Château Gaillard è il simbolo di un conflitto leggendario tra due dei più grandi sovrani del Medioevo: Riccardo I d’Inghilterra e Filippo II Augusto di Francia.
“Anche se le sue mura fossero di ferro, io le prenderò.” (Filippo Augusto)
“Ebbene io, anche se fossero di burro, le terrò!” (Riccardo Cuor di Leone)
Tra le mura di questo castello si intreccia la storia di due re eccezionali e della loro decennale rivalità per il controllo della Francia. Un conflitto fatto di assedi, tradimenti e battaglie campali, che vide infine trionfare Filippo Augusto, sancendo l’ascesa del regno di Francia come potenza dominante in Europa. Emblema di questa lotta fu la maestosa fortezza di Château Gaillard.
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Una costruzione record nata da un guanto di sfida
Dopo anni di guerra, il trattato di Gaillon del 1196 sancì una tregua tra Riccardo I e Filippo Augusto. Sebbene l’accordo sembrasse favorire il re francese, la lungimiranza di Riccardo Cuor di Leone gli permise di sfruttare la pausa per prepararsi a futuri conflitti. Il suo piano era audace: costruire una fortezza inespugnabile in una posizione strategica, a Les Andelys in Normandia, per sbarrare l’accesso alla Senna e proteggere Rouen, la capitale del ducato.
Nella mente del sovrano inglese, il castello doveva essere più di uno strumento militare: un simbolo del suo potere e un affronto diretto a Filippo. Per questo non badò a spese, investendo circa 12.000 livre, quasi il doppio di quanto speso per tutti gli altri castelli del suo regno. L’urgenza di completare l’opera fu tale che quella che avrebbe richiesto decenni fu portata a termine in soli due anni (1196-1198), un’impresa quasi miracolosa per l’epoca, ottenuta sfruttando al massimo ogni risorsa disponibile.
Una fortezza all’avanguardia: la struttura
Situato su una scogliera calcarea a quasi cento metri sopra la Senna, Château Gaillard era un capolavoro di ingegneria militare, probabilmente ideato dallo stesso Riccardo, memore delle sue esperienze durante la Terza Crociata. La sua difesa era basata su un disegno concentrico, una serie di “strati a cipolla” indipendenti ma integrati, progettati per proteggersi a vicenda.
La fortezza interna, il cuore del sistema, era un baluardo protetto da una terza cinta muraria dotata di sensazionali innovazioni per l’epoca. Riccardo non solo importò dall’Oriente le piombatoie (strutture aggettanti che permettevano di lanciare proiettili verticalmente sui nemici alla base delle mura), ma introdusse anche altre soluzioni difensive all’avanguardia.
| Innovazioni difensive di château gaillard | Vantaggio strategico |
|---|---|
| Maschio (donjon) scanalato | Le mura ondulate del torrione principale deviavano i proiettili delle macchine d’assedio, riducendone l’impatto e rendendo difficile l’uso di scale. |
| Mura concentriche | Un sistema di tre cinte murarie indipendenti costringeva gli assedianti a superare più linee di difesa, una dopo l’altra. |
| Piombatoie (machicoulis) | Permettevano ai difensori di colpire i nemici direttamente sotto le mura, eliminando gli angoli ciechi e rendendo quasi impossibile l’assalto con arieti o torri. |
| Posizione strategica | Dominava la Senna, controllando il traffico fluviale verso Parigi e proteggendo il confine della Normandia. |
L’assedio del 1204: la caduta del Castel Gagliardo
Riccardo era immensamente fiero del suo “castello gagliardo”, tanto da considerarlo quasi un figlio. La fortezza, però, legò la sua sorte a quella del suo creatore. Dopo la prematura morte di Riccardo nel 1199, il castello passò a suo fratello, Giovanni Senza Terra. Nel 1204, Filippo Augusto, determinato a conquistare la Normandia, cinse d’assedio Château Gaillard. L’assedio durò sei mesi e fu una straordinaria prova di ingegneria militare. Dopo aver superato le prime due cinte murarie, i francesi si trovarono di fronte all’ultima fortezza. La svolta arrivò quando un soldato francese, tale Galbert, scoprì un punto debole: una latrina attraverso la quale riuscì a infiltrarsi nella cappella. Aperte le porte dall’interno, l’esercito di Filippo poté entrare e conquistare il castello. La caduta di Château Gaillard segnò la fine del dominio plantageneto sulla Normandia.
L’eredità di Château gaillard oggi
Nonostante la disfatta finale, la gloria di Riccardo Cuor di Leone e del suo castello riecheggia ancora oggi. Le imponenti rovine di Château Gaillard, classificate come monumento storico, dominano ancora la valle della Senna e sono visitabili, come indicato sul sito ufficiale del turismo della Normandia. Sebbene oggi ridotto a rovine, il castello più incredibile del suo tempo è destinato a essere ricordato per sempre come il testamento di pietra di un re leggendario.
Fonte Immagine di Copertura: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 26/09/2025

