Effetto farfalla: significato e benefici

Effetto farfalla: significato e benefici

«Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo». Una semplice frase, tratta dal film The Butterfly Effect, riassume un più complesso concetto, tanto incisivo quanto affascinante: l’effetto farfalla. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. Più semplicemente piccole azioni, anche quelle più innocue e insignificanti, possono contribuire a generare grandi cambiamenti.

Partendo in fisica dalla teoria del caos, l’effetto farfalla spiega quanto importanti siano per il futuro le azioni compiute nel presente, in quanto tutto è interconnesso. Con piccole azioni è possibile, volontariamente o meno, cambiare il corso degli eventi e magari molte cose che nel presente non si apprezzano e per le quali si tende spesso ad autocolpevolizzarsi. Ma analizziamo nello specifico tale meravigliosa teoria.

Effetto farfalla. Origini, significato e cinematografia

Già nel 1950 il matematico e filosofo britannico Alan Turing così anticipava il concetto “effetto farfalla” in Macchine calcolatrici e intelligenza: «Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza».

Nel 1952 molto probabilmente il celebre racconto fantascientifico di Ray Bradbury A Sound of Thunder – Rumore di tuono ispira l’espressione “effetto farfalla”: si immagina che nel futuro, grazie ad una macchina del tempo, vengano organizzati viaggi temporali per turisti e che in una remota epoca passata un escursionista del futuro calpesti una farfalla, provocando una serie di conseguenze per la storia umana. Un po’ come ripropone il celebre cult cinematografico Ritorno al futuro!

Ma fu il matematico e meteorologo statunitense Edward Lorenz a coniare il neologismo “effetto farfalla” e ad analizzarlo nel 1962 in uno scritto: Lorenz osservò che nello sviluppo di un modello meteorologico, con dati di condizione iniziale arrotondati in modo apparentemente irrilevante, non si sarebbero ottenuti i medesimi risultati con i dati di condizione iniziale non arrotondati. Un piccolo cambiamento nelle condizioni originarie creava un risultato diverso. Lorenz coniò poi l’espressione ispirato dal diagramma dato dai suoi attrattori, somiglianti proprio a tale insetto. Dunque, si immagina che un semplice movimento di molecole d’aria, generato appunto dal battito d’ali della farfalla, possa causare il concatenarsi di movimenti di altre molecole, fino a generare un uragano a chilometri di distanza.

La conseguenza immediata è che sistemi complessi, come il clima o il mercato azionario, siano difficili da prevedere in tempo utile. Ogni scelta, metaforicamente simboleggiata dal battito d’ali, può condizionare la vita anche significativamente, generando appunto un “uragano”. Per fare un esempio, una persona resta gravemente ferita in un incidente stradale: se la stessa persona fosse uscita più tardi da casa, non avendo magari sentito la sveglia, forse non sarebbe stata investita dall’auto fuori la propria abitazione. O, se invece una ragazza con un’immensa passione per la danza non avesse anteposto rigorosamente gli impegni di studio a quelli delle sue amate lezioni, forse oggi sarebbe una ballerina professionista e non una docente di scuole superiori. E si potrebbe continuare all’infinito: quanti destini verrebbero riscritti, riscattati, rivalutati prendendo una piccola, singola decisione diversa rispetto all’ordine programmato!

L’effetto farfalla è dunque quel senso che si crea dall’intersecarsi di situazioni e relazioni complesse, intrecciate, un senso accompagnato da un disordine chiamato “caos”, che non è propriamente qualcosa di incontrollabile, bensì qualcosa che non è concepibile all’uomo. È una visione che coniuga le leggi naturali con il libero arbitrio. Di qui la teoria del caos di Lorenz, che postula un ordine alla base ma che ammette così tante variabili da risultare poi imprevedibile: è possibile cioè prevedere tutte le possibilità che un evento si verifichi ma non sarà mai possibile sapere esattamente quale si verificherà. È un po’ ciò che caratterizza la natura degli universi paralleli: non è dato sapere quali vite una persona stia vivendo negli altri mondi. E proprio qui risiedono tutto il fascino e la bellezza di tale concetto: nell’imprevedibilità. Ogni azione, ogni respiro, ogni passo e ogni decisione, casuale o voluta, assume un sapore più genuino, elettrizzante, seducente, perché non si può prevedere dove e a cosa condurrà. Ciò che è certo è che ognuna di quelle azioni avrà conseguenze future, anche a notevole distanza spazio-temporale. Così una semplice, naturale e apparentemente innocua stretta di mano può indurre una pandemia, in base a diversi fattori che si intrecceranno nello sviluppo dell’evento, tra cui la densità demografica o la facoltà di interagire oggi più rapidamente rispetto al passato grazie alla globalizzazione, sia con altre persone che con la natura.

Il concetto dell’effetto farfalla è così particolare e significativo da meritare spazio nel panorama cinematografico. Film e serie tv hanno fatto menzione o sviluppato intere trame sulla perfetta combinazione tra causalità, casualità e fato. Basti pensare al già citato The Butterfly Effect di Eric Bress e J. Mackye Gruber, o a Match Point di Woody Allen. E ancora telefilm, come Fringe e The Big Bang Theory. Classici esempi di effetto farfalla sono poi riscontrabili in Sliding Doors di Peter Howitt, dove la protagonista Gwyneth Paltrow si ritrova a vivere in una sorta di universo parallelo in base ad un semplice evento mancato, come perdere la metropolitana, che forgerà diversamente il suo futuro. Ancora Questione di tempo di Richard Curtis, affascinante pellicola incentrata sulla concreta e immediata possibilità di apportare modifiche al passato per cambiare le sorti del futuro, talvolta con effetto sorpresa. Poi c’è lui, l’intramontabile Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, con il compiuto e attento monologo, che analizza chiaramente lo sviluppo di significativi eventi a partire da episodi quasi irrilevanti ma in realtà determinanti per il compiersi imprevedibile del futuro:« Se solo una cosa fosse andata diversamente, se quel laccio non si fosse rotto, o se quel furgone si fosse spostato un momento prima, o se quel pacchetto fosse stato pronto perché la commessa non si era lasciata col fidanzato, o quell’uomo avesse messo la sveglia e si fosse alzato cinque minuti prima, o se quel tassista non si fosse fermato a prendere il caffè, o se quella donna si fosse ricordata del soprabito e avesse preso il taxi prima, Daisy e la sua amica avrebbero attraversato la strada, il taxi sarebbe sfilato via. Ma la vita, essendo quella che è, aveva creato una serie di circostanze incrociate e incontrollabili. Per cui quel taxi non sfilò via e quel tassista si distrasse un momento».

Effetto farfalla. Come indurne i benefici

Se ogni azione compiuta nel presente è destinata ad influire inesorabilmente sul futuro, sarà possibile agire in modo da cambiare ciò che non piace, che non sembra al posto giusto. Ciò sia volontariamente che inconsciamente, in quanto eventi inizialmente e apparentemente negativi possono sostituirsi ad altri ben più gravi o addirittura condurre al miglior destino possibile. Come indica anche il famoso detto: «Non tutti i mali vengono per nuocere».

Seguendo questa linea psicologico-filosofica, è possibile ipotizzare che realizzare azioni che influenzano positivamente se stessi e l’ambiente circostante potrà avere conseguenze favorevoli e infondere benessere e positività a lungo raggio temporale e su altre persone. A tal proposito è possibile considerare l’altruismo come fonte di felicità, seminando il quale sarà possibile raccogliere i frutti di un effetto farfalla altruistico. Piccoli atti di gentilezza distribuiscono energia positiva nel mondo.

In un certo senso è dunque possibile indurre i benefici dell’effetto farfalla e le modalità sono diverse. A parte focalizzarsi sull’altruismo, è importante farsi sentire e dar voce ai propri pensieri, esprimere ciò che si prova senza procrastinare, così da evitare fraintendimenti futuri e malintesi. È importante poi non rinunciare a sorridere, nemmeno nei giorni più cupi, ciò aiuterà a sentirsi meno affranti e soli. E quale modo migliore di incamerare felicità, accumulandone pezzetto su pezzotto, goccia dopo goccia, attraverso il godimento di piccoli preziosi momenti di piacere, come fermarsi ad ammirare il mare al tramonto e lasciarsi cullare dal suono delle onde sul bagnasciuga e dal profumo inebriante dello iodio. Oppure godere di dolci e intensi momenti di musica, che scaldano il cuore e nutrono l’anima, con gli occhi chiusi, lasciando entrare la serenità e l’immenso.

Per indurre i benefici dell’effetto farfalla occorrerebbe anche non lasciarsi divorare dalla rabbia ma respirare, fermarsi e cercare di dirottare le energie negative su qualcosa di buono. Ciò consente un benessere mentale e anche fisico: «Mens sana in corpore sano» asseriva Giovenale, perché si sa che il malumore, le arrabbiature e lo stress corrodono anche il corpo. Infine è importante vivere il presente, evitando di rimandare a domani ciò che fa stare bene: fare una passeggiata, un viaggio, amare, chiamare un amico, danzare, cantare, giocare e persino urlare.

In definitiva, l’effetto farfalla induce concrete possibilità di cambiamento, ponendo nella condizione di valutare bene le proprie azioni, per essere più consapevoli e responsabili e per agire concretamente nel tentare di cambiare un destino apparentemente già scritto o per lo meno apportandovi modifiche più in linea con le proprie inclinazioni. Occorre dunque anche abbracciare il rischio, perché in caso contrario non sarebbe possibile sperimentare la probabile “sliding doors”.

 

Foto di: Pixabay

Chi è Emilia Cirillo

Mi chiamo Emilia Cirillo. Ventisettenne napoletana, ma attualmente domiciliata a Mantova per esigenze lavorative. Dal marzo 2015 sono infatti impegnata (con contratti a tempo determinato) come Assistente Amministrativa, in base alle convocazioni effettuate dalle scuole della provincia. Il mio percorso di studi ha un’impronta decisamente umanistica. Diplomata nell’a.s. 2008/2009 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico “Pitagora” di Torre Annunziata (NA). Ho conseguito poi la Laurea Triennale in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel luglio 2014. In età adolescenziale, nel corso della formazione liceale, ha cominciato a farsi strada in me un crescente interesse per la scrittura, che in quel periodo ha trovato espressione in una brevissima collaborazione al quotidiano “Il Sottosopra” e nella partecipazione alla stesura di articoli per il Giornalino d’Istituto. Ma la prima concreta possibilità di dar voce alle mie idee, opinioni ed emozioni mi è stata offerta due anni fa (novembre 2015) da un periodico dell’Oltrepo mantovano “Album”. Questa collaborazione continua tutt’oggi con articoli pubblicati mensilmente nella sezione “Rubriche”. Gli argomenti da me trattati sono vari e dettati da una calda propensione per la cultura e l’arte soprattutto – espressa nelle sue più soavi e magiche forme della Musica, Danza e Cinema -, e da un’intima introspezione nel trattare determinate tematiche. La seconda (non per importanza) passione è la Danza, studiata e praticata assiduamente per quindici anni, negli stili di danza classica, moderna e contemporanea. Da qui deriva l’amore per la Musica, che, ovunque mi trovi ad ascoltarla (per caso o non), non lascia tregua al cuore e al corpo. Adoro, dunque, l’Opera e il Balletto: quando possibile, colgo l’occasione di seguire qualche famoso Repertorio presso il Teatro San Carlo di Napoli. Ho un’indole fortemente romantica e creativa. Mi ritengo testarda, ma determinata, soprattutto se si tratta di lottare per realizzare i miei sogni e, in generale, ciò in cui credo. Tra i miei vivi interessi si inserisce la possibilità di viaggiare, per conoscere culture e tradizioni sempre nuove e godere dell’estasiante spettacolo dei paesaggi osservati. Dopo la Laurea ho anche frequentato a Napoli un corso finanziato da FormaTemp come “Addetto all’organizzazione di Eventi”. In definitiva, tutto ciò che appartiene all’universo dell’arte e della cultura e alla sfera della creatività e del romanticismo, aggiunge un tassello al mio percorso di crescita e dona gioia e soddisfazione pura alla mia anima. Contentissima di essere stata accolta per collaborare alla Redazione “Eroica Fenice”, spero di poter e saper esserne all’altezza. Spero ancora che un giorno questa passione per la scrittura possa trovare concretezza in ambito propriamente professionale. Intanto Grazie per la possibilità offertami.

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