Perché i cristiani non festeggiano Halloween: le ragioni della Chiesa

I Cristiani non festeggiano Halloween, perché?

La celebrazione di Halloween è diventata un appuntamento fisso per molti, un’occasione divertente per travestirsi e per i più piccoli di praticare il classico dolcetto o scherzetto. Tuttavia, esiste una posizione chiara da parte di molti credenti: i cristiani non festeggiano Halloween. Questa scelta non è un semplice tradizionalismo, ma affonda le radici in precise motivazioni teologiche e culturali.

Le ragioni del “no” a Halloween in sintesi

La posizione della comunità cristiana si basa su alcune criticità fondamentali legate a questa celebrazione.

Motivazione Principale Spiegazione
Origini pagane e occulte La festa deriva dal rito celtico di Samhain, che celebrava il contatto con il mondo degli spiriti e dei morti.
Contrasto con Ognissanti Svuota di significato le solennità cristiane del 1° e 2 novembre, dedicate alla speranza, alla santità e alla preghiera per i defunti.
Banalizzazione del male L’uso di maschere macabre e figure demoniache viene visto come una normalizzazione e ridicolizzazione di realtà spirituali negative.

1. Un’origine pagana e legata all’occulto

Le radici della festa di Halloween risalgono alla celebrazione celtica di Samhain, che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Durante questa notte, i Celti credevano che il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti di tornare sulla terra. Per questo motivo, la festa è intrinsecamente legata a pratiche di divinazione e a un immaginario spiritistico che contrasta con la dottrina cristiana. Diversi esorcisti hanno messo in guardia sul fatto che il 31 ottobre è considerato una data importante nel calendario satanico, una sorta di “capodanno” per i culti dell’occulto. L’accostamento a un qualcosa di macabro e cupo è visto come un’antitesi ai valori di vita e speranza della fede cattolica.

2. La concorrenza con Ognissanti e la commemorazione dei defunti

Un’altra ragione fondamentale per cui i cristiani non festeggiano Halloween è la sua vicinanza con due importanti ricorrenze liturgiche. Per un cristiano, infatti, la sera del 31 ottobre non è la “notte delle streghe”, ma la Vigilia di Ognissanti. Il 1° novembre si celebrano tutti i Santi, modelli di vita cristiana, mentre il 2 novembre è dedicato alla commemorazione di tutti i fedeli defunti. Come sottolineato dalla comunità del Gesù Risorto, Halloween rischia di soppiantare queste feste, spostando l’attenzione da un momento di preghiera e speranza nella vita eterna a una celebrazione consumistica e vuota. La festività di Ognissanti, come ricorda anche il portale ufficiale Vatican News, è una festa di gioia e di luce, l’esatto opposto dell’immaginario oscuro di Halloween.

3. La banalizzazione del male e della morte

La fede cristiana prende molto sul serio la realtà del male, del peccato e della morte, offrendo una risposta nella risurrezione di Cristo. Halloween, con i suoi travestimenti da demoni, streghe, zombie e vampiri, viene percepito come un modo per “giocare” con queste realtà, banalizzandole. Trasformare la morte in uno spettacolo grottesco e il male in un costume divertente è considerato diseducativo e spiritualmente ambiguo. Si corre il rischio di perdere la percezione della gravità di queste tematiche, riducendole a un semplice intrattenimento.

Festeggiare Halloween è peccato per un cristiano?

La questione se partecipare a una festa di Halloween sia peccato è oggetto di dibattito. La maggior parte dei sacerdoti distingue tra l’intenzione e l’atto. Partecipare a una festa in maschera per bambini in modo innocente, senza alcun interesse per l’aspetto occulto, non è considerato un peccato grave. Tuttavia, la Chiesa invita alla prudenza e a una riflessione critica, incoraggiando i fedeli a non adottare passivamente usanze che, nella loro essenza, promuovono un messaggio contrario alla fede cristiana. Molte parrocchie, infatti, propongono celebrazioni alternative come la “Festa dei Santi” o “Holyween”, per riappropriarsi del significato cristiano della vigilia di Ognissanti.

Fonte immagine in evidenza: Freepik

Articolo aggiornato il: 27/08/2025

Altri articoli da non perdere
Waterhouse e le sue donne, tra forme e contrasti
Le donne raccontate da J. W. Waterhouse

La donna è da sempre musa ispiratrice, e tra i tanti artisti che ne hanno celebrato la figura, il pittore Scopri di più

Piatti tipici ciprioti: 4 consigliati
Piatti tipici ciprioti

L’isola di Cipro vanta una storia culinaria ricca e variegata e, naturalmente, tipicamente mediterranea, grazie alla collocazione di quest’isola nel Scopri di più

Danza macabra: significato, origine e iconografia di un’allegoria medievale
la danza macabra

La danza macabra è una potente allegoria tardo medievale che rappresenta una danza travolgente tra uomini e scheletri. Questi ultimi, Scopri di più

Chi è Saffo: vita, opere, poesie e tematiche
Chi è Saffo, chi era

Saffo, un nome che evoca immediatamente la poesia lirica dell’antica Grecia, è una delle figure più celebrate e misteriose della Scopri di più

L’arte del ricamo: dalle origini preistoriche fino all’idea di business di Giulia Militello
Giulia Militello

L’arte del ricamo, dalle sue origini antiche fino alla storia di Giulia Militello, che ha reso questa tecnica un'originale idea Scopri di più

Frasi in spagnolo: le 10 più belle su amore e vita (con traduzione)
frasi in spagnolo

Lo spagnolo è una delle lingue più parlate al mondo. Diffusa in ogni continente, porta con sé una varietà di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Guerra

Vedi tutti gli articoli di Francesca Guerra

Commenta