La torre del conte Ugolino apre al pubblico

la torre del conte ugolino apre al pubblico

Chi ha letto la Divina Commedia non può non ricordare la vicenda del conte Ugolino della Gherardesca, narrata da Dante nel trentatreesimo canto dell’Inferno. Si tratta di uno dei passi più famosi del poema, dove il sommo poeta ricorda la tragica vicenda di cui si rese protagonista il conte. Rinchiuso nella Torre della Muda di Pisa assieme ai figli, spinto dalla fame si cibò delle loro carni. Proprio la torre che, secondo la leggenda fu il luogo in cui si consumò la tragedia, è oggi accessibile al pubblico attraverso uno spazio museale dedicato.

Info pratiche per visitare la Torre del Conte Ugolino

Dettaglio Informazione
Ubicazione Palazzo dell’Orologio, Piazza dei Cavalieri (Pisa)
Gestione Scuola Normale Superiore di Pisa
Costo biglietto Ingresso gratuito (spesso su prenotazione)
Modalità accesso Visite guidate o aperture per mostre temporanee

La storia della Torre della Muda e del Conte Ugolino

Si tratta di una decisione presa dal docente di filologia italiana Claudio Ciociola. Infatti la torre è inserita all’interno del Palazzo dell’Orologio, a sua volta sede della biblioteca della Scuola Normale di Pisa. Marco Filippeschi, sindaco di Pisa all’epoca dell’inaugurazione, ha accolto l’iniziativa favorevolmente: “È un passo importantissimo. Per la valorizzazione della piazza dei Cavalieri e perché si musealizza uno spazio consacrato nella storia dal famosissimo canto della Divina Commedia. Si colma un altro vuoto e si arricchiscono Pisa e il nostro paese.”

La torre del conte Ugolino: un vero e proprio museo

Il progetto, proposto in occasione delle celebrazioni dantesche a Pisa volute dal filologo Marco Santagata, mira a creare un vero e proprio itinerario attorno ad una delle figure più contorte del poema dantesco. Lo conferma anche la nota della Normale: “seguendo un’immaginaria linea del tempo, una serie di pannelli illustrativi e un video descrivono l’Ugolino storico e il conte Ugolino dantesco e ne tratteggiano la fortuna nella tradizione letteraria e artistica“.

Come visitare la Torre: orari, prezzi e modalità

Lo Spazio Museale della Torre del Conte Ugolino è situato all’interno del Palazzo dell’Orologio in Piazza dei Cavalieri. Attualmente, la visita è gestita dalla Scuola Normale Superiore e le modalità di accesso possono variare in base alla programmazione accademica e alle mostre in corso.

  • Prezzi: L’ingresso allo spazio museale è generalmente gratuito.
  • Orari e Prenotazioni: Non essendo un museo aperto con orario continuato standard, le visite sono spesso organizzate su prenotazione o in occasione di eventi specifici e visite guidate programmate dalla Scuola Normale. È vivamente consigliato consultare il sito ufficiale della Scuola Normale Superiore (sns.it) o contattare la segreteria eventi per verificare le prossime aperture disponibili.
  • Cosa si vede: All’interno è possibile ammirare i resti delle mura originali della torre medievale inglobata nel palazzo rinascimentale, accompagnati da installazioni multimediali che narrano la storia del Conte e la fortuna del mito dantesco.

Un’occasione unica per toccare con mano davvero la letteratura e la storia, lontani da ampollose lezioni di pomposa retorica a cui, spesso e volentieri, molti docenti di italiano della scuola superiore abituano gli studenti quando spiegano opere di grande spessore come la Divina commedia. Si spera che, seguendo la scia tracciata dalla città di Pisa, si possano favorire iniziative di questo genere anche in tutta Italia e che si possa ridare dignità alla cultura, di questi tempi offuscata e degenerata da chi vede in questa soltanto un peso superfluo.

Immagine per l’articolo La torre del conte Ugolino apre al pubblico; Wikipedia

Ciro Gianluigi Barbato

Articolo aggiornato il: 13 Gennaio 2026

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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