arricchita con delle aggiunte fino al XVIII secolo.
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti: nei pressi del Palazzo dei Normanni, in pieno centro storico di Palermo, è situata questa chiesa, distrutta inizialmente nell’842 dai saraceni, ma riedificata da re Ruggero nel 1132 e completata nel 1136.
  • Chiesa della Martorana: la “chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio”, sede della “parrocchia di San Nicolò dei Greci”, nota come Martorana, è una chiesa situata nel centro storico di Palermo adiacente alla chiesa di San Cataldo. Fu fondata nel 1143, ma seguirono anche delle aggiunte.
  • Chiesa di San Cataldo: iniziata a costruire nel 1154 e terminata nel 1160, la chiesa di San Cataldo è situata nei pressi di piazza Bellini ed è stata fondata da Maione di Bari, successivamente affidata ai benedettini di Monreale fino al 1787 e dopo varie vicissitudini (la chiesa fu persino trasformata in un ufficio postale), nel 1882 la chiesa venne interamente restaurata da Giuseppe Patricolo e restituita alla rigorosa struttura architettonica originaria.
  • Ponte dell’Ammiraglio: un ponte a dodici arcate di epoca normanna, visibile dall’attuale corso dei Mille a Palermo, fu costruito dal 1125 al 1131 interamente in pietra e fu completato per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, un anno dopo la nascita del Regno di Sicilia per collegare la nuova capitale ai giardini posti al di là del fiume Oreto.
  • Duomo di Cefalù: conosciuto anche come “Basilica cattedrale della Trasfigurazione“, è una basilica minore che si trova a Cefalù. Secondo la leggenda, sarebbe sorto in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II che, scampato da una tempesta, approdò sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra invece di natura politico-militare, date le sue sembianze di fortezza. La costruzione iniziò nel 1131 e fu completata solo in età sveva.
  • Duomo di Monreale: è il principale luogo di culto cattolico di Monreale, sede arcivescovile dell’arcidiocesi omonima. Fu fatta costruire dal 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, re di Sicilia dal 1166 al 1189. È famosa per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l’interno e che la rendono uno dei più importanti capolavori dell’arte araba in Italia.

Fonte immagine: Pixabay

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