La divisione in sillabe: regole e metodi linguistici

La divisione in sillabe: regole e metodi linguistici

La divisione in sillabe detta anche sillabazione è un meccanismo abbastanza semplice che si impara alle scuole elementari.
Dividere un’unità linguistica in sillabe è necessario affinché si possa “spezzare” quella determinata parola e andare daccapo.
Prima di spiegare in cosa consiste la divisione in sillabe, bisogna precisare il concetto stesso di sillaba. Si tratta di gruppi di lettere pronunciati con una sola emissione di voce. La sillaba, dunque, è composta da una o più consonanti raccolte intorno a una vocale.

Le sillabe possono essere semplici o complesse.
Le Semplici sono formate da una consonante e una vocale LANA LA (consonante+ vocale) -NA (consonante+ vocale). Quelle Complesse invece, sono formate da più consonanti e vocali: Banca, Sguardo.

La divisione in sillabe: regole e metodo 

Pe quanto possa sembrare facile, dividere alcune parole porta con sè diversi dubbi. Se si pensa alla prima “Via”, si divide VI – A. Però, nelle parole derivate da “Via”, il dittongo IA rimane unito (VIA – LE). Si tratta di un’eccezione alla regola della divisione del dittongo.
Per questa ragione, la stessa Accademia della Crusca, suggerisce di utilizzarla con parsimonia all’interno del testo (meglio andare a capo invece di dividere oppure consultare un buon dizionario qualora si avessero dubbi.

La sillabazione ha assunto una particolare importanza per la divisione della parola nella scrittura. Per svolgerla al meglio e secondo i principi propri della linguistica, è bene conoscere alcune regole:

  • Tenere conto della presenza di: dittonghi, trittonghi e iati;
  • Fare attenzione all’apostrofo;
  • È importante considerare che in ogni sillaba ci sia almeno una vocale;
  • Due consonanti doppie si dividono tra due sillabe: piat – to .
  • Ricordiamo inoltre che esistono delle lettere definite “ponte”, L,M,N,R che non vanno mai a capo, sono sempre vicino alla sillaba che viene prima. Tra queste: Ponte, Monti;
  • La lettera S non si divide mai dalle consonanti che seguono;
  • Se la I o la U precedono un’ altra vocale e sono accentate con l’accento tonico allora si separano.

La divisione delle parole, in sillabe, è una vera e propria esigenza della lingua scritta. Per secoli la pratica di dividere le parole non è stata regolata e le soluzioni sono state Pertanto diverse e prive di qualsiasi uniformità. L’avvento della stampa poi, ha consentito di standardizzare il processo, normalizzandolo anche dal punto di vista grafico, stabilendo i criteri di divisione delle parole. La realizzazione di un sistema convenzionale avvenne agli inizi del Novecento: in particolare le norme che utilizziamo oggi sono state fissate nel 1969. Le regole per la divisione in sillabe che possiamo trovare in ogni buona grammatica della lingua italiana seguono appunto le norme stabilite nel 1969 dall’UNI.

Al di là delle regole vere e proprie che naturalmente con il passare del tempo e con tanti esercizi, si impareranno, la regola che solitamente si insegna ai bimbi delle elementari è molto semplice: “Si portano a capo le lettere che possono stare all’inizio di una parola”.
Ricordiamo che lingue diverse prevedono combinazioni diverse di consonanti (C) e vocali (V). Per l’italiano sono possibili sillabe del tipo -V-, -VC, CV-, CVC ma non per altre lingue. In italiano la suddivisione fonetica e quella ortografica solitamente coincidono. In altre lingue, tra cui l’inglese, la sillabazione è più complessa perché vengono considerati anche aspetti morfologici ed etimologici.

 

Immagine in evidenza: Google immagini

A proposito di Gerardina Di massa

Vedi tutti gli articoli di Gerardina Di massa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.