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escursioni Avellino

Escursioni da Avellino: cinque imperdibili

Escursioni dalla città di Avellino? Sembra una proposta insolita, eppure la provincia Irpina – spesso esclusa dai percorsi turistici “tradizionali” in Campania – offre moltissime opportunità di “scoperta”. Ed è la scelta ideale per chi vuole coniugare escursioni, trekking nella natura, paesaggi mozzafiato, visite a siti storici e archeologici, buon vino ed un’ottima cultura gastronomica.

Ecco un elenco di “cose da fare”, partendo dal capoluogo Avellinese, esplorando l’Irpinia, da ovest ad est:

Fonte: Osservatorio Meteorologico di Montevergine

Campo Maggiore di Montevergine

Anche denominato “Campo Mercogliano”, è il luogo perfetto per chi desidera un’escursione tra bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Il Campo, circondato da diverse alture, su cui il faggio regna sovrano, si trova a 1406 metri di altitudine. Era noto già dal XVII secolo, anche in virtù delle abbondanti raccolte di fragole che si possono effettuare. Si presta particolarmente a passeggiate ossigenanti e scampagnate rilassanti nel mezzo di una natura incontaminata.

 

Fonte: Paesaggi Irpini

Castello Normanno di Ariano Irpino

Sorge ad un’altitudine di 811 metri, nella parte più alta e panoramica del territorio cittadino di Ariano. La fortezza fu costruita (in epoca normanna) in una posizione strategica e di difficile accesso, crocevia tra l’Irpinia, il Sannio e la Puglia. Recentemente il complesso è stato oggetto di un lungo lavoro di restauro e il castello ospita al suo interno il “Museo della civiltà normanna”, con i risultati di diverse esplorazioni archeologiche, dalle quali emerse una notevole quantità di reperti in ceramica locale (anfore, olle, brocche, ciotole ecc.), a conferma della rilevanza di Ariano come grande centro manifatturiero già agli inizi del Trecento.

 

Fonte: Viaggio in Irpinia

Parco Archeologico Aeclanum

Fondata alla fine del III sec a.C., l’antica Aeclanum era uno dei centri sanniti più importanti dell’Irpinia, posizionato tra le valli dei fiumi Calore ed Ufita, in località Mirabella. Notevoli sono i resti della successiva città romana: le terme pubbliche, la Piazza del mercato coperto (macellum), alcune abitazioni e botteghe. Sono visibili anche i resti delle mura, alte circa 10 metri con almeno tre porte e torri di diversa grandezza. All’età tardo-antica risale la costruzione di una basilica paleocristiana con, al suo esterno, un fonte battesimale con pianta a croce greca e scalini per il rito ad immersione.

 

Fonte: IrpiniaPost

Lago Laceno e Grotta del Caliendo

Laceno, frazione di Bagnoli Irpino, è caratterizzata da uno spettacolare Altopiano nel quale “sorge” un caratteristico Lago, situato a quota 1100 metri in una conca carsica immersa nel verde dei Monti Picentini, contornata da cime alte e significative come il Monte Cervialto (1809 m), il Raiamagra (1667 m), il Cervarolo (1600 m), Montagna Grande (1509 m) e il Monte Piscacca (1470 m). Il Laceno è un centro turistico estivo ed invernale grazie alla varietà di sentieri escursionistici, alle piste da sci, ai maneggi e alle numerose attività di ristorazione (specializzate nella cucina del tartufo nero, il pecorino bagnolese, i funghi porcini e le patate dell’altopiano) che favoriscono lo sviluppo della località in tutte le stagioni.

La Grotta del Caliendo, sempre nel territorio di Bagnoli Irpino, è una tra le più importanti e conosciute cavità della Campania, la cui esplorazione è cominciata fin dal 1932. Oggi, pur essendo ancora parzialmente attiva, la Grotta vive una fase di graduale transizione verso una condizione fossile e molto favorevole alle escursioni.

Fonte: Paesaggi Irpini

Oasi di Conza della Campania – Cairano – Sant’Andrea di Conza

Un triangolo di tre borghi: Conza della Campania, con l’OASI del WWF e il Parco Archeologico della vecchia “Compsa”, completamente rasa al suolo dal terremoto del 1980; il dolce borgo di Sant’Andrea di Conza, con lo storico Teatro dell’Episcopio, il Vecchio Mulino, l’ex Fornace di Laterizi, l’Arco della Terra e innumerevoli segni della storia, animato da grande fermento culturale; il “paese dei coppoloni”, Cairano, arroccato sulla rupe – perfetta per escursioni-trekking – da cui ammirare il panorama d’Irpinia, che si riempie di fiori e colori nella celebre rassegna estiva di “borgo fiorito”.

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