Transumanza in Italia: significato, storia e riconoscimento UNESCO

La transumanza

La transumanza è lo spostamento stagionale di pecore, mucche e capre da un pascolo all’altro. I pastori lo fanno da secoli per dare sempre, in ogni stagione, buon cibo agli animali e, soprattutto, per rispettare i ritmi della natura.

In estate le greggi vengono portate in montagna, dove l’erba e l’aria sono più fresche. In inverno, invece, scendono in pianura, dove il clima è più mite.

Caratteristiche principali della transumanza

Elemento Descrizione
Definizione Migrazione stagionale delle greggi
Percorsi Tratturi (vie erbose antiche)
Regioni chiave Abruzzo, Molise, Puglia
Riconoscimento Patrimonio Immateriale UNESCO (2019)

Storia della transumanza e significato

La parola transumanza viene dal latino e significa “attraversare la terra”. Non è una tradizione solo italiana: si trova anche in Spagna, Grecia e Francia. In Italia era molto praticata in Abruzzo, Molise, Puglia e in altre regioni.

I pastori percorrevano i tratturi, antiche vie erbose larghe anche 60 metri, che collegavano le montagne alle pianure. Il più famoso è il Tratturo Regio L’Aquila–Foggia, lungo più di 240 chilometri. Queste vie erano vere e proprie “autostrade verdi”, percorse non solo da animali ma anche da mercanti e viaggiatori.

La transumanza come festa: Candela e Pescasseroli

La transumanza non era solo un lavoro. Quando le greggi passavano, i paesi si riempivano di gente ed era un’occasione per stare insieme, con mercati e momenti di festa.

Ancora oggi, in alcuni luoghi, si organizza la transumanza come una festa popolare. Tra questi ci sono Candela, in Puglia, e Pescasseroli, in Abruzzo.

Ogni anno a settembre, i cavalieri partono da Pescasseroli e arrivano a Candela percorrendo il Tratturo Regio. Il viaggio dura circa due giorni e si fa a cavallo. All’arrivo a Candela, il paese si anima con musica e turisti che giungono per partecipare all’evento.

Ma non finisce qui: a maggio, gli abitanti di Pescasseroli tornano a Candela per partecipare alla realizzazione dell’infiorata cittadina, una festa in cui le strade vengono decorate con grandi tappeti di fiori colorati. Questo scambio conferma il forte legame tra i due paesi, che sono gemellati.

La transumanza oggi: turismo e tradizione

Oggi molti animali vengono spostati con i camion, quindi la transumanza come pratica è meno diffusa. Tuttavia, alcune comunità continuano a mantenerla viva, sia per tradizione sia per attrarre turisti. Partecipare è un modo per scoprire la vita dei pastori e il loro stretto rapporto con la natura.

La transumanza patrimonio UNESCO

Nel 2019 la transumanza è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Questo premio serve a ricordare che non si tratta solo di spostare animali, ma di preservare la storia e le tradizioni delle comunità.

La transumanza non è quindi un semplice spostamento di animali. È un legame tra passato e presente, che ci ricorda il lavoro dei pastori e il rispetto per la natura. Le feste di Candela e Pescasseroli dimostrano che questa tradizione è ancora viva e capace di unire le persone.

Fonte immagine: Wikipedia – autore: CamDib

Articolo aggiornato il: 12/01/2026

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A proposito di Lucilla De Meo

Sono Lucilla, sono laureata in Lingue, Letterature e Culture dell’Europa e delle Americhe, e sto proseguendo i miei studi magistrali in Saperi umanistici e tecnologie digitali. Amo le lingue, la comunicazione interculturale e mi impegno in progetti sociali. Nel tempo libero coltivo la mia passione per la fotografia e la creatività digitale.

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