Lobo di Currumpaw: il re dei lupi

Lobo di Currumpaw: il re dei lupi

In questo articolo vi presenteremo la storia incredibile della caccia al cosiddetto “re dei lupi”, Lobo di Currumpaw, narrata all’interno dell’opera del naturalista Ernest Thompson Seton, Wild Animals I Have Known.

Chi era Lobo?
Lobo di Currumpaw fu un grosso lupo grigio (pesava 68 kg ed era alto circa 91 cm), capobranco di un gruppo di cinque lupi stanziati, appunto, nella zona di Currumpaw, nella parte settentrionale del New Mexico. Essi furono attivi dal 1889 fino al 1894. Ad accompagnarlo vi erano la sua compagna Blanca, una lupa dal pelo candido, un lupo estremamente veloce dal manto tendente al giallo che guidava Lobo nella caccia alle prede, ed altri due lupi. Il branco di Currumpaw fu una vera e propria sciagura per gli abitanti della zona all’epoca: essi furono in grado di abbattere circa 2000 capi di bestiame, che comprendevano soprattutto bovini, anche se furono responsabili dell’uccisione di ben 250 pecore in una sola notte, di cui nessuna fu divorata. Una caratteristica particolare del loro metodo di caccia era quello di disdegnare le prede malate o anziane, quindi anche più semplici da catturare, e di prediligere invece capi sani e giovani. Inoltre, Lobo era straordinariamente astuto e non mangiava mai animali già morti, cosa che portò serie difficoltà ai loro cacciatori quando si trovarono costretti a iniziare una “crociata” contro il suo branco.

La caccia al lupo
In seguito a diversi tentativi fallimentari di uccidere il branco di Lobo con bocconi di carne avvelenati, il governo americano decise nel 1892 di aumentare la taglia sulle loro teste a mille dollari, in modo da spingere un maggior numero di persone a prendere parte alla caccia. Nel Texas, ad esempio, una guardia forestale seguì il branco guidato da Lobo con un folto gruppo di cani, ma essi furono isolati dal padrone e uccisi quasi tutti. Altri due tentativi da parte della guardia seguirono questo episodio, ma anch’essi non ebbero alcun successo. Anche il rancher Joe Calone provò ad avvelenarli, ma Lobo e i suoi si vendicarono dell’affronto e per tutto il periodo estivo assaltarono la fattoria dell’uomo e decimarono il suo bestiame.
Quale poteva essere il metodo migliore per indebolire Lobo? I cacciatori compresero grazie anche all’intervento di Ernest Seton, che i continui inseguimenti con cavalli e cani non avrebbero sortito alcun effetto. Secondo il naturalista, infatti, il tipo di terreno del Currumpaw era inadatto a tale pratica. Egli suggerì quindi di impiegare trappole con tagliole e bocconi avvelenati. Perché utilizzare ancora il cibo avvelenato se esso si era rivelato inutile? Seton osservò un comportamento più incauto da parte della lupa Blanca, così decise di sfruttare ciò a proprio favore. Era impossibile ingannare Lobo, che quasi si prendeva gioco dei cacciatori, facendo i propri bisogni sul cibo tossico e facendo scattare le trappole a vuoto. Per catturare Blanca, Seton impiegò una doppia strategia: posizionò delle trappole all’aperto attorno ad una carcassa di mucca, cosicché avrebbe tenuto occupato Lobo per un po’, mentre in un cespuglio più lontano nascose la testa della stessa mucca con altre tagliole per attirare Blanca. Sfortunatamente il piano funzionò e Blanca fu ritrovata morta il giorno seguente. Seton scrisse nel suo racconto di come Lobo, in preda alla furia per aver perso la fedele compagna, si fosse liberato da solo dalle trappole e li avesse seguiti per tutto il loro tragitto, ululando in memoria di Blanca.

La fine del re dei lupi
Seton e gli altri cacciatori piazzarono ben 130 trappole lungo il percorso che arrivava al canyon e che avevano identificato come il territorio di Lobo. Le trappole erano impregnate dell’odore di Blanca, dunque, avrebbero di sicuro attirato l’animale, ormai non più diffidente come in precedenza. Lobo fu catturato dopo due notti di attesa, non prima però di aver dato un’ultima dimostrazione della sua straordinaria forza, rompendo trappole e lazo da cui era stato immobilizzato. Alla fine, stanco, si distese al suolo e si lasciò prendere. Seton, ammirato dal lupo, non lo uccise e lo portò nella propria fattoria, dandogli da mangiare e tenendolo legato ad un palo con una corda. Lobo rifiutò ogni ciotola di carne e si lasciò morire di stenti.

Il lascito
Ad oggi i teschi di Lobo e Blanca sono conservati ed esposti nel Canadian Museum of Nature, mentre la pelle del maschio si trova nel Philmont Museum di Cimarron in New Mexico. In seguito alla morte di Lobo, Seton cambiò la propria visione della figura del lupo e continuò a esprimersi con parole di ammirazione e commozione nei confronti di questo animale, che prima aveva sempre demonizzato, fino al 1946, anno della sua scomparsa. La storia di Lobo ha contribuito, inoltre, a sensibilizzare la popolazione di tutto il mondo verso i temi di protezione dell’ambiente e di conservazione della fauna e flora selvatiche. La vicenda di Lobo ha avuto grande impatto anche sul celebre documentarista britannico David Attenborough, che nel 2007 ha narrato un documentario della BBC proprio su Lobo di Currumpaw.

Immagine di copertina: Wikipedia

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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