Classici della letteratura per l’infanzia, cosa si intende

I classici nella letteratura per l'infanzia

Che cosa si intende per classici della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza? Quali sono le opere universalmente riconosciute sotto tale etichetta? Quali strategie sono utilizzate dai traduttori per far sì che le nuove generazioni imparino ad amare la letteratura sin dalla più tenera età? Queste sono fra le domande più frequenti che studiosi e non si pongono quando si tratta di immergersi nel vasto mondo della lettura dedicata ai bambini.

Adattamenti di classici della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza

La casa editrice Ippocampo Edizioni presenta una vasta gamma di classici letterari ripensati sotto forma di albi e libri illustrati per l’infanzia. Fra di essi spiccano le edizioni impreziosite dagli splendidi disegni del talentuoso illustratore Benjamin Lacombe (la storia di “Biancaneve” tratta dalla raccolta di fiabe dei fratelli Grimm e un’intera trilogia dedicata ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol). In merito a vicende che possano appassionare ragazzi in età pre-adolescenziale e adolescenziale, sempre illustrata da Lacombe ed edita da Rizzoli, c’è da segnalare la raccolta di “Racconti Macabri” di Edgar Allan Poe. Possono trovare riscontro in adattamenti illustrati anche i capolavori di William Shakespeare, in particolare le versioni in prosa per bambini scritte da Charles e Mary Ann Lamb ed edite da Mondadori con le illustrazioni di Rita Petruccioli.

 

Cos’è un “classico” agli occhi dei più piccoli?

Sulla definizione di “classico” in generale è ancora aperta una vivace diatriba che si dirama in numerosissime definizioni e scuole di pensiero, tuttavia è ampiamente appurata e condivisa l’opinione secondo la quale un classico goda di una sorta di atemporalità, della presenza di temi universali in grado di essere compresi nel susseguirsi del tempo e che rimangono sedimentati all’interno dell’animo umano e di infinite possibilità d’interpretazione di messaggi, significati o morali. Per quanto riguarda l’ambito della letteratura per bambini e ragazzi è estremamente difficile, se non impossibile, arrivare ad una spiegazione precisa e univoca: l’inserimento di un’opera letteraria nella categoria dei classici per l’infanzia è stato nel corso dei secoli dovuto a due fenomeni in particolare, vale a dire il successo riscontrato fra il pubblico destinatario (ciò è valso anche per i classici per “grandi”), oppure l’approvazione da parte degli intermediari adulti; a tal proposito, la fortuna di determinati libri o albi non è stata influenzata soltanto dalla bellezza della scrittura o dalla piacevolezza degli eventi narrati, ma anche dall’intento educativo e/o pedagogico dei tali. Celeberrimi sono gli esempi di, per l’appunto, classici senza tempo come “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, “Piccole donne” di Louisa May Alcott o “Mary Poppins” di Pamela Lyndon Travers, i quali hanno goduto anche di numerose trasposizioni cinematografiche, sia in forma di live action che di cartoni animati. Nella diffusione e la canonizzazione a classico di molte opere hanno da sempre un peso determinante le biblioteche e le librerie, i cui lavoratori, grazie a consigli mirati e grandi sensibilità e attenzione verso gli altri, guidano i lettori nell’avventura delle pagine.

Traduzione e adattamenti di libri e albi per l’infanzia

Il processo di traduzione è parte integrante e fondamentale per la diffusione e la creazione dei cosiddetti classici dal momento che permette la loro ricezione a lettori provenienti da differenti culture e latitudini rispetto a quelle di partenza. A differenza dei classici per adulti, i quali, soprattutto nei secoli precedenti, non subivano adattamenti particolarmente invasivi o riformulazioni al fine di preservare la fedeltà al testo originale, i testi per bambini e ragazzi spesso hanno affrontato processi di passaggio da una lingua/cultura all’altra scandalosamente aggressivi, complici lo scarso status di cui godevano nel passato e la convinzione (ancora purtroppo troppo radicata) che queste opere siano semplici, banali e inferiori. Nondimeno è importante ricordare che il lavoro del traduttore in ambito di letteratura per l’infanzia è straordinariamente complesso, poiché esso non deve tenere conto solo delle classiche complicazioni ed eventuali perdite che un testo possa subire in lingue diverse, bensì anche della mediazione del supervisore-ricettore adulto. Secondo la traduttologa Gillian Lathey nel suo libro “The Role of Translators in Children’s Literature: Invisible Storytellers”, l’operato di tali traduttori deve essere paragonato a quello di “cantastorie invisibili”, dal momento che essi devono dimostrare qualità al pari degli scrittori originali, le quali si uniscono poi ad una grande responsabilità per la finalità formativa che i testi avranno nella crescita dei più piccoli.

Va ribadito, inoltre, che è stato possibile proteggere e far sopravvivere nei decenni molti classici della letteratura per l’infanzia grazie proprio ai loro adattamenti per i più piccoli. Nello sviluppo dei classici per bambini gioca un ruolo fondamentale l’illustrazione, in grado di veicolare messaggi in modo più immediato rispetto alle parole, capace anche di suscitare una potente componente emotiva e, naturalmente, di renderli più “accattivanti” ai loro occhi; quindi il traduttore si trova ad affrontare anche la distinzione fra varie forme di opere sulla base delle immagini, cioè fra albi e libri illustrati: nei primi vi è un rapporto reciproco parola-immagine, imprescindibile per la completa ricezione del messaggio, mentre nella seconda categoria le immagini appaiono subordinate al testo scritto, dunque la loro presenza non rappresenta una componente fondamentale per la comprensione della storia.

Fonte immagine: Pixabay

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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