Il bullismo, in tutte le sue forme, è uno dei frutti più mostruosi di una società che, purtroppo, è basata sul pregiudizio. Sicuramente frasi e consigli non faranno in modo che questo fenomeno sparisca, ma possono essere un punto di partenza per diffondere un messaggio di contrasto. L’obiettivo è permettere a giovani ragazzi e ragazze di crescere senza insicurezze e senza paure in un mondo che è già spaventoso di suo.
Confronto tra bullismo e cyberbullismo
| Caratteristica | Bullismo tradizionale | Cyberbullismo |
|---|---|---|
| Luogo | Fisico (scuola, palestra, parchi) | Virtuale (social network, chat, gaming) |
| Tempo | Circoscritto agli incontri diretti | Continuo (H24), invasivo nella sfera privata |
| Visibilità | Limitata ai presenti (spettatori) | Potenzialmente virale e illimitata |
| Anonimato | Raro (azione faccia a faccia) | Frequente (uso di profili fake e nickname) |
Indice dei contenuti
Cosa sono il bullismo e il cyberbullismo?
Il bullismo prevede comportamenti provocatori e violenti, ripetuti nel tempo, volti a danneggiare fisicamente e psicologicamente la vittima. È maggiormente diffuso in ambito scolastico e richiede una relazione asimmetrica di potere tra il persecutore e la vittima. A differenza di quest’ultimo, il cyberbullismo – una forma di bullismo che si diffonde attraverso internet e i social media – segue la vittima a casa e può perseguitarla a ogni ora del giorno, amplificandone l’impatto attraverso la condivisione rapida di contenuti lesivi.
“I bulli online sono dei perdenti. […] Sono persone marce e sofferenti e l’unico modo che conoscono per trovare un minimo di serenità interiore e autostima è quello di cercare di farvi sentire miserabili tanto quanto si sentono loro. Vi odiano perché sono gelosi di voi. Vi odiano perché odiare è facile, essere originali e diversi richiede intelligenza.” – J-Ax
Le forme di violenza: non solo aggressione fisica
Per riconoscere tempestivamente il fenomeno, è essenziale comprendere che il bullismo non si manifesta solo con spintoni o percosse. Le analisi sociologiche e i dati del Safer Internet Centre – Generazioni Connesse evidenziano diverse tipologie:
- Bullismo verbale: insulti, derisioni sistematiche, minacce e soprannomi offensivi.
- Bullismo sociale o relazionale: mirato a danneggiare la reputazione della vittima attraverso l’esclusione sociale, la diffusione di pettegolezzi e l’isolamento dal gruppo dei pari.
- Bullismo elettronico (Cyberbullismo): include pratiche come il flaming (messaggi violenti e volgari), il doxing (diffusione di dati privati) e l’impersonificazione.
Le conseguenze psicologiche e sociali
Il bullismo e il cyberbullismo non sono “ragazzate”. Le cattiverie e gli insulti possono debilitare una persona in mille modi diversi, causando ansia, depressione, attacchi di panico e calo dell’autostima. Tutto questo può creare un trauma profondo che un bambino o un adolescente rischia di portarsi dietro per tutta la vita, influenzando le sue relazioni future e il rapporto con se stesso, portando in casi estremi all’abbandono scolastico.
“Si prova una vergogna tremenda ad essere vittima di bullismo, perché ad un certo punto cominci a pensare che ci sia un motivo per cui sei stato preso di mira.” – Matt Reeves
Guida pratica: cosa fare per difendersi
Affrontare il bullismo richiede un’azione corale. Ognuno ha un ruolo fondamentale.
Se sei vittima di bullismo
“Non essere vittima di bullismo in silenzio. Non permettere che facciano di te una vittima. Non accettare la definizione di nessuno sulla tua vita, definisci te stesso.” – Harvey Fierstein
- Parlare è il primo passo: la cosa più importante che una vittima possa fare è parlarne con un amico, un genitore o un docente referente. Non avere paura di chiedere aiuto, non verrai giudicato/a.
- Conservare le prove: in caso di cyberbullismo, salva screenshot di messaggi, commenti, URL e immagini. Saranno fondamentali se deciderai di sporgere querela o segnalare alle piattaforme.
- Non isolarsi: i bulli vogliono farti sentire solo/a. Cerca il supporto delle persone di cui ti fidi e non rinunciare alle tue passioni.
Se sei un genitore
- Ascolta senza giudicare: se tuo figlio/a ti confida di essere vittima di bullismo, la prima cosa da fare è ascoltare con calma e rassicurarlo/a del tuo completo supporto, evitando di minimizzare l’accaduto.
- Raccogli informazioni: parla con tuo figlio/a per capire i dettagli e documenta eventuali prove (messaggi, nomi, date).
- Contatta la scuola: la scuola ha un ruolo chiave. Chiedi un incontro con gli insegnanti e il dirigente scolastico per definire un piano d’azione congiunto e attivare i protocolli interni.
Se sei un testimone (bystander)
Chi assiste a episodi di bullismo e non fa nulla, anche se in silenzio, rafforza il bullo. Non devi affrontare il bullo direttamente se temi per la tua sicurezza, ma puoi fare la differenza:
- Non ridere alle battute o alle provocazioni.
- Mostra vicinanza alla vittima, anche solo con un messaggio privato per rompere il suo isolamento.
- Segnala l’accaduto a un adulto di fiducia (insegnante, genitore, allenatore). Il tuo anonimato sarà protetto.
| Chi può aiutare e come: una guida rapida | Come può intervenire |
|---|---|
| Genitori e familiari | Offrendo ascolto, supporto incondizionato e facendo da tramite con la scuola e, se necessario, con le autorità competenti. |
| Insegnanti e personale scolastico | Intervenendo per fermare gli atti, attivando i protocolli anti-bullismo previsti dalla scuola e promuovendo una cultura del rispetto. |
| Psicologi e terapeuti | Aiutando la vittima a elaborare il trauma, a ricostruire l’autostima e a sviluppare strategie di coping per affrontare le difficoltà. |
| Forze dell’ordine e linee di supporto | Raccogliendo denunce e fornendo supporto legale e psicologico attraverso canali dedicati come il Safer Internet Centre o il 114. |
Legge 71/2017 e strumenti legali
È fondamentale sapere che il bullismo e il cyberbullismo sono un reato penale (come minaccia, diffamazione, stalking). In Italia, la Legge n. 71 del 29 maggio 2017 offre tutele specifiche per le vittime di cyberbullismo. Tra le misure previste c’è l’istanza di oscuramento dei dati personali e l’Ammonimento del Questore, una misura amministrativa che serve a diffidare il bullo (se minorenne over 14) senza avviare subito un processo penale.
È possibile denunciare contattando i Carabinieri, la Polizia di Stato o la Polizia Postale. Inoltre, esistono servizi di supporto specializzati come la linea di ascolto del Telefono Azzurro (1.96.96) e la helpline del Safer Internet Centre, che offrono aiuto immediato e confidenziale.
Infine, è di estrema importanza avviare un percorso di terapia psicologica. Un supporto professionale è essenziale per elaborare il trauma e impedire che le ferite emotive condizionino il futuro.
Sii te stesso, sempre e non cambiare mai per gli altri. La gente parlerà sempre.
Articolo aggiornato il: 28 gennaio 2026
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