Memoria a breve termine e lungo termine: cosa sono?

La memoria a breve termine e lungo termine: cosa sono?

La nostra capacità di memorizzare informazioni è una delle funzioni cognitive più affascinanti del cervello. La memoria ci permette di ricordare un numero di telefono appena letto così come un evento significativo della nostra infanzia, definendo la nostra identità e la nostra interazione con il mondo. Alla base di tutto ciò vi è una distinzione fondamentale tra due sistemi principali: la memoria a breve termine e la memoria a lungo termine.

Memoria a breve termine (MBT): il nostro blocco note mentale

La memoria a breve termine, spesso chiamata anche memoria di lavoro, è un sistema che mantiene temporaneamente una quantità limitata di informazioni per un breve periodo. La sua funzione è quella di elaborare le informazioni in entrata, permettendoci di manipolarle per compiti immediati, come ricordare l’inizio di una frase per comprenderne il senso. Le sue caratteristiche principali sono una capacità limitata, classicamente identificata da George Miller nel “numero magico sette, più o meno due”, e una durata che va da pochi secondi a un minuto, a meno che l’informazione non venga attivamente ripetuta.

Memoria a lungo termine (MLT): l’archivio della nostra vita

La memoria a lungo termine è il sistema che conserva le informazioni per periodi prolungati, potenzialmente per tutta la vita, con una capacità pressoché illimitata. È il nostro archivio di conoscenze, esperienze e abilità. La MLT non è un sistema monolitico, ma si suddivide in due categorie principali:

  • Memoria esplicita (dichiarativa): riguarda le informazioni che possiamo richiamare consapevolmente. Si divide a sua volta in memoria episodica (i ricordi di eventi specifici e personali, come il primo giorno di scuola) e memoria semantica (le conoscenze generali sul mondo, come sapere che Roma è la capitale d’Italia).
  • Memoria implicita (procedurale): riguarda le abilità e le procedure che eseguiamo in modo automatico, senza un richiamo cosciente, come andare in bicicletta o suonare uno strumento musicale.

Le differenze principali: un confronto diretto

Per comprendere meglio le loro funzioni, è utile confrontare direttamente le caratteristiche della memoria a breve e lungo termine.

Memoria a breve termine (MBT) Memoria a lungo termine (MLT)
Durata: da 15 a 30 secondi circa (senza reiterazione) Durata: da minuti a una vita intera
Capacità: limitata (circa 4-7 elementi) Capacità: praticamente illimitata
Codifica: principalmente acustica e visiva Codifica: principalmente semantica (basata sul significato)
Aree cerebrali chiave: corteccia prefrontale Aree cerebrali chiave: ippocampo e varie aree della corteccia

Il viaggio di un ricordo: come le informazioni si consolidano

Il trasferimento delle informazioni dalla MBT alla MLT non è automatico, ma richiede un processo attivo chiamato consolidamento della memoria. Secondo il modello di Atkinson-Shiffrin, le informazioni esterne vengono prima catturate per una frazione di secondo dalla memoria sensoriale. Se prestiamo attenzione, queste passano alla MBT. Da qui, attraverso processi di elaborazione e ripetizione, possono essere codificate e trasferite alla MLT. Questo processo è fortemente influenzato da fattori come l’attenzione, l’emozione associata all’evento e, soprattutto, il sonno. Numerosi studi scientifici, come quelli analizzati in approfondimenti su PubMed Central, dimostrano che durante il sonno, in particolare nelle fasi REM e a onde lente, il cervello riattiva e rafforza le connessioni neurali legate ai ricordi recenti, favorendone la stabilizzazione a lungo termine.

Come potenziare la memoria: strategie e abitudini sane

Comprendere il funzionamento della memoria ci offre strumenti pratici per migliorarla. Non si tratta solo di tecniche, ma anche di adottare uno stile di vita che supporti la salute del cervello.

  • Tecniche di memorizzazione: per facilitare il passaggio alla MLT, utilizza tecniche di memorizzazione attive. La tecnica dei loci, la ripetizione spaziata o la creazione di associazioni mentali (mnemoniche) sono metodi efficaci.
  • Esercizio mentale: mantieni il cervello attivo con attività stimolanti come la lettura, i giochi di logica o l’apprendimento di una nuova lingua. Questo favorisce la plasticità sinaptica, ovvero la capacità del cervello di creare e rafforzare connessioni.
  • Stile di vita sano: come raccomandato da istituzioni come l’Istituto Superiore di Sanità, uno stile di vita sano è fondamentale. Ciò include una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare per migliorare il flusso sanguigno al cervello, una gestione efficace dello stress e, soprattutto, un sonno di qualità (7-9 ore per notte) per permettere il consolidamento dei ricordi.

Investire nel potenziamento della memoria significa migliorare la qualità della nostra vita cognitiva, permettendoci di apprendere e interagire con il mondo in modo più efficace.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 28/09/2025

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