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Eroica Fenice

Dislessico, discalculico e disgrafico: quali strumenti adottare con un DSA?

DSA: quali strumenti compensativi adottare?

Cosa sono i DSA? 

La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate, affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.

I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico. Appartengono a tali disturbi: l’abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell’abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo).

Cos’è il PDP – piano didattico personalizzato? Quando si attua? 

È chiamato in questo modo il documento di programmazione con il quale la scuola definisce gli interventi che intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità (in caso di disabilità, come è noto, il documento di programmazione si chiama PEI, Piano Didattico Individualizzato, diverso per contenuti e modalità di definizione). Per gli alunni con DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento, un documento di programmazione personalizzato (il PDP, appunto) è di fatto obbligatorio; contenuti minimi sono indicati nelle Linee Guida del 2011, come pure i tempi massimi di definizione (entro il primo trimestre scolastico). 

Tecniche di supporto per i diversi DSA (ragazzo dislessico, discalculico o disgrafico)

Cosa sono gli strumenti compensativi per gli alunni con DSA? 
Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti per un ragazzo dislessico, discalculico o disgrafico sono
1) la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto; 
2) il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione; 
3) i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
4) la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
5) altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc. 
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. 

Quali sono le misure dispensative per gli alunni con DSA? 

Le misure dispensative sono, invece, interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento. 
In merito alle misure dispensative, lo studente dislessico è dispensato: dalla lettura a voce alta in classe; dalla lettura autonoma di brani la cui lunghezza non sia compatibile con il suo livello di abilità; da tutte quelle attività ove la lettura è la prestazione valutata. In fase di verifica e di valutazione, lo studente disgrafico o discalculico, inoltre, può usufruire per l’espletamento delle prove o, in alternativa e comunque nell’ambito degli obiettivi disciplinari previsti per la classe, di verifiche con minori richieste. 

Di fondamentale importanza è la valorizzazione dei punti di forza dello studente e la gratificazione per l’impegno; soltanto in questo modo l’alunno dislessico, discalculico o disgrafico si sentirà spronato a fare sempre meglio e, perché no, a provare addirittura a superare i suoi limiti. 


Alunno dislessico, discalculico e disgrafico, volumi di riferimento

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