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Eroica Fenice

Caravaggio

“Caravaggio, una nuova luce” al Pio Monte della Misericordia

Entusiastica la conferenza-stampa organizzata al Pio Monte della Misericordia di Napoli per presentare la nuova esperienza tridimensionale “Caravaggio, una nuova luce”

Napoli, 1602. È questa la “collocazione temporale” in cui si viene catapultati entrando nel magnifico palazzo monumentale in via dei Tribunali, lungo il decumano maggiore della città partenopea che, reduce dall’annus horribilis dovuto alla pandemia, nell’estate del 2021 torna lentamente ad accogliere turisti ed appassionati di arte, cultura ed esperienze autentiche.

Il Pio Monte della Misericordia rientra a pieno titolo in queste sorgenti empiriche di vita, custodendo al suo interno quell’autentico gioiello caravaggesco costituito da Le Sette opere della Misericordia, e avendo  deciso di “donare” al pubblico una narrazione inedita del capolavoro del genio lombardo, eseguito a Napoli nel 1607, fiore all’occhiello dell’istituto.

IL PROGETTO “CARAVAGGIO, UNA NUOVA LUCE”

Il viaggio tridimensionale intitolato “Caravaggio, una nuova luce“ aprirà le porte al pubblico il 13 luglio 2021. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AR Tour, racconta la Cappella del Pio Monte in una nuova forma narrativa che strizza l’occhio al moderno senza perdere di vista l’antico. Si tratta, infatti, di un tour della cappella prodotto grazie a immagini, filmati e ricostruzioni virtuali fruibili grazie ad un paio di occhiali 3D. Occhiali leggeri, dalle lenti trasparenti adatte anche a chi già porta gli occhiali: uno strumento semplice che utilizza la tecnologia della realtà aumentata per effettuare un vero e proprio salto indietro nel tempo. 

Adattarsi ai tempi ed essere sempre aggiornati è un obiettivo importante per il Pio Monte della Misericordia – spiega Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia. – Un’istituzione secolare che non rinuncia ad utilizzare le più moderne tecnologie, utili perché la fruizione delle opere d’arte risulti quanto più esaustiva possibile. Grazie ai nuovi occhiali 3D i visitatori potranno vedere con i loro occhi come è nato il Pio Monte, quali bellezze custodisce e avere tutte le informazioni aggiuntive che desiderano”.

Il progetto di valorizzazione promosso dal Pio Monte, basato sulla tecnologia della realtà aumentata, è di grande interesse – afferma Ludovico Solima, professore ordinario di Management delle imprese culturali presso l’Università Vanvitelli – perché testimonia l’attitudine dell’Ente a sperimentare soluzioni particolarmente innovative, finalizzate a migliorare la propria capacità di dialogo con i propri pubblici, accrescendo di conseguenza la capacità di attrazione nei confronti dei visitatori, attuali e potenziali. L’adozione di nuove forme di storytelling, rese possibile da tecnologie come quelle degli occhiali 3D – prosegue Solima – consente di proporre una narrazione molto coinvolgente, attraverso cui raccontare non solo il capolavoro del Caravaggio, ma anche le altre opere della Cappella e della Quadreria e, più in generale, le finalità dell’Ente, ricordando agli utenti che l’arte – in questo caso – è a servizio del bene comune.

La scelta del Pio Monte si è indirizzata nella realizzazione di un soggetto e un testo narrativo finalizzato a ricreare l’atmosfera del Seicento e spiegare la nascita dell’Istituzione, attraverso la stesura di una sceneggiatura scritta espressamente da Maurizio Burale, responsabile dei progetti culturali del Pio Monte della Misericordia. Una ricostruzione storica, attenta e particolareggiata, a tutti gli effetti. 

Indossando gli occhiali 3D, il visitatore è immediatamente calato nell’epoca e accompagnato nella visita della Cappella del Pio Monte da un protagonista d’eccezione: Giovan Battista Manso, uno dei primi governatori del Pio Monte, interpretato dall’attore Peppe Celentano.

Giovan Battista Manso fu tra gli uomini più in vista della nobiltà del Viceregno spagnolo. Ricoprì importanti cariche militari e politiche, fu anche letterato, mecenate e fondatore dell’Accademia degli Oziosi. È lui a fare da cicerone e a raccontare la storia del Pio Monte e la sua fondazione, dipingendo un quadro esatto del contesto storico dell’epoca e illustrando i principi cardine che hanno animato la sua missione di aiuto ai bisognosi fin dagli albori. 

Giovan Battista Manso è affiancato anche da altri personaggi come l’Archivario e lo stesso Caravaggio, protagonista di un piccolo cameo, inseriti virtualmente e interpretati rispettivamente dagli attori Gennaro Monti e Massimo MasielloManso fa da narratore, facendo immergere il visitatore nel quadro de Le Sette opere di Misericordia, spiegando minuziosamente i motivi per cui Caravaggio giunge a Napoli, mentre i personaggi del dipinto prendono vita in sequenza. È l’occasione per raccontare al visitatore non solo chi sono, ma anche quale opera della Misericordia rappresentano. Il finale si chiude con l’invito di Manso a visitare l’intero complesso, che al piano nobile custodisce una meravigliosa Quadreria.

La tecnologia che caratterizza i nostri occhiali, ovvero la Realtà Aumentata, – afferma Luigi Percuocoamministratore delegato di AR Tourconsente di non perdere mai il contatto con il contesto che ci circonda e dunque, la Cappella e tutte le bellezze storico-artistiche che la caratterizzano, saranno sempre in primo piano. Elementi aggiuntivi, come immagini 3D, ologrammi e informazioni varie, compariranno sulle lenti, totalmente trasparenti, supportando e arricchendo il processo di fruizione. Tutto questo ci consentirà di apprezzare in maniera innovativa uno dei più importanti capolavori del 600 napoletano.

Al quadro de Le Sette opere della Misericordia è sovrapposta l’immagine in alta risoluzione del fotografo Luciano Pedicini. Non solo: i personaggi del dipinto, attraverso la renderizzazione, appaiono a rilievo fuori dall’opera, restituendo una realtà impreziosita e suggestiva.

Il racconto è arricchito, inoltre, da numerose opere di artisti come Gaspar van Wittel, Antonio Joli, Jusepe de Ribera, Andy Wharol per le vedute del Vesuvio, Micco Spadaro per scene di popolo, Luca Giordano per alcuni dettagli che ricostruiscono il periodo della peste a Napoli e Vincenzo Migliaro per la restituzione pittorica della città partenopea.

La visita ha una durata di circa 20 minuti. Il servizio prevede un costo di noleggio per gli occhiali di 5 euro. Gli occhiali 3D, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, vengono opportunamente igienizzati dopo ogni utilizzo. Oltre all’italiano, il racconto sarà doppiato in lingue straniere, proprio per permettere anche agli appassionati non italofoni la catarsi di questa esperienza.

La scritta in bianco che, entro e fuor di metafora, buca lo schermo scuro – “Napoli, 1602” – non è che l’inizio di una storia sempre nuova, una vicenda che, proprio come in un dipinto di Caravaggio, getta una luce su tutte le ombre e – fedele al proprium di ogni capolavoro – non smette mai e poi mai di sorprendere. 

 

Fonte immagine: Ufficio Stampa Pio Monte della Misericordia

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