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Biografia di Ettore Scola: il più cult dei registi

Biografia di Ettore Scola: il più cult dei registi

La biografia di Ettore Scola racconta e mostra uno fra i più celebri e rinomati sceneggiatori e registi italiani al mondo.

Dati biografici Dettagli
Nascita 10 maggio 1931, Trevico (AV)
Morte Gennaio 2016, Roma
Esordio alla regia 1964 (Se permettete parliamo di donne)
Premi principali 8 David di Donatello, 4 candidature Oscar
Collaborazioni chiave Marcello Mastroianni, Massimo Troisi, Sophia Loren

Giovinezza e primi passi nel cinema

La biografia di Ettore Scola permette un’analisi e una scoperta più approfondita di questa figura leggendaria nel mondo del cinema. Nato a Trevico, in provincia d’Avellino, il 10 maggio 1931, si trasferisce subito con la famiglia a Roma, dove studia dapprima al liceo classico, poi giurisprudenza all’università. Sin dai primi anni adolescenziali, però, a soli quindici anni, Ettore si diletta in disegni e vignette umoristiche per un giornale con il quale collaborerà più avanti, il Marc’Aurelio. Oltre al suo talento da sceneggiatore, figura già in lui anche la passione per la regia, scrivendo, negli ultimi anni Quaranta, testi per trasmissioni radiofoniche e televisive della RAI; negli anni Cinquanta arrivano poi le vere e proprie scritture scenografiche per le famigerate “commedie all’italiana”, di cui lui diventerà un maestro innovatore e insuperabile.

La carriera e il successo internazionale

L’esordio in regia di Ettore Scola risale al 1964, all’uscita del film Se permettete parliamo di donne, il quale combacia con un altro esordio cinematografico, che segnerà la storia del cinema italiano insieme a Scola: quello di Gigi Proietti in un ruolo secondario. Il vero e proprio successo, anche in seguito a livello internazionale, si ha con C’eravamo tanto amati, nel 1974; è, difatti, il decennio degli anni Settanta dello scorso secolo il più produttivo e di successo per il regista e sceneggiatore, in cui dirige cult indimenticabili del cinema italiano, quali:

  • Brutti, sporchi e cattivi (1974);
  • I nuovi mostri (1977);
  • Una giornata particolare (1977).

Negli anni Ottanta figurano ancora film di altissimo calibro, in particolare grazie alla costante partecipazione del suo amico e collega Marcello Mastroianni, e della nuova scoperta del cinema italiano Massimo Troisi, con le due pellicole del 1988 e 1989, Splendor e Che ora è. Fu vincitore di ben otto David di Donatello, tra cui anche David alla regia e miglior film; inoltre fu candidato ben 4 volte agli Oscar, nella sezione di miglior film straniero, con Una giornata particolare, I nuovi mostri, Ballando ballando e La famiglia. Ettore Scola continua e continuerà la sua intensa e appassionata opera registica e di sceneggiatura fino al 2013, tre anni prima della sua morte, avvenuta nel gennaio del 2016, a Roma.

L’eredità e la memoria di Ettore Scola

Grazie al suo immenso talento, Ettore Scola vanta attori e attrici nel suo repertorio cinematografico, che non solo hanno partecipato alla costruzione del mito della commedia all’italiana, ma che sono stati anche fedeli compagni e collaboratori per tutta la sua vita. Tra questi figurano:

Questi sono solo alcuni dei nomi che lo hanno accompagnato nella sua brillante carriera artistica e vita privata. La sua memoria, per questo, è molto vivida e indimenticabile grazie ai suoi capolavori senza tempo, il suo stile unico e i suoi testi umoristici, satirici, graffianti e mordenti. In sua memoria, infine, le sue due figlie Paola e Silvia gli hanno dedicato un libro, Chiamiamo il babbo. Ettore Scola, una storia di famiglia, e un documentario: Ridendo e scherzando.

Fonte immagine: Sito RAI Cultura

(Ricordando Ettore Scola: “Ballando ballando” | Cinema | Rai Cultura)

Articolo aggiornato il: 6 Gennaio 2026

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