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I filosofi del Novecento: le menti brillanti tra filosofia analitica e continentale

La filosofia, nel XX secolo, comprese molti filosofi del Novecento che si suddivisero in due correnti di pensiero differenti, anche a seconda della provenienza: la filosofia continentale e la filosofia analitica.

La filosofia continentale si sviluppò principalmente in Germania e Francia, mentre la filosofia analitica negli Stati Uniti e in Inghilterra. Per filosofia continentale intendiamo, però, una moltitudine di correnti filosofiche che si svilupparono nel corso del secolo a partire dalla psicoanalisi (in particolare con Sigmund Freud), il marxismo, la fenomenologia, l’esistenzialismo (in particolare con Martin Heidegger), il post-strutturalismo e post-modernismo, decostruzionismo, la teoria critica come quella della Scuola di Francoforte. Impossibile però risulta individuare una linea di pensiero generale condivisa da tutte le correnti poiché ci sono delle differenze così profonde che sono peculiari soprattutto della filosofia continentale.

Per filosofia analitica intendiamo quella corrente sviluppatasi nel Novecento grazie a Gottlob Frege, Bertrand Russell, George Edward Moore, vari esponenti del Circolo di Vienna e a Ludwing Wittgenstein. Di solito, quando si parla di questa filosofia, si fa principalmente riferimento ad autori del mondo anglofono (Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia), anche se comunque tale filosofia si diffuse in molti altri paesi.

La differenza principale tra queste due correnti è che la filosofia analitica è basata su un’analisi logica che si concentra sui dettagli, mentre la filosofia continentale si occupa di teorie di portate generale, di concetti di più vasta comprensività (ad esempio il senso della vita) e dei rapporti interpersonali (il rapporto con l’Altro, il ruolo dell’Uomo nella società) e sembrerebbe più cauta nell’accettare le conclusioni degli scienziati. Di recente, però, è stato messo in dubbio che vi siano effettivamente delle differenze tra le due correnti. Si tratterebbe piuttosto di una teorizzazione che si concentra sulle posizioni estreme nei due campi. Infatti anche la distinzione geografica sembra essere poco rilevante, dato che l’origine della filosofia analitica è situata proprio nel continente europeo con Frege, Ludwig Wittgenstein, Rudolf Carnap, il positivismo logico del circolo di Vienna, l’empirismo logico di Berlino e la logica polacca.

I filosofi del Novecento: le menti più brillanti

Tra i più importanti filosofi del Novecento si possono ricordare:

  • Sigmund Freud: di nazionalità austriaca, importante neurologo, psicoanalista e filosofo. Ha fondato la psicoanalisi, sicuramente la più famosa tra le correnti teoriche e pratiche della psicologia. Egli è noto per aver elaborato una teoria scientifico-filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui.
  • Jean-Paul Sartre: di nazionalità francese, è stato un importante filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario. Egli è considerato tra i più rilevanti rappresentanti dell’esistenzialismo che in lui prende la forma di un umanesimo ateo in cui ogni individuo è radicalmente libero e responsabile delle sue scelte, ma in una prospettiva soggettivista e relativista. Successivamente, Sartre diverrà un sostenitore dell’ideologia marxista, della filosofia della prassi e, pur con dei profondi ”distinguo”, anche del conseguente materialismo storico.
  • Benedetto Croce: di nazionalità italiana, è stato un filosofo, politico, critico letterario e scrittore. Viene considerato il principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo. Presentò il suo idealismo come ”storicismo assoluto”, giacché ”la filosofia non può essere altro che ‘filosofia dello spirito’ e la filosofia dello spirito non può essere altro che ‘pensiero storico’, ossia ”pensiero che ha come contenuto la storia”, che rifugge ogni metafisica la quale è ”filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito”. In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale.
  • Gottlob Frege: di nazionalità tedesca, è stato un matematico, logico e filosofo. Considerato il padre della moderna logica matematica e poi polemicamente proclamato anche padre della filosofia analitica dal lavoro esegetico di Michael Dummett. Frege, fu anche un grande studioso di epistemologia, filosofia della matematica e di filosofia del linguaggio.
  • Ludwig Wittgenstein: di nazionalità austriaca, è stato un filosofo, ingegnere e logico. Importante il contributo da lui dato per la fondazione della logica e della filosofia del linguaggio ed è inoltre, da alcuni soprattutto nel mondo accademico anglosassone, considerato come il massimo pensatore del XX secolo.

 

Fonte immagine: https://everydaypower.com/sigmund-freud-quotes/

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