Sumeri, Assiri, Babilonesi e Persiani: civiltà della Mesopotamia

Assiri e Babilonesi

Nel cuore della Mezzaluna Fertile, l’antica Mesopotamia, la regione estesa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, è considerata la culla delle prime grandi civiltà. Qui, grazie alle fertili pianure e a ingegnosi sistemi di irrigazione, sorsero le prime città-stato e, soprattutto, fu inventata la scrittura. La regione, oggi in gran parte corrispondente all’Iraq, vide fiorire in primis i Sumeri. Successivamente, furono due grandi civiltà semitiche a ereditare e plasmare questo mondo per quasi duemila anni: gli Assiri a nord e i Babilonesi a sud, fino all’avvento definitivo del grande impero dei Persiani.

Quadro sinottico delle civiltà mesopotamiche

Civiltà Periodo di apogeo Innovazione principale
Sumeri IV-III millennio a.C. Scrittura cuneiforme, ruota, città-stato
Babilonesi XVIII-VI sec. a.C. Codice di leggi (Hammurabi), astronomia
Assiri IX-VII sec. a.C. Macchina bellica, grandi biblioteche
Persiani VI-IV sec. a.C. Tolleranza religiosa, sistema postale

I Sumeri: l’alba della civiltà

Prima dell’ascesa degli imperi semitici, nella bassa Mesopotamia fiorirono i Sumeri. A questo popolo straordinario si deve la fondazione della civiltà urbana vera e propria, organizzata in città-stato indipendenti come Ur, Uruk e Lagash. I Sumeri sono celebri per aver introdotto innovazioni che hanno cambiato la storia: l’invenzione della scrittura cuneiforme, l’uso della ruota, l’aratro e un sistema numerico sessagesimale. Furono loro a erigere le prime imponenti Ziggurat, templi a gradoni che collegavano la terra al cielo.

1. I Babilonesi: legislatori e costruttori dell’antica Mesopotamia

Il popolo dei Babilonesi emerge sulla scena storica dopo il crollo dell’impero sumerico di Ur. Furono i nomadi Amorrei, fusisi con la popolazione locale, a dare origine a diversi regni, tra cui quello di Babilonia, destinato a un futuro glorioso.

Il primo impero babilonese e il codice di Hammurabi

Il primo grande momento di splendore di Babilonia coincide con il re Hammurabi (1792-1750 a.C.), che unificò la Mesopotamia centro-meridionale. La sua fama è legata al celebre Codice di Hammurabi, una raccolta di 282 leggi incisa su una magnifica stele di diorite nera. Sebbene sia noto per la Legge del Taglione (“occhio per occhio”), il codice era un sistema giuridico complesso che rifletteva una società stratificata, divisa tra uomini liberi di alto rango (awilu), liberi di ceto inferiore (mushkenu) e schiavi (wardu), con pene che variavano a seconda della classe sociale.

Il secondo impero: i neobabilonesi e lo splendore di Babilonia

Dopo secoli di dominazione straniera, i Babilonesi risorsero, dando vita all’Impero Neobabilonese. Il re Nabucodonosor II (604-562 a.C.) portò Babilonia al suo massimo apogeo, trasformandola in una delle meraviglie del mondo antico. Fece costruire le imponenti mura, la monumentale Porta di Ishtar, decorata con mattoni smaltati blu e figure di animali sacri, e la grande Ziggurat Etemenanki, probabile ispirazione per il mito della Torre di Babele. Questo impero, tuttavia, ebbe vita breve: nel 539 a.C. il re persiano Ciro il Grande conquistò Babilonia, ponendo fine all’indipendenza di questo popolo.

2. Gli Assiri: un impero fondato sulla potenza militare

Mentre a sud fiorivano i Babilonesi, a nord si sviluppava la civiltà degli Assiri, un popolo noto per la sua indole bellicosa e la sua formidabile macchina da guerra. Liberatisi dal giogo del regno di Mitanni, gli Assiri iniziarono una lunga espansione che, tra l’VIII e il VII secolo a.C., li portò a creare il più vasto impero mai visto fino ad allora. Le loro armate, dotate di carri da guerra e di sofisticate tecniche d’assedio, sottomisero Babilonia, la Siria, l’Egitto e parte dell’Anatolia. La loro capitale, Ninive, divenne un centro politico e culturale. Il re Assurbanipal, oltre a essere un grande conquistatore, fu un mecenate che raccolse nella sua biblioteca decine di migliaia di tavolette cuneiformi, preservando così il sapere mesopotamico. L’impero assiro, fondato sulla forza e spesso sulla brutalità, crollò nel 612 a.C. sotto l’attacco combinato dei Babilonesi e dei Medi.

3. I Persiani: l’unificazione e la tolleranza

La storia dell’indipendenza mesopotamica si conclude con l’arrivo dei Persiani. Sotto la guida di Ciro il Grande, questo popolo di origine indoeuropea fondò l’immenso Impero Achemenide, che si estendeva dall’Indo alla Grecia. A differenza degli Assiri, i Persiani adottarono una politica di grande tolleranza religiosa e culturale, permettendo ai popoli sottomessi (come gli Ebrei a Babilonia) di tornare nelle loro terre e praticare i propri culti. Introdussero un sistema amministrativo avanzato basato sulle satrapie (province) e una rete stradale efficiente, unificando l’Oriente antico come mai prima d’ora.

4. Assiri, Babilonesi, Sumeri e Persiani a confronto

Pur condividendo una comune eredità geografica o culturale, questi popoli presentarono differenze significative nel loro approccio politico, sociale e culturale.

  • Sumeri: Inventori e organizzatori in città-stato indipendenti; focus su agricoltura e religione.
  • Babilonesi: Grandi legislatori e astronomi; cultura focalizzata sulla diplomazia e la monumentalità urbana.
  • Assiri: Guerrieri formidabili; impero centralizzato basato sull’espansione militare e il terrore.
  • Persiani: Amministratori tolleranti; impero universale basato su infrastrutture e rispetto delle culture locali.

5. Religione e mitologia: gli dèi di Babilonia e Assiria

La religione era un aspetto centrale per tutte queste civiltà e condivideva un pantheon comune di origine sumero-accadica. Tuttavia, ogni popolo enfatizzò divinità diverse. Per i Babilonesi, il dio supremo era Marduk, protettore della città di Babilonia, la cui ascesa a capo del pantheon è narrata nel poema della creazione Enuma Elish. Gli Assiri, invece, veneravano come dio nazionale Ashur, una divinità guerriera il cui nome era lo stesso della loro antica capitale. I Persiani introdussero invece lo Zoroastrismo, una religione dualista. La dea Ishtar (corrispondente alla sumera Inanna), dea dell’amore e della guerra, rimase estremamente importante per gran parte della storia mesopotamica.

6. L’eredità culturale di Assiri e Babilonesi

Le migliaia di testi in scrittura cuneiforme incisi su tavolette d’argilla ci offrono un panorama straordinario della cultura mesopotamica.

La scrittura cuneiforme e il poema di Gilgamesh

La letteratura mesopotamica ha prodotto capolavori come l’Epopea di Gilgamesh, il mitico re che, sconvolto dalla morte del suo amico Enkidu, intraprende un viaggio disperato alla ricerca dell’immortalità. È uno dei primi grandi racconti epici dell’umanità, che affronta temi universali come l’amicizia, la morte e il senso della vita.

Le scoperte scientifiche: dall’astronomia alla matematica

Anche nel campo delle scienze, l’eredità di Assiri e Babilonesi è immensa. In astronomia furono i primi a mappare sistematicamente il cielo, a identificare le costellazioni dello Zodiaco e a predire i movimenti dei pianeti, ponendo le basi per lo sviluppo successivo di questa scienza. La loro matematica, basata su un sistema sessagesimale (a base 60), sopravvive ancora oggi nel nostro modo di misurare il tempo (ore, minuti, secondi) e gli angoli (la divisione del cerchio in 360 gradi). In geometria, i loro calcoli posero le fondamenta per quello che oggi conosciamo come Teorema di Pitagora.

7. Dove vedere i tesori mesopotamici: una guida pratica

Molti dei capolavori di Assiri, Babilonesi, Sumeri e Persiani sono oggi conservati nei più grandi musei del mondo. Ecco dove ammirare le testimonianze più importanti:

  • Museo del Louvre (Parigi, Francia): ospita la celebre Stele di Hammurabi e imponenti sculture assire e persiane (Palazzo di Susa). Indirizzo: Rue de Rivoli, 75001 Paris.
  • Pergamonmuseum (Berlino, Germania): qui è stata ricostruita la maestosa Porta di Ishtar, un’esperienza immersiva nello splendore di Babilonia. Indirizzo: Bodestraße 1-3, 10178 Berlin.
  • British Museum (Londra, Regno Unito): vanta una collezione ineguagliabile di bassorilievi assiri provenienti dai palazzi di Ninive e Nimrud, inclusa la famosa scena della caccia al leone di Assurbanipal, e la Biblioteca di Assurbanipal stessa. Indirizzo: Great Russell St, London WC1B 3DG.

8. Domande frequenti su Assiri, Babilonesi e Persiani

Chi è venuto prima, gli Assiri o i Babilonesi?

Le due civiltà si sono sviluppate quasi contemporaneamente a partire dal 2000 a.C. circa. Tuttavia, hanno avuto periodi di predominio alternati: il primo impero babilonese di Hammurabi precede il grande impero assiro, a cui segue infine l’impero neobabilonese.

Qual è la differenza principale tra Assiri e Persiani?

La differenza principale risiede nel metodo di governo: gli Assiri basavano il loro potere sul terrore militare e la deportazione dei popoli vinti. I Persiani, sotto Ciro il Grande, adottarono invece una politica di tolleranza religiosa e amministrativa, rispettando le culture locali.

[Fonte immagine: EDSITEment – National endowment for the Humanities]

Articolo aggiornato il: 12 Gennaio 2026

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A proposito di Nunzia Serino

Nata a Giugliano in Campania (NA) nel 1987, ha studiato Lettere Moderne e Filologia Moderna all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di I grado e giornalista pubblicista, ricopre il ruolo di Editor e Caporedattrice sezione Cinema e Cultura per Eroica Fenice.

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